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Comitato per la tutela dei diritti delle persone con 'Fenomeni
Anomali'
L'Istituto di Ricerca della Coscienza sta
costituendo il
"Comitato per la Tutela dei Diritti delle Persone Con Fenomeni Anomali".
Questo organismo si propone, come obbiettivo principale, la salvaguardia del
rispetto dei diritti civili, delle regolamentazioni internazionali e delle
libertà inalienabili degli esseri umani, per tutti coloro che vivono, in
prima persona, una gamma di fenomeni inconsueti.
A tutt'oggi il "senso comune" predispone la collettività a bandire,
quantomeno a schernire, le persone che "rivelano" di avere avuto
un'esperienza alquanto insolita, vuoi che si tratti di una precognizione o
di una visione a distanza (remote viewing), OOBE, o altro.
Questi fenomeni, lo sappiamo, sono conosciuti e studiati a livello
scientifico e internazionale, ma i loro risultati non vengono diffusi.
Alimentando così idee preconcette e assunti arbitrari che sfociano, di
fatto, in una sorta di razzismo.
Come tutti i comportamenti intolleranti anche in questo caso ci troviamo di
fronte a casi limite. Infatti non è una novità che per 'reprimere' certi
fenomeni si somministrano ingenti quantitativi di psicofarmaci. Per non
parlare del fatto che fino a qualche anno fa si praticava la lobotomia come
terapia d'uso normale per affrontare queste sintomatologie.
Questo è solo un aspetto, quello più evidente. Se si immagina, per un
attimo, di vivere un'esperienza anomala (una precognizione ad esempio) ci si
rende subito conto sia della difficoltà che noi stessi avremmo
nell'accettare la cosa, e la conseguente difficoltà a parlarne con altri,
sia nel trovare una spiegazione scevra da qualsivoglia influenza: culturale,
ambientale, religiosa, sociale, etc.
Di fatto ci troveremmo a vivere un disagio interagendo con un habitat
sociale sicuramente ostile ( chi quello… figurati dice che vede nel futuro!
). Il panorama odierno non presenta molte scelte, per dirla in breve: o vai
dall'esorcista o dallo psichiatra.
Sensibile, quindi, a tutta la gamma delle difficoltà che queste persone sono
tenute ad affrontare, l'Istituto ha deciso di seguire il progetto del
Presidente (che ha vissuto per anni in situazioni analoghe e conoscendole
quindi nel dettaglio): quello di costituire un "Comitato per la Tutela
dei Diritti delle Persone con Fenomeni Anomali" così come tratteggiato
in queste righe.
Il lavoro da fare è quello di raccogliere opinioni e idee in merito, dagli
studiosi dei vari settori, al fine di divulgare più punti di vista possibili
ed offrire, quindi, un ampio ventaglio di risposte agli interessati. E, dove
necessiti, l'impegno a difenderli socialmente, psicologicamente etc., ed
anche legalmente. Perché si ritiene che i diritti inalienabili degli esseri
umani devono essere rispettati senza distinzione pregiudiziale alcuna.
Per fare questo stiamo raccogliendo le collaborazioni (che potranno essere:
articoli, trattati o quant'altro) di chi ritiene sia giusto sostenere questa
causa.
L'Istituto è a completa disposizione per qualsivoglia chiarimento in merito
e ringrazia vivamente chi partecipa a questa giusta e utile iniziativa.
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