Piani di Attività — 2002/2003.

 

BIOSTIMOLAZIONE:

 

Ci sono degli incontri e delle cose della vita che dobbiamo  vedere e saper  aspettare…Ci sono incontri non direzionati dalla nostra logica che ci aprono un dialogo più vasto e più vicino alle leggi fondamentali dei perché….!

Ho parlato in Italia con Russel Targ, proprio dopo il tristemente noto 11  Settembre, in un albergo , mentre cercava di comunicare, invano, con il figlio a New York. Ho “sentito” che dovevo aiutarlo almeno in questo, eravamo stati insieme a dialogare per circa due ore di sensitivi e metodi per ottenere dei risultati con un alto contenuto d’informazioni.

Ho preso il mio telefonino, ho chiesto il numero e dopo averlo riprodotto sulla tastiera, Russel pote’, con una forte emozione, parlare con il figlio.

Impossibile in quel momento o, almeno, altamente improbabile.

Dopo quell’episodio c’è stato un contatto intenso tra di noi, che continuò anche dopo il suo ritorno in U.S.A., tra l’altro conosceva molto bene Stephan Schwartz con il quale lavoro da oltre 20 anni.

Un giorno cercai d’intervenire, insieme al gruppo Hayden- di IT (intento terapeutico), sulla malattia avanzata della figlia Elisabeth e, personalmente, feci come di consueto…!

Il mio metodo, ognuno ne ha uno, consiste nello stancare la parte logica ed allentare “il rumore di fondo” cercando di non dormire e recandomi in luoghi di particolare bellezza e ricostruire, dentro di me e senza l’uso dei vocaboli, momenti personali felici e lontani nel tempo. Dopo.., cerco un luogo il più possibile silenzioso, abbandono il corpo e la mente e mi comando di avere” un contatto “ con la persona che devo “raggiungere”.

Spesso questo avviene…è cosi è stato per Elisabeth ( per me è abbastanza facile dopo 30 anni d’esperimenti di vario tipo ed in varie parti del mondo…).

Vedevo le forme che aveva intorno, sentivo le varie parti del corpo che non “andavano bene”: Le percepivo sia  dall’esterno che all’interno della sua struttura.., vedevo i luoghi dove stava e i dettagli degli oggetti che erano intorno a lei, capivo quando aveva una temperatura alterata, comprendevo le sue speranze , i suoi ricordi, le sue paure e tante…ma tante cose…personali, che è inutile elencare.

Il dato importante è che, quando  questo avviene,  si deve” mandare”  il massimo delle proprie emozioni positive, si deve cantare, ballare con la luce del sole nascente e sentire che lei , in questo caso Elisabeth , è con te…

Elisabeth migliorò e  visse il suo più grande desiderio , quello di sposarsi.

Ho le sue foto… ed un ricordo che mi e ci legherà per sempre.

Tutto questo è biostimolazione.

 

Umberto Di Grazia