Umberto di Grazia — Bibliografia

Le Tre anime
di Stanislao Nievo, Umberto Di Grazia,
Mario Bruschi.
Edizioni Armando, Roma 2001

Il volo dei tre migratori che attraversano la copertina di questo libro è l'immagine, tratta da un'opera di Federico II, di tre viaggiatori che hanno attraversato per decenni il mondo in maniera diversa, chi il microcosmo e chi il macrocosmo. Tutti e tre per far cronaca su rotte diverse lungo il percorso dell'evoluzione terrestre, che dalla prima Singolarita' ci ha portato alle infinite pluralita' culminanti nella coscienza e nella sua scienza. Tre amici le cui ali sono nella mente a differenza di quelle della copertina. Queste rappresentano le piume dell'anima lungo la traiettoria dove avanza oggi l'attenzione della mente umana: Mario Bruschi, un fisico, cioè un ricercatore della scienza; un sensitivo, Umberto Di Grazia cioè un artista dell'istinto; e uno scrittore, potremmo dire un artigiano del linguaggio, Stanislao Nievo. I tre hanno accettato la proposta dell'Editore che ha chiesto loro di raccontare in forma propria il quadro dipinto da Paul Gaugin più di cento anni fa dal titolo: "Da dove veniamo, chi siamo, dove andiamo". E' l'interrogativo di ognuno, sempre e ovunque ne abbiamo la percezione. La risposta è un vademecum che si può leggere in questo volume come un sussurro dalle tre voci, minuscola trinita' o trimurti letteraria, scritta con umilta', sincerita' e coraggio nella speranza di avvicinare il segreto della vita. Come mai i tre si sono uniti? Per amicizia e per l'identico scopo, indagare ognuno nella sua linea dove e come ci stiamo muovendo nella nostra coscienza, disegnandone o seguendone il percorso terrestre, fisico e psichico. Come si sono conosciuti? Sulle vie dell'anima, naturalmente. Ognuno con la propria, più o meno immanente o trascendente. Ma di ciò chi legge indovinera' la composizione nelle pagine del libro. Umberto Di Grazia e Stanislao Nievo si sono conosciuti nello studio di una pittrice, Miriam Nasalli Rocca a Via Margutta, in Roma, più di trent'anni fa. Si sentirono progressivamente fratelli e divisero i viaggi mentali più di quelli fisici, che pure li portarono negli stessi tempi nei cinque continenti per molti mesi. Mario Bruschi e Umberto Di Grazia si conobbero poco dopo il ritorno di Umberto dagli Stati Uniti, dove aveva preso conoscenza degli studi fatti a Princeton sull'influenza del pensiero sulla materia. Alla presentazione del libro di Umberto Le Tecniche dell'Unione a Roma nel 1989, l'Autore stesso obbligò Mario il quale, da fisico e ricercatore del profondo era piuttosto restio a tale divulgativa, a condurre un'inedita presentazione del libro. Così Stanislao conobbe Mario e la presentazione gli parve così chiaramente illustrata che da quel giorno lo consultò spesso per i passi scientifici dei suoi libri. Questa la storia dell'incontro. Ciò che lega i tre è la capacita' assodata di saper ascoltare gli altri due totalmente, in piena liberta', in qualsiasi argomentazione, senza confini e schemi. Questo probabilmente il segreto della loro amicizia. Ora è venuto questo libro scritto insieme diverso e consimile. E' una strada di confine e insieme di ascolto. Forse un viaggio che molti uomini diversi sognano di fare.

Bianca Spadolini

 

 

La copertina del libro