Ricerca — Comitato Scientifico

Angelo Mezzanotte
(Fotografo)

 

Le Mie Visioni

 

L'idea alla base del presente lavoro, ha attinto linfa da un precedente progetto, quello di fotografare le più importanti Montagne Sacre del Pianeta. Dopo aver "temuto", per un periodo, che cotanto progetto potesse andare in porto, sono tornato alle "mie montagne", rinvenendo in queste la stessa sacralità che pensavo di dover ricercare altrove. Volgendomi di nuovo allo scenario delle più che ventennali escursioni, con un atteggiamento maggiormente consono al pellegrino che al normale escursionista, assieme ad un personale mutamento, ho assistito ad un progressivo espandersi dell'orizzonte percettivo. Pur nei limiti del mezzo utilizzato, è questo un tentativo di estendere anche ad altri il risultato di simili percezioni, trasferendolo dal privato al collettivo, in misura di una sensibilità e disponibilità accordatemi da chi osserva. Per coerenza con l'idea iniziale e con la convinzione maturata, per cui ogni montagna assume un particolare aspetto sacrale, anche in relazione al suo status di luogo elevato, ho voluto iniziare la serie con l'immagine del Monte ritenuto sacro per eccellenza, dalla tradizione giudeo-cristiana, oltre che da quella islamica, il Sinai. Questa foto, all'origine peraltro dell'idea di partenza, è stata scattata in occasione di una solitaria permanenza, protrattasi per oltre una settimana, sul Monte Santa Caterina (Gebel Katherina 2.642 metri), situato a poca distanza, proprio di fronte alla biblica Montagna.

La successiva riguarda una veduta dal medesimo, alle prime luci dell'alba. A parte qualche altro inserimento di chiara impronta orientale, che ho pensato di utilizzare, non solo a titolo simbolico, dal momento che, nel corso della mia lunga ricerca nell'ambito dell'Appennino Centrale, iniziata nel '78, ho avuto modo di recarmi per qualche tempo, sia in India che in Medio Oriente, oltre che in Irlanda e in altri luoghi significativi, la maggior parte delle foto riguarda l'area dei Monti Sibillini, tra Umbria e Marche, e quanto è possibile scorgere, in certe particolari occasioni, da quelle nobili alture.
Oltre alla chiara indicazione di volgere gli occhi verso l'alto, vorrei sottolineare l'eterna universalità, o meglio, cosmicità, con cui la montagna si propone ai nostri sguardi nelle sue mutevoli e molteplici forme, tentando di annullare, almeno idealmente, i confini definiti per convenienza dagli umani. Desidererei tanto si potesse pensare che alcuni paesaggi ripresi potrebbero benissimo essere stati fotografati ovunque: financo su Venere o Marte; che si possa ritenere l'intera Creazione ancora totalmente da scoprire, e, soprattutto, che si senta l'esigenza di far uso di mezzi di indagine diversi da quelli a cui siamo stati abituati fin dai primissimi anni della nostra vita.

M. Sibilla
Solstizio d'Estate 2001

 


 

Sopra: la copertina del libro "Visioni"
del noto fotografo Angelo Mezzanotte


Sotto:
alcune foto tratte dal ventennale lavoro dell'artista. (cliccando sopra è possibile vederle in dettaglio

V'è un Essere, Meraviglioso, Perfetto, esisteva prima del cielo e della terra. Quanto è silenzioso! Quant'è sublime!
Si erge solitario e non muta. Si muove in circolo, ancora e ancora, ma a causa di ciò non soffre. La vita tutta da Lui proviene.
Come in un drappo ogni cosa avvolge con il Suo Amore, ma per ciò non reclama onore, poiché non pretende di essere il Signore.
Non conosco il Suo Nome, e quindi lo chiamo TAO, la Via, e mi rallegro nel Suo Potere.

Lao Tsù
Tao Te Ching

Quando
Le scorze del tempo
Cadranno come squame
Mi potrai vedere per ciò che sono
Quando
Saranno le colpe trasformate
Il piombo in oro trasmutato
Mi vedrai risplendere Perfetto
Copia unica e vera di Colui che Esiste
Al di là di ogni possibile apparenza
Sublimato e leggero
Unico e Vero

E allora, vedranno il Figlio dell'Uomo venire in una nuvola, con potenza, e gran gloria.

Luca; 21,27


Sopra:
Gerusalemme, cielo sovrastante la spianata delle Moschee, al tramonto, dal Monte degli Ulivi - Pasqua 1987.