I COSTI UMANI DELLA SPERIMENTAZIONE SUGLI ANIMALI
Di Katrina Fox
Un'estratto di un interessante articolo apparso
sull'ultimo numero della rivista "Nexsus", che si occupa da sempre
di informazione complementare, dove viene trattato questo spigoloso problema.
per saperne di più : www.nexusitalia.com
"Le prove scientifiche contro la vivisezione"
Le immagini grafiche di gatti con elettrodi applicati alla testa, o di scimmie
immobilizzate su una sedia con il cervello scoperchiato, con gli occhi carichi
di terrore e di dolore, sono sufficienti a sconvolgere temporaneamente anche
l'individuo più coriaceo. La maggior parte di noi, tuttavia, scaccia
queste immagini dalla mente ed accetta la situazione, poiché il governo
e le istituzioni mediche ci dicono che questi esperimenti vengono condotti
per il nostro bene; costoro seguitano a sostenere che senza queste procedure
non si troveranno mai cure per le malattie del pianeta e che coloro che si
oppongono alla sperimentazione animale sono estremisti che impediscono il
"progresso".
Eppure nonostante il presunto rigore dei collaudi su animali relativi a farmaci
ritenuti sicuri per l'assunzione da parte degli esseri umani e quindi immessi
sul mercato, due milioni di americani si ammalano in modo grave e circa 100.000
individui muoiono ogni anno a causa delle reazioni avverse alle medicine che
sono state loro prescritte. Questa cifra supera il numero dei decessi dovuti
alle droghe illegali nel loro complesso, con un costo annuale per il contribuente
che ammonta a più di 136 miliardi di dollari americani di spesa per
le cure mediche. In Inghilterra si e' stimato che ogni anno si verificano
70.000 fra decessi e casi d'invalidita' grave a causa delle reazioni avverse
a farmaci prescritti, il che rende tale fenomeno la terza causa di decesso
più diffusa (dopo l'infarto e il colpo aplopettico).
L'industria farmaceutica Ciba-Geigy ha stimato che solo il cinque per cento
delle sostanze chimiche rivelatesi sicure ed efficaci nei test su animali
raggiungono il mercato come farmaci da ricetta. Anche cosi' fra il 1979 ed
il 1985 la FDA (ente statuinitense preposto al controllo alimentare e farmaceutico,
ndt) ha approvato 209 nuovi composti -102 dei quali sono stati ritirati o
rietichettati a causa di gravi effetti collaterali non previsti fra i quali
infarti, insufficienza epatica e colpi apoplettici.
Da anni il movimento per i diritti degli animali fa pressione contro la sperimentazione
sugli animali con motivazioni etiche e morali, ma le prove scientifiche contro
la vivisezione sono assai più energiche. I ricercatori che mettono
a repentaglio le loro carriere ed ammettono pubblicamente che i modelli basati
su animali sono imprecisi per valutare gli effetti dei farmaci sugli esseri
umani, in un'industria da miliardi di dollari vengono incoraggiati a tacere
o costretti a farlo.
Due ricercatori di questa stoffa sono il Dr. Ray Greek, anestesiologo americano,
e sua moglie Jean Swingle Greek, dermatologa veterinaria. Entrambi sono ex-vivisettori
che hanno studiato documentazione medica e scientifica in gran parte non accessibile
ne' visionabile da parte del pubblico. Nel loro nuovo libro Sacred Cows and
Golden Geese: The Human Cost of Animal Experimentation (Vacche sacre e galline
dalle uova d'oro: il costo umano della sperimentazione sugli animali, ndt)essi,
utilizzando i dati propri dell'industria, denunciano il modo in cui noi veniamo
tenuti all'oscuro dei pericoli per la nostra salute derivanti dagli esperimenti
sugli animali.

