Pensieri in una Notte del '76 - 1

 

Uomo folle per le tue misure
che distruggi per capire
fermati alla fonte.
Respira la tua aria
apriti alla realtà
amati nel t.uo essere
nel tuo silenzio fatto di urla
amati..!
Facendo cadere le maschere di legno antico
le morali di legno antico
amati..!
E capirai

 



 

 

 

 

 

Nel mio dolore
ho trovato un maestro.
Era fermo e giusto,
sapiente e incontentabile.
A lui ho offerto i miei resti.
Li ha presi delicatamente,
portandoli oltre il sole.

 

 

Amico figlio, figlio amico
non piangere per l’uomo
non piangere per le sue false voglie.
Amico figlio, figlio amico
sorridi e sorriditi
canta il tuo canto
corri la tua corsa.
Avrai la forza se essa ti serve
avrai la luce se essa ti serve.
Non piangere per l’uomo
non piangere per le sue false voglie.

 

 

 

Grida il dolore al vento
parla delle tue mutilazioni.
Racconta dello sguardo pietoso,
di come sei tenuto lontano,
affamato e sporco;
della speranza che viene dalla voce dell’infanzia che ti parla della bella fine
di cavalli bianchi,
di cavalieri ideali.
Grida il tuo dolore al vento.
Con mano ferma chiudi le nuove ferite
e grida.
Grida il tuo esistere,
gridalo al vento.

 

 

 

Ho cercato il parlare
confuso
assalito
ferito
ho ascoltato le colpe non dette.
Ho cercato il silenzio
confuso
apparente
mutilato
ho ascoltato le colpe non dette.
Ho cercato l’altare dei perché
fermo presente
stanco da sempre
mi aspettava fiducioso.

 

 

Mi sono perso nei tuoi occhi.
Ho visto la tua anima.
Mi sono fuso in te
per un attimo.
Poi, nulla,
se non la falsità
che dice:
non devi sapere.
Vivi strappando il giorno,
urlando i dolori che la società vuole,
mentre io piango il dolore
sui burroni dagli echi profondi.

 

 

segue

 

in questa pagina: foto di Rosa Moncada