A che punto è la Ricerca
I Principi Fisici dei Sistemi di 'Guarigione Intenzionale'
3 / 7
Princeton University
The Phisical Basis of Intentional Healing Systems
Princeton Engineering Anomalies Research
Technical Report PEAR 99001
Gennaio 1999
di Roger D. Nelson
3. Ricerca dell’interazione anomala
Nel corso degli ultimi 60 anni, un'iniziativa scientifica rivolta verso le
possibili facoltà straordinarie della coscienza umana come la telepatia e la
psicocinesi è maturata progressivamente in un set di progetti sperimentali con
controlli eccellenti ed un elevato livello di ripetibilità. L'avvento della
tecnologia informatica, insieme ai lunghi anni di esperimenti e di valutazioni
critiche, ha permesso la realizzazione di una serie di esperimenti attendibili
capaci di produrre numerose base di dati che analizzano un ampio spettro di
parametri fisici e psicologici. Noi esamineremo un numero ridotto di questi
esperimenti in alcuni dettagli e integreremo questa rassegna, necessariamente
limitata, con riassunti di altro materiale rilevante. Ivi comprese recenti
meta-analisi le quali definiscono la qualità della ricerca così come il suo
complessivo peso di evidenza.
3.1 Esperimenti Mente/Macchina
Una delle più estese base di dati disponibili per i nostri scopi è
stato elaborata nel laboratorio Princeton Engineering Anomalies Research (PEAR)
(9). Questo programma fu stabilito nel 1979 da Robert G. Jahn, allora decano
della Facoltà di Ingegneria e Scienze Applicate di Princeton. Il programma di
ricerca si è focalizzato su due classi generali di esperimenti e sullo
sviluppo iterativo di un'intelaiatura teorica per affinare gli esperimenti ed
eventualmente spiegarne i risultati.
In un set di esperimenti rivolti verso le interazioni anomale su dispositivi
fisici, agli operatori umani viene richiesto d’influenzare la prestazione di
alcune macchine con la forza del pensiero. Gli output di tale macchine sono
controllati da una sorta di processo causale. Il programma di ricerca ha
esplorato le fonti elettroniche, meccaniche, ottiche e fluide dinamiche sia in
scala microscopica che macroscopica. Il più ampio componente del programma è
di gran lunga una serie di esperimenti con generatori microelettronici di
eventi casuali (REGs) che producono una sequenza di eventi casuali binari
(sequenze di 1 e 0) che vengono accumulati ed automaticamente registrati come
"tentativi" mentre l'operatore cerca di influenzare il risultato verso valori
più alti o più bassi. In parole più semplici, gli esperimenti REG sono molto
simili a quelli in cui si chiede a qualcuno di produrre più teste o più croci
quando si lancia in aria una moneta. La tecnologia dei computers e
l'elettronica permettono a questo lancio “virtuale” della moneta di procedere
ad alta velocità con un conteggio estremamente attendibile e preciso. Ciò
permette un feedback sui risultati immediato e potente, fornendo così
informazione e motivazione potenzialmente utile al miglioramento della
prestazione. Permette inoltre l'accumulo di un ampio numero di tentativi ed il
conseguente potere statistico di distinguere un effetto molto piccolo dal
rumore di fondo.
Sebbene possano essere usate altre fonti di casualità, incluse il ritmo di
decadimento radioattivo e gli algoritmi pseudocasuali, gli esperimenti di
riferimento usano una piccola fonte casuale di rumore commerciale,
microelettronico, progettata per applicazioni critiche nel governo e
nell'industria. Componenti elettronici di alta qualità e progetti a prova di
errore assicurano che i campioni ricavati da questa fonte di "rumore bianco"
siano veramente casuali, formando una sequenza binaria indipendente e
imprevedibile. Estesi test di calibratura locale vengono effettuati per
verificare che l'apparecchiatura funzioni come ci si aspetta e che i dati
siano conformi ai modelli teorici statistici appropriati.
Una prova nell'esperimento REG è definita come la somma di 200 bits della
sequenza casuale, risultante da un indice di 100 prove attese con una variaza
di 50. 8Un numero predeterminato di tali prove (di solito 1000) è generato in
ciascuna delle tre condizioni di intenzione per una replica dell'esperimento
di base, che richiede circa un'ora per essere completato. Le istruzioni per i
partecipanti sono di pensare e di cercare mentalmente o di desiderare che il
REG produca sequenze di bit più alte o più basse dell'aspettativa lasciata al
caso, o di generare delle linee base di tentativi. Nella sua forma basilare si
tratta di un esperimento molto semplice, con una ipotesi nulla che queste tre
condizioni produrranno risultati impercettibili, poiché la sola differenza tra
di loro è lo stato mentale: l'intenzione, la volontà. Le ipotesi sperimentali
contrastanti è che le alte e le basse intenzioni saranno correlate alle
deviazioni della sequenza casuale nominale.
Durante un periodo di 12 anni, 108 operatori individuali hanno accumulato 1262
repliche degli esperimenti comprendenti oltre 5.6 milioni di tentativi
accertanti l'effetto dell'intenzione dell'operatore, insieme agli effetti di
vari parametri secondari, quali, ad esempio, differenze individuali tra gli
operatori, ubicazione dell’operatore, tipo di fonte casuale, tipo di feedback,
lunghezza delle successioni e cambiamenti dovuti al passare del tempo (10). La
deviazione integrata o cumulativa dei risultati dall'aspettativa dovuta al
caso prevista in tutto il database è mostrata nella figura I.2.1. L’analisi
della varianza mostra una stretta correlazione tra i risultati anomali e le
intenzioni dell'operatore, con una probabilità contro il caso
approssimativamente di 2 x 10-5 . Mentre la correlazione dei risultati
ottenuti con l’intenzione è, nell’insieme, relativamente consistente, l'esame
dettagliato rivela una struttura interna che dipende da alcuni degli altri
parametri. L'alto contenuto statistico è associato all’entità complessiva
dell’effetto nell’ordine di poche parti in 10 000 e che oscillano fino a poche
parti in 1 000, in certi sottoinsiemi di dati. C'è una differenza notevole tra
gli operatori che fa pensare a una "firma" della performance individuale
dovuta principalmente ad una sicura caratterizzazione personale costante nel
corso di molte repliche, sebbene essi non generino effetti di dimensioni
straordinarie. Quando due persone cooperano nell'esperimento, gli effetti sono
maggiori rispetto a quelli ottenuti negli esperimenti individuali, se si
tratta di una coppia di sesso opposto, soprattutto se la coppia è unita,
mentre coppie dello stesso sesso finora hanno mostrato effetti piccoli e
piuttosto insignificanti (11). L’aspetto interessante è che i risultati dei
cooperatori non sono una semplice combinazione di effetti individuali, bensì
caratteristici della coppia.
Particolarmente degno di nota è il fatto che le basi di dati locali e remote
(con l'operatore situato fino a migliaia di miglia di distanza dal
dispositivo) mostrano modelli simili di interazione con l'intenzione ed
esibiscono misure di effetto virtualmente identiche, indicando come le
correlazioni anomale in questo esperimento siano insensibili alla separazione
tra la persona e la macchina. Una piccola parte di queste prove remote è
temporalmente controbilanciata da tempi fino a 48 o più ore, con l'operatore
che presta attenzione alle intenzioni sperimentali prima o dopo che i dati
siano effettivamente generati. Ancora persiste la correlazione con
l'intenzione, e la misura dell'effetto non è diminuita (12).
La ricerca REG del PEAR non è l'unica ma è un programma tra molti che replica
il lavoro fertile di Helmut Schmidt (13,14). Una meta-analisi pubblicata nel
1989 (15) rivelò 597 studi connessi di 68 investigatori durante un periodo di
30 anni. La base di dati composito mostrava una misura dell'effetto costante
durante gli anni, non influenzato da un aumento significativo nella qualità
stimata degli esperimenti. L'effetto globale, sebbene molto piccolo, mostrava
una deviazione di 15-sigma dall’aspettativa.
I progetti e le analisi sperimentali in questo modello di ricerca comprendono
molti contributi provenienti da accertamenti professionali e scettici di una
ricerca precedente. Essi escludono specificamente diverse spiegazioni
convenzionali o artefatte sulle deviazioni dall'aspettativa dovuta al caso,
inclusa la deviazione della macchina, l'arresto informato facoltativo, la
selezione dei dati, la selezione delle relazioni e degli inganni, lasciando
solide prove a favore di un ampio raggruppamento di anomalie specifiche
dell'operatore in questa categoria di esperimenti.
