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RICERCA - DIPARTIMENTO DI SCIENZE PSICHIATRICHE E
MEDICINA PSICOLOGICA
Sezione di ricerca in collaborazione con il dipartimento
di Scienze Psichiatriche e Medicina Psicologica dell'Università "La
Sapienza" di Roma
DIPARTIMENTO DI SCIENZE PSICHIATRICHE E MEDICINA
PSICOLOGICA
INSEGNAMENTO DI PSICOPATOLOGIA FORENSE
Titolare Prof. FRANCESCO BRUNO
00185 ROMA - P.Ie A. Moro 5
Tel. 0614911467 - 49912282
Fax 49912268 31
Ottobre 1999
Prof.
Francesco Bruno: Nato a Celico (CS) il 10/5/1948, dopo la maturità classica,
conseguita a pieni voti nel giugno 1967, si è iscritto alla facoltà di
Medicina e Chirurgia dell'Università degli studi di Roma ove si è laureato
nel Luglio 1973 discutendo una tesi sperimentale sulla "Rapidità d'azione
dei farmaci antidepressivi", relatore il Prof. Cornelio Fazio, riportando la
votazione di 110/110 e lode. Dal 20/3/1974 è iscritto all'Ordine dei Medici
di Roma e Provincia. Nel Novembre 1976 si è specializzato in Neurologia e
Psichiatria presso la Clinica delle Malattie Nervose e Mentali
dell'Università di Roma diretta dal Prof. Cornelio Fazio, discutendo una
tesi sull'Influenza delle droghe sulle condotte sessuali" ottenendo la
votazione di 70/70 e lode. Dall'1/1/1974 al 31/12/1974 ha prestato servizio
assistenziale nei Reparti Neurologici della I Clinica delle Malattie Nervose
e Mentali - Università degli Studi di Roma. Dal Gennaio 1974 al Settembre
1975 ha operato nell'Istituto di Studi Psicologici e Psichiatrici "Villa S.
Rita" in Roma, (diretto dai prof. G. Cerquetelli e C. Catalano Nobili),
collaborando attivamente all' attività clinica, scientifica e informativa.
Dal Dicembre 1974 ha iniziato la collaborazione con la Cattedra di Medicina
Criminologica e Psichiatria Forense dell'Università degli Studi di Roma
(prof. F. Ferracuti). Dal 29/12/1975 al 28/12/1976 ha prestato servizio
militare con il grado di Sottotenente Medico cpl addetto al servizio
sanitario presso il IV Reggimento dei Carabinieri a Cavallo in Roma. Dal
1975 è socio fondatore della Cooperativa U.G.R.I.S. (Universitas Gruppo di
Ricerca ed Intervento Sociale) presieduta dal prof. Giovanni Grasso
(Cattedra di Psicologia Sociale della Facoltà del Magistero dell' Università
di Roma). Dal 1976 è iscritto all'Albo dei Consulenti Tecnici del Tribunale
di Roma quale "neuropsichiatra". Dal 15/12/1976 al 28/4/1979 ha svolto le
funzioni di Assistente Neurologo presso l'Istituto S. Giovanni Battista,
(riabilitazione neuromotoria degli emiplegici) dell'Associazione dei
Cavalieri di Malta in Roma, con rapporto di lavoro part-time, collaborando
attivamente all'attività scientifica, (ricerca sulla valutazione degli
effetti dei farmaci nootropi con tecniche neuropsicologiche e di
elettroencefalografia computerizzata), sotto la direzione del prof. Giuliano
Dolce e del Prof. Cornelio Fazio. Dal gennaio 1979 all'Ottobre 1980 ha
diretto una ricerca sull' utilizzazione dei farmaci agonisti-antagonisti
degli oppiacei, nel trattamento delle farmaco-dipendenze da eroina. In tale
ricerca, condotta dalla II Cattedra di Medicina Criminologica e Psichiatria
Forense per conto della Direzione Generale dei Servizi di Medicina Sociale
del Ministero della Sanità, sono stati studiati gli effetti della Clonidina
e, per la prima volta nel mondo, del Butorfanolo tartrato nel trattamento
clinico a breve ed a lungo termine dei tossicodipendenti da eroina. Da
allora è costantemente coinvolto nella direzione e nel coordinamento di
diversi programmi di ricerca nazionali ed internazionali nei seguenti campi:
abuso e traffico di droga, condotte devianti e criminali, reati sessuali,
criminalità organizzata, temi vari di psicopatologia forense e di psicologia
sociale, politica e giuridica.
Dall'ottobre 1979 al luglio1987, ha ricoperto il
ruolo, prima di funzionario, e, successivamente, di direttore di sezione
presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Dal Febbraio 1980
svolge la funzione di Consulente Scientifico per vari organismi
internazionali, (Organizzazione delle Nazioni Unite, Consiglio d'Europa,
Istituto di Ricerca per la Criminologia ed la Giustizia sociale delle
Nazioni Unite, Comunità Europea, Organizzazione Mondiale della Sanità,
Ufficio Internazionale del Lavoro). In questo ruolo partecipa
annualmente alle sessioni della Commissione Narcotici delle Nazioni
Unite a Vienna ed ha partecipato alla Conferenza Internazionale
sull'abuso di droga ed il traffico illecito tenutasi a Vienna nel Giugno
1987. Per l'anno accademico 1982/83 è stato nominato dall'Università di
Roma "professore a contratto" di "Antropofenomenologia applicata alla
Criminologia" con insegnamento nella scuola di specializzazione in
criminologia clinica e psichiatria forense della Facoltà di Medicina e
Chirurgia della stessa Università. Dal gennaio 1986 è nominato dal
Ministero della Sanità componente della "commissione di studio per la
valutazione di nuove metodologie per il trattamento delle tossicomanie
da stupefacenti." Dal 31/1/87 è nominato "professore associato" di
Medicina Criminologica e Psichiatria Forense, avendo vinto il concorso
nazionale bandito il 24/5/84, per il gruppo di discipline n. 135
(Medicina legale e delle Assicurazioni); dal 7-7-90 è confermato in tale
ruolo. Il 14/4/1987 è chiamato all'unanimità a ricoprire il posto di
"professore" associato di Medicina Criminologica e Psichiatria Forense,
con titolarità d'insegnamento, dalla Facoltà Medica dell'Università di
Roma "La Sapienza". In tale ruolo assume servizio il 7/8/87; dal 1991, a
seguito di regolare giudizio, è confermato nel ruolo. Dal Maggio del
1987 svolge funzioni di consulenza, docenza e ricerca per il Ministero
dell' Interno, Dipartimento della Pubblica Sicurezza. Per tale
istituzione ha svolto, tra l'altro, un lavoro di ricerca mirato
all'ottimizzazione delle metodologie di selezione del Personale di
Polizia ed un programma coordinato ed integrato di incontri di studio e
di ricerca sullo stress nell'attività dell'operatore di polizia. Nel
Luglio 1988 insieme ad altri 10 ricercatori fonda l'"Associazione
Internazionale per l'Applicazione delle Scienze Umane" - International
Association for Applied Human Sciences" (ISAHS-AIASU). Nel Novembre 1988
è incaricato di supplire nelle funzioni di titolare della Cattedra di
Medicina Criminologica e Psichiatria Forense dell'Università di Roma La
Sapienza, per l'anno accademico 88/89 il Prof. Ferracuti in congedo di
studio. Dal febbraio 1990 fa parte, in qualità di consulente
scientifico, del board internazionale di consulenti per il programma
generale di prevenzione "Stop Droga" dell'UNICRI (United Nations
Interregional Crime and Justice Research Institute). A partire dalla
stessa data fa parte della commissione scientifica della Società
Italiana di Criminologia. Dal febbraio 1991 è nominato membro del gruppo
di lavoro nel settore di valutazione dei metodi per l'acquisizione dei
dati statistici ed epidemiologici sulle droghe a supporto del Comitato
Nazionale di Coordinamento per l'azione antidroga. Dall' ottobre 1992 è
nominato membro del Comitato Nazionale di Coordinamento per l'azione
antidroga della Presidenza del Consiglio. Dal marzo 1994 è nominato
membro della Commissione Grandi Rischi del Ministero della Protezione
Civile. Nell’Ottobre 1994 è nominato come esperto a partecipare al
gruppo di studio sulla criminalità mafiosa che, presso il Ministero di
Grazia e Giustizia, ha svolto l’attività preparatoria riguardante la
Conferenza Mondiale dei Ministri e Capi di Governo contro il Crimine
organizzato transnazionale organizzata dall’ONU a Napoli nel Novembre
1994. Dall’Aprile 1995 al Dicembre 1996 è nominato membro della
commissione di studio per la ristrutturizzazione e riorganizzazione del
Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria presso il Ministero di
Grazia e Giustizia. Dal Settembre 1995 è consulente della Direzione
Generale dei Servizi Civili del Ministero dell’Interno per i problemi
della droga e del disagio giovanili.
E' già qualche anno che conosco Umberto Di Grazia.
Si è trattato di un incontro favorito da amici comuni da
cui è poi nato un rapporto autonomo di stima, collaborazione ed amicizia.
Sin da bambino ho avuto il culto della scienza e della
ragione e mi sono sempre opposto ad ogni forma di dogmatismo, di fideismo e
di fanatismo cercando, a mia volta, di non cadere nel fanatismo contrario
della ragione a tutti i costi o nella paranoia che ti consente di proiettare
sugli altri le tue insicurezze travestendole di significato.
Per questo motivo, non ho mai chiuso gli occhi di fronte a
evidenze apparentemente inspiegabìli, ne' sono mai ricorso alle comode
scappatoie dell'esorcismo o della razionalizzazione negativista.
Il mio atteggiamento nei confronti dei cosiddetti fenomeni
dì percezione extrasensoriale e della parapsicologia è un atteggiamento
laico, proprio di colui che vuol capire.. che vuoi studiare e che vuol
comprendere la natura dei fenomeni.
lo non so se Umberto Di Grazia sia o no capace di curare e
guarire la gente con l'imposizione delle mani, ne' tanto meno ritengo che
egli sia la reincarnazione di un sacerdote etrusco; non l'ho mai visto sotto
questi aspetti.
Ciò che so è che egli è un uomo profondamente razionale e
del tutto normale, capace però di liberarsi dal giogo dei condizionamenti
della logica e degli accadimenti comuni e di aver sviluppato una particolare
sensibilità che, se opportunamente guidata, può fornire informazioni di
rilevante interesse su avvenimenti già accaduti e nascosti e su avvenimenti
non ancora accaduti.
Il metodo da lui usato è scientifico, perché basato su
protocollì di ricerca e di sperimentazione scientificamente predisposti e
sull'analisi statistica dei risultati.
Io stesso in differenti occasioni ho avuto modo di saggiare
la precisione descrittiva di alcune circostanze a lui non note riguardanti
casi omicidiari di rilevante allarme sociale.
Ho anche personalmente constatato la realizzazione di
alcune premonizioni riguardanti avvenimenti delittuosi ed attentati
terroristici successivamente accaduti.
Ritengo che Umberto Di Grazia sia sicuramente tra le
persone più serie e più dotate che io abbia mai conosciuto e svolgo con lui
una collaborazione che, da episodica, tende a divenire sempre più
sistematica e sempre meglio basata su metodiche scientifiche e verificabili.
Francesco Bruno
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