I COSTI UMANI DELLA SPERIMENTAZIONE SUGLI ANIMALI
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Di Katrina Fox
"Perche' i modelli umani non sono predittivi"
Aprite un ratto, un cane, un maiale ed un essere umano e ci troverete grosso
modo lo stesso, ma con alcune differenze; sono esattamente queste differenze
ad incidere quando si tratta di assumere farmaci. Ad esempio i ratti, che
sono la specie più comunemente utilizzata nella vivisezione, non sono
dotati della cistifellea e secernono la bile in modo assai efficace.
"Molti farmaci vengono espulsi tramite la bile, cosicché ciò
influisce sul periodo di dimezzamento del farmaco" spiegano Ray e Jean
Greek. "I farmaci si legano al plasma dei ratti in modo molto meno efficace.
I ratti respirano sempre attraverso il naso e poiché alcuni composti
chimici vengono assorbiti nel naso, alcuni vengono filtrati. Di conseguenza,
nel sistema dei ratti entra una diversa miscela di sostanze. Inoltre essi
sono animali notturni, la loro flora intestinale si trova in posizione diversa
e la loro pelle presenta proprietà di assorbimento differenti rispetto
a quella degli esseri umani. Ciascuna di queste diversità altera il
metabolismo del farmaco".
Queste differenze sono solo ad un livello complessivo. Le medicine agiscono
a livello microscopico, dando origine o interrompendo reazioni chimiche che
risultano di gran lunga troppo piccole per poter essere osservate all'occhio
umano.
Gli autori spiegano: "Siamo diversi a livello cellulare e a livello molecolare
e, cosa assai rilevante, e' proprio a tali livelli che la malattia si manifesta.
Le cellule degli scimpanzé sono molto simili alle cellule degli esseri
umani, però la loro organizzazione spaziale e' assai diversa".
Anche coloro che propugnano il modello animale, con i propri colleghi ne ammettono
l'imprevedibilita'.
Il Dr. Ralph Heywood, direttore del Huntingdon Research Center, in USA, dice:
"La migliore ipotesi per la correlazione di reaziono avverse nei dati
di tossicita' per l'uomo e gli animali oscilla fra il 5 ed il 25%."
Il Dr. Herbert Hensel, direttore dell'Istituto di Fisiologia dell'Università
di Marburg, si spinge oltre:" Secondo l'opinione di eminenti biostatistici,
non è possibile trasferire le previsioni di probabilità dagli
animali agli esseri umani
Attualmente, di conseguenza, non esiste alcuna possibilità di una previsione
scientificamente fondata. A tale proposito, la situazione è ancor meno
favorevole di un gioco i fortuna."
Persino il testo più largamente accreditato che tratta della sperimentazione
animale afferma:"La fiducia acritica nei risultati dei test sugli animali
può essere pericolosamente fuorviante, ed è costata la salute
e la vita a decine di migliaia di essere umani."
Il migliore esempio di quanto appena detto è il talidomide. Le madri
che hanno assunto tale farmaco per alleviare le nausee mattutine hanno generato
bambini con deformità sconvolgenti, molti dei quali, con arti non sviluppati.
I test sugli animali non lo avevano previsto. Il primo caso registrato si
verificò il giorno di Natale del 1956 tuttavia nel 1957 il farmaco
venne ugualmente distribuito.
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"La storia della ricerca sul cancro è stata una storia di cura
nel cancro dei topi; per decenni abbiamo curato il cancro dei topi e ciò
non funzionava per gli esseri umani" - Dr. Richard Klausner- Direttore
NCI 1998
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La sperimentazione animale rappresenta il modo più rapido di immettere
un nuovo farmaco sul mercato.
