BIOSTIMOLAZIONE©
Dopo quell’episodio c’è stato un contatto intenso tra di noi, che continuò anche dopo il suo ritorno in U.S.A., tra l’altro conosceva molto bene Stephan Schwartz con il quale lavoro da oltre 20 anni. Un giorno cercai d’intervenire, insieme al gruppo Hayden- di IT (intento terapeutico), sulla malattia avanzata della figlia Elisabeth e, personalmente, feci come di consueto…
Ci sono degli incontri e delle cose della vita che dobbiamo vedere e saper aspettare… Ci sono incontri non direzionati dalla nostra logica che ci aprono un dialogo più vasto e più vicino alle leggi fondamentali dei perché….!
Ho parlato in Italia con Russel Targ, proprio dopo il tristemente noto '11 Settembre', in un albergo , mentre cercava di comunicare, invano, con il figlio a New York. Ho “sentito” che dovevo aiutarlo almeno in questo, eravamo stati insieme a dialogare per circa due ore di sensitivi e metodi per ottenere dei risultati con un alto contenuto d’informazioni. Ho preso il mio telefonino, ho chiesto il numero e dopo averlo riprodotto sulla tastiera, Russel pote’, con una forte emozione, parlare con il figlio. Impossibile in quel momento o, almeno, altamente improbabile. Dopo quell’episodio c’è stato un contatto intenso tra di noi, che continuò anche dopo il suo ritorno in U.S.A., tra l’altro conosceva molto bene Stephan Schwartz con il quale lavoro da oltre 20 anni. Un giorno cercai d’intervenire, insieme al gruppo Hayden- di IT (intento terapeutico), sulla malattia avanzata della figlia Elisabeth e, personalmente, feci come di consueto…!
Il mio metodo, ognuno ne ha uno, consiste nello stancare la parte logica ed allentare “il rumore di fondo” cercando di non dormire e recandomi in luoghi di particolare bellezza e ricostruire, dentro di me e senza l’uso dei vocaboli, momenti personali felici e lontani nel tempo. Dopo.., cerco un luogo il più possibile silenzioso, abbandono il corpo e la mente e mi comando di avere ”un contatto“ con la persona che devo “raggiungere”.
Spesso questo avviene… è cosi è stato per Elisabeth (per me è abbastanza facile dopo 30 anni d’esperimenti di vario tipo ed in varie parti del mondo…). Vedevo le forme che aveva intorno, sentivo le varie parti del corpo che non “andavano bene”: Le percepivo sia dall’esterno che all’interno della sua struttura.., vedevo i luoghi dove stava e i dettagli degli oggetti che erano intorno a lei, capivo quando aveva una temperatura alterata, comprendevo le sue speranze, i suoi ricordi, le sue paure e tante…ma tante cose…personali, che è inutile elencare. Il dato importante è che, quando questo avviene, si deve ”mandare” il massimo delle proprie emozioni positive, si deve cantare, ballare con la luce del sole nascente e sentire che lei, in questo caso Elisabeth, è con te…
Elisabeth migliorò e visse il suo più grande desiderio, quello di sposarsi. Ho le sue foto… ed un ricordo che mi e ci legherà per sempre. Tutto questo è biostimolazione.
Umberto Di Grazia
Russel Targhttp://www.espresearch.com/splash/ “Le implicazioni scientifiche e spirituali delle abilità psichiche; influenza mentale a distanza sui sistemi viventi (Distant Mental Influence of Living Systems-DMILS)”
Una ricerca che dura da più di trent'anni dimostra chiaramente che i pensieri di una persona possono influire sulle funzioni psicologiche di un'altra persona che si trova a distanza dalla prima. Non si riesce a capire ancora il meccanismo causale, ma i risultati sono indiscutibili, e hanno ovvie implicazioni per le nostre capacità che facilitano la guarigione di altre persone. Questa guarigione, svolta in laboratorio o in ambiente clinico è considerata come "Non-locale", perché l'efficacia della guarigione o dell'influenza mentale non dipende dalla distanza spazio-temporale. E' ovvio l'effetto calmante che una madre ottiene cullando il proprio figlio disagiato, anche se lei non è effettivamente consapevole degli effetti calmanti contenuti nelle sue intenzioni. Come facciamo a sapere che i nostri pensieri influiscono sulle altre persone? Esiste adesso un significante sostegno da parte della ricerca che dimostra come le intenzioni focalizzate di una persona possono direttamente influire sui processi psicologici di qualcuno che si trova a distanza. "Fai agli altri quello che vorresti fosse fatto a te" prende un nuovo senso quando si realizza che siamo tutti veramente collegati, cosiccome i seguenti studi di ricerca lo dimostrano. Esperimenti interessanti nel campo dell'"Influenza mentale a distanza sui sistemi viventi" (DMILS) sono stati fatti dallo psicologo William Braud all'Istituto Traspersonale di Psicologia di Palo Alto California, e dall'antropologo Marilyn Schlitz, Direttore della ricerca per l'Istituto di Scienze Noetiche (11). Loro hanno dimostrato ripetutamente come una persona che assiste completamente da lontano (agendo da trasmittente) un altro individuo (la cui attività psicologica è monitorata) può influire sulle risposte galvaniche autonome dell'epidermide della persona che riceve. In quattro esperimenti separati che comprendono 78 sessioni, una persona seduta davanti ad un monitor tv (con circuito chiuso) e concentrata sull'immagine di un partecipante lontano, è stata capace di influire in modo significativo sulle risposte elettro-dermiche (GSR) della persona lontana. In questi casi, nessuna tecnica di focalizzazione consapevole e intenzionale o di immaginazione mentale è stata usata dalla persona trasmittente. Lui o lei hanno semplicemente "fissato" l'immagine video sullo schermo durante le prove di 30 secondi, che raramente sono state intervallate da sequenze di controllo.
In questi studi, Braud e Schlitz hanno scoperto qualcosa ancora più interessante di questo effetto telepaticamente indotto sul nostro sistema inconscio. Loro hanno scoperto che le immagini mostrate sullo schermo video delle persone più ansiose e introverse hanno avuto la più alta magnitudine di risposta elettro-dermica inconscia. In altre parole, le persone più introverse e timide hanno reagito con uno "stress" più significativo (mentre la loro immagine veniva guardata sul video) che le persone socievoli ed estroverse. Gli introversi tranquilli possono avere, o aver sviluppato, una sensitività di consapevolezza, della quale altre persone sono molto meno consapevoli. Questo esperimento da una conferma scientifica ad una semplice esperienza umana: quella di sentirsi "osservati", girarsi e rendersi conto che qualcuno, effettivamente, ti sta osservando. Siamo tutti familiarizzati con l'idea della premonizione, nella quale una persona ha un'apprensione intuitiva di qualcosa che sta per accadere nel futuro, solitamente qualcosa di "Negativo"! Una persona può avere avuto un'esperienza di "presentimento", laddove questa persona ha una sensazione interiore di sconvolgimento emotivo (che si riflette anche a livello fisico -Ndt) collegata a qualcosa di "strano" che sta per accadere. Un classico esempio sarebbe quello di una persona che si ferma bruscamente nel suo cammino perché si sente "inquieto", e questo un attimo prima che un vaso di fiori cadesse da una finestra sopra, e invece di colpirlo alla testa gli cade ai piedi. Questo, sicuramente, sarebbe un presentimento utile.
Nel laboratorio, abbiamo appurato che mostrando ad una persona, una foto contenete immagini spaventose, le produce un significativo cambiamento psicologico. La sua pressione sanguigna, il ritmo cardiaco e la reazione di resistenza epidermica cambiano. Questa reazione di "combatto-o-volo" è chiamata "risposta orientativa". Il ricercatore Dean Radin dell'Istituto Boundary a Los Altos, California, ha dimostrato con la sua ricerca che questa "risposta orientativa" può essere osservata nella reazione psicologica della persona, essendo già presente qualche secondo prima che la foto spaventosa venga mostrata. Se le facoltà extra sensoriali (ESP) fossero un fenomeno elettromagnetico, questo potrebbe essere descritto come un'onda avanzata (che precede il tutto – Ndt). Negli esperimenti double-blind (doppio cieco) eseguiti con estrema attenzione, Radin ha dimostrato che appena prima di osservare scene di violenza o sessualità, il corpo di una persona reagisce apparentemente per difendersi contro l'insulto o la sorpresa imminente, che dovrebbe arrivare. Tuttavia, tali reazioni anticipate di forte scossa non hanno preceduto solitamente l'osservazione di un'immagine di un cestino o di un giardino in fiore. Naturalmente, il timore è molto più facile da misurare fisiologicamente che lo stato di beatitudine. Qui, sembra, che la percezione fisica diretta dell'immagine scioccante, causi in una persona una reazione unica, che precede di 5 secondi il reale accadimento. Il nostro futuro sta effettivamente influendo sul nostro passato. Questi intriganti esperimenti sono descritti nel libro completo di Radin "L'Universo Cosciente"(12).
Il suo lavoro in questa area di ricerca, chiamata Remote Viewing (visione a distanza) fu pubblicato su Nature, The Proceedings of the Institute of Electrical and Electronics Engineers (l'organismo di standardizazione noto agli informatici con l'acronimo IEEE) e sul Proceedings of the American Association for the Advancement of Science.
Elisabeth Targ:Esperimento di guarigione a distanza su malati terminali di AIDS presso il California Pacific Medical Centre
Le condizioni dei partecipanti sono stati valutate da testi psicometrici e del sangue nel momento della loro iscrizione, dopo l'intervento di guarigione a distanza ed anche sei-mesi più tardi, quando i medici hanno rivisto le loro tabelle mediche. Nello studio pilota, quattro dei dieci soggetti di controllo sono morti, mentre tutti gli altri soggetti nel gruppo di trattamento sono sopravvissuti. Ma questo risultato è stato probabilmente confuso tramite le distribuzioni disuguali di età nei due gruppi. Nello studio replica, uomini affetti da AIDS sono stati reclutati di nuovo dalla zona della baia di San Francisco. E' stato detto loro che avevano le stesse probabilità di essere inclusi o nel gruppo di trattamento o nel gruppo di controllo.Tutti i soggetti sono stati accoppiati in base all'età, al conteggio di CD4 ed anche in base alle malattie di appartenenza AIDS. 40 guaritori a distanza da tutte le parti del paese hanno partecipato a questo studio. Ognuno di loro aveva più di 5 anni di esperienza nel suo preciso campo di guarigione praticata. Erano di appartenenza cristiana, ebrea, buddista,o dei nativi americani o appartenenti alle tradizioni sciamaniche oltre che dalle scuole "bioenergetiche" secolari. Ogni soggetto nel gruppo destinato ai trattamenti di guarigione a distanza è stato trattato da 10 guaritori diversi in un programma di guarigione a rotazione. Ai guaritori è stato chiesto al loro soggetto per circa un'ora al giorno per sei giorni successivi, con le istruzioni di"dirigere un'intenzione di salute e di benessere" verso il soggetto che stavano assistendo. Nessuno dei 40 soggetti sotto studio ha mai incontrato i guaritori né hanno saputo a quale gruppo appartenevano come non lo sapevano neanche i ricercatori, l'assegnazione ai gruppi essendo stata fatta per estrazione a sorte. A metà della ricerca nessun gruppo di soggetti è stato capace di indovinare significativamente se erano o meno nel gruppo di persone trattate con la guarigione a distanza. Comunque, verso la fine della ricerca, c'erano molte meno malattie collegate a quella di base, permettendo che il gruppo di guarigione potesse identificarsi – con significative probabilità! Poiché tutti i soggetti sono stati trattati con la terapia del Triplice-Farmaco, non ci sono stati deceduti in alcun gruppo.
Il gruppo di guarigione ha avuto una qualità di vita significativamente migliore anche a livello medico con probabilità superiori di 100 a 1 su molte misurazioni quantitative, compreso meno chiamate del medico da parte del paziente esterno (185 contro 260); meno giorni di degenza ospedaliera (10 contro 68); malattie meno severe acquisite durante lo studio, come misurato dai segni di gravità della malattia (16 contro 43); e significativamente meno afflizione depressive. La Dott.ssa Elisabeth Targ conclude, "meno ricoveri ospedalieri, poche nuove malattie gravi e la salute soggettiva notevolmente migliorata sostiene l'ipotesi degli effetti terapeutici positivi della guarigione a distanza". Il redattore del giornale ha introdotto l'articolo nel seguente modo: "l'articolo pubblicato in seguito ha lo scopo di promuovere l'evoluzione della scienza e il dibattito. E' stato rivisto, modificato e riesaminato dagli esperti conosciuti a livello nazionale nella biostatistica e nella medicina complementare...
Altri studi sulla guarigione a distanzaAltri due studi sulla guarigione a distanza sono stati pubblicati in riviste mediche prestigiose. Nel 1988 il medico Randolph Byrd ha pubblicato sul The Southern Medical Journal (Giornale Medico del Sud – Ndt) una dimostrazione riuscita (in doppio – cieco) di guarigione a distanza.
Lo studio ha fatto partecipare 393 pazienti cardiaci del San Francisco General Hospital (Ospedale Generale di San Francisco) (15). E nel 1999, il cardiologo William Harris dell'università di Missouri a Kansas City, ha pubblicato uno studio simile, riuscito, che ha coinvolto 990 pazienti cardiaci. Il suo articolo è comparso su The Archives of Internal Medicine (Gli Archivi della Medicina Interna) (16). I risultati di tutti e tre gli esperimenti clinici sono partiti dalle aspettative statistiche. Tuttavia, il lavoro di Sicher e di Targ ha richiesto meno di un decimo del numero di pazienti implicati nelle ricerche seguenti per ottenere risultati di questa portata.
Attribuiamo come superiore l'effetto di grandezza (effect size) (Z/N1/2) al fatto che Sicher e Targ hanno lavorato con guaritori che avevano ciascuno più di cinque anni di esperienza nella guarigione distanza, mentre gli altri hanno lavorato con gente ben intenzionata, ma molto meno esperta. Un'analisi dettagliata di 23 studi clinici sulla intercessione della preghiera e su la guarigione a distanza è stato recentemente pubblicata da John Astin ed altri, negli The Annals of Internal Medicine (Annali di Medicina Interna).(17) un esame di 16 studi trovati come adeguati (sufficiente controllo in doppio-cieco) hanno mostrato un formato di effetto di grandezza di 0,4, con un'importanza generale di P 10-4 per 2139 pazienti. Per completare due eccellenti analisi dell'intenzionalità a distanza e di studi di guarigione a distanza sono stati pubblicati in questo giornale aprendo la strada ai ricercatori Marilyn Schlitz, William Braud ed Elisabeth Targ (18,19). Prendendo conoscenza della natura non-locale del nostro universo, Braud recentemente ha congetturato che nelle terapie alternative le nostre intenzioni di guarigione possono realizzare il loro obiettivo raggiungendo indietro nel tempo "il momento dell'inseminazione" considerato come punto critico per l'inizio della malattia creando così vie alternative che escludono lo sviluppo della malattia. Braud suggerisce che gli stati incipienti della malattia possono essere più attendibili e quindi intervenire in quel punto si possono trovare le vie alternative più suscettibili al cambiamento implementato con la guarigione a distanza (20).
Questa idea di causalità a rovescio è simile a quella precedentemente descritta nei sogni precognitivi, in cui il nostro sogno notturno è "causato" apparentemente dalla conferma che viviamo nel giorno seguente. La fisica moderna sembra indicare che stiamo vivendo in una rete spazio-temporale, dove sia il futuro che il passato stanno spingendo sul presente. Gli scienziati non hanno ancora chiaro come i processi mentali sviluppati con l'intenzionalità personale possano provocare effetti a livello fisico come le contrazioni muscolari. Infatti, rimane un mistero, come la mente invisibile riesca ad influire sul corpo fisico. Ma sappiamo ora che la mente è molto più potente di quello che credevamo precedentemente. La scienza del ventesimo secolo ha documentato che i nostri pensieri influiscono sulle altre persone-che tutti noi siamo collegati tramite la nostra consapevolezza. Non siamo neppure soli nello sperimentare gli effetti dei nostri pensieri! Siamo realmente agganciati ad un Internet psichico – uguale all'"inconscio collettivo" di Jung. Ma gli utenti sono soprattutto coloro che hanno imparato ad arrestare i propri pensieri e fermare la loro attenzione. Questo è valido per tutti quelli che si stanno sintonizzando per accedere ed influire sullo scambio di informazioni.
Russul Targ: Un incontro tra studiosi....
Sopra: il fisico ricercatore Mario Bruschi, Umberto Di Grazia e Russell Targ nell'incontro avvenuto il 12 settembre scorso.
Un'incontro tra studiosi Il 12 settembre si sono incontrati ad Assisi, sotto la sollecitazione del ricercatore americano Stephan A. Schwartz (con il quale Di Grazia ha collaborato a numerosi esperimenti per oltre venti anni), il nostro presidente e il fisico Mario Bruschi con il noto ricercatore Russell Targ. Nel corso dell'incontro si è parlato delle strategie e delle metodologie del lavoro di ricerca. Di Grazia ha discusso, ed obiettato, sul metodo per aiutare i sensitivi a far emergere le informazioni utilizzabili, "traducendole" quindi dal percepito al linguaggio. Conoscendo le difficoltà che il sensitivo incontra in
questo tipo di operazione, Di Grazia ha sottolineato la necessità di
recuperare l'importanza del sensitivo, troppo spesso usato come una cavia
stravolgendo così quelle motivazioni ed emozioni che sono proprio alla base
del sentire e quindi fondamentali per una corretta riuscita degli
esperimenti.
Russell Targ, lo ricordiamo, è uno dei pionieri della tecnologia laser e delle sue applicazioni nel campo delle comunicazioni. E' stato co-fondatore dello Stanford Research Institute dipartimento di investigazione sulle capacità psichiche.
Per saperne di più: www.espresearch.com
Materiale tradotto da Florentina Zamfirescu Richeldi
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