Ricerca - Archeologia Psichica

 

Cos'è l'Archeologia Psichica

 

Roma arcaica e misteriosa...

Il film "Roma" di Fellini si concludeva con una sequenza enigmatica: alcuni operai, lavorando nel sottosuolo della città alla costruzione della metropolitana, rompevano un diaframma di roccia e ritrovavano al di là della parete un'antica casa romana, intatta...

 

Applicazioni Pratiche

Nel campo dell'archeologia psichica uno dei più importanti lavori del Mobius è stato l'esperimento a largo dell'isola di Santa Catalina, in questa occasione sono stati consultati cinque sensitivi, i quali hanno indicato un punto esatto su una superficie di 1500 miglia quadrate

 

La scoperta di un brigantino americano:

utilizzo della visione a distanza e comparazione dei dati  ottenuti con i rilevamenti effettuati  attraverso le strumentazioni elettroniche.

A cura di Stephan A. Schwartz e Randall J. De Mattei - “The Mobius Society”

 

Foto di alcuni ritrovamenti

effettuati con l'intuito da Umberto Di Grazia.

 

Eccezionale esperimento di parapsicologia subacquea

Organizzate ad Ustica da "Mondo Sommerso" le ricerche hanno condotto alla scoperta di resti di civiltà preistoriche

 

Viaggio in Egitto

Umberto di Grazia, famoso per le sue scoperte archeologiche, ci suggerisce un modo nuovo e affascinante di visitare i luoghi che hanno una storia. "Entrate in sintonia con l'ambiente …

 

Il tempio delle Y

Aperta denunzia contro l'immobilismo accettato della Soprintendenza all'Etruria Meridionale

 

Elenco di alcuni ritrovamenti archeologici

di Umberto Di Grazia effettuati attraverso l'intuito

 

Squarciati i veli del Passato

I pionieri della ricerca psichica applicata all'archeologia - Le ricerche del gruppo Mobius e di Umberto di Grazia, sensitivo di fama internazionale - I segreti della Rocca di Sassocorvaro.

 

Riflessioni
Dopo quarant'anni passati a studiare, sul campo, l'archeologia e l'atmosfere dei vari siti e territori, ho pensato che si dovrebbero cambiare completamente molti musei. In verità qualcosa viene fatto, ma siamo ancora molto lontani dal giusto "linguaggio". Non più ammasso di oggetti per pochi ma elementi di stimolo per capire.
Il reperto archeologico non è forse un bene collettivo di valore mondiale? Sarebbe bello, per esempio, entrare in uno di questi "grandi magazzini del silenzio" e sentire in una abitazione etrusca ricostruita, nella camera da letto, una ninna nanna di una madre ai propri figli! Capire in cosa credevano, conoscere le loro paure, avere nell'aria i loro profumi, vedere l'evolversi della moda, risentire gli odori del cucinare, i loro colori, il loro essere vivi, la tecnologia, i miti.
Avere, questo anche nei comuni dei vari paesi, "dei plastici o altro" che ci dicono degli antichi confini, la natura, il clima, gli alberi, gli animali e poi, come si curavano, sentire che oltre quello che si vede c'è il padre e la madre, il ceppo antico che ci ha permesso di essere oggi, di vivere, di pensare, tutti elementi che noi, con le grandi conquiste e invenzioni al servizio del denaro a tutti i costi, non possiamo garantire ai nostri eventuali discendenti.

Umberto Di Grazia