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Archivio Schwartzreport 2004

 

ESP animale? Lo Tsunami uccide pochi esemplari

L’attività fisica aiuta a mantenere le abilità cognitive

La fisica e la metafisica
Ricerche sul cervello rivelano il pensiero olistico
Un test decide chi beneficerà dalla chemioterapia

La cartilagine di squalo non è una cura per il cancro
Lo stress causa l'invecchiamento del sistema immunitario
I muscoli aiutano a controllare la pressione del sangue

Donna cammina dopo terapia con cellule staminali

La scansione del cervello dimostra la differenza tra verità e bugie

Riduzione del costo dell’Energia Solare

Le cellule dei bambini aiutano a guarire le loro madri

Trovato un barattolo con un’antica crema di bellezza romana

Un cane salva la vita di una donna telefonando al 911

Ricompensa della gravidanza

Gli Hobbit entrano nell'albero genealogico dell'umanità

Ami i gatti ma soffri di ALLERGIA ?

Il satellite sarà utilizzato per intercettare i criminali       

Scoperta una varietà di caffè naturalmente decaffeinato

Aereo-razzo privato lanciato dal deserto del Mojave      

Artemisinin                                                                

La vita continua senza il DNA “vitale”                           

Il cioccolato rallenta l'invecchiamento delle arterie        

Popolarità in aumento per la medicina alternativa

I fisici affermano: L'universo ha la forma della torre eiffel
L'amore romantico finisce a causa dei farmaci?
Cultura Maya all'avanguardia
Biofeelback del cervello aiuta a sopprimere il dolore
L'evoluzione verso la telepatia
Nei broccoli un composto che può abbassare la pressione alta

Le donne sposano uomini che assomigliano al padre
Medici canadesi avvertono sull’esposizione agli insetticidi
La percezione visiva è uguale per tutti ?
Può il “curry” proteggerci da Alzheimer ?
Un monitor per scoprire la consapevolezza durante la chirurgia
Dopo la scoperta del DNA: districando i misteri dell'essere
La FDA approva apparecchiature per l’impianto del cervello umano
La soia aiuta contro le calvizie e i tumori
Eureka! Gli scienziati trovano il collegamento
Ricerca: Antidepressivi e bambini- un connubio infelice
Cure all’aria aperta per ADHD
Farmaco alza il livello del colesterolo buono
L’inversione del Campo Magnetico della Terra Impiega 7000 anni
Allarme ONU per le “zone morte” negli oceani del mondo
Aerei con motore a base di soia promettono un’aria più pulita
L’aumento del riscaldamento globale è fuori controllo
Un trucco usato dalle balene, può aiutare la ricerca sul cancro
Il dolcificante a base di fruttosio collegato all’ aumento dell’obesità
I prodotti per la protezione solare devono essere riformulati
Un po’ di musica ed esercizio aumentano la potenza del cervello
Mangiare carne e l'evoluzione
Una semplice ragione per fermare la caccia alle balene: È Crudele
Yoga usato come terapia per la riduzione dello stress
Ci stiamo auto-divorando a morte
Un unione mistica
Nuove conclusioni sul colesterolo

Economisti mettono un prezzo ai problemi globali

Le Sfide di Lomborg

Le statine potrebbero ridurre il rischio di infarto di un terzo
I programmi di autostima non funzionano

AIDS.Ricercatori Investigano Proteina anti - HIV nelle Scimmie
I segreti nascosti dei centenari vengono rivelati
Il dolore empatico delle donne è vero
Scienziati accusano la Casa Bianca di distorcere i fatti per la sua politica
"Gli uomini vengono da Marte, e le donne da Venere" teoria sbagliata
Balena sul Menu

L'uso di antibiotici è collegato al crescente rischio di tumore al seno

Cristalli contenitori per combustibili a base di idrogeno

La chirurgia senza bisturi uccide il cancro col suono
Gli alimenti a base di grano integrale potrebbero abbassare il diabete
Tingere i Capelli può Aumentare il Rischio di Tumore
Gli astronomi scoprono un diamante di miliardi di carati

Scienziati esigono il riconoscimento per la clonazione umana
L'olio di fegato di merluzzo da sollievo per i dolori di osteoartrite

Estrogeni e soia per prevenire il cancro del colon
Scoperto il gene collegato all'infarto cardiaco

La visione mentale può spiegare il sesto senso
Le analisi del sangue possono indicare il rischio di cancro al colon
I nuovi antiossidanti
L'uso diagnostico dei raggi X provoca il cancro
Localizzare le mine con l'aiuto delle piante
L'eloquenza del pappagallo sbalordisce gli scienziati
Il sonno è essenziale per la creatività
Il dibattito sulla telepatia colpisce Londra
Benvenuti in una nuova realtà
L’acqua dura può ridurre il rischio di infarto a chi soffre di cuore
Un Film Registra gli Effetti del Mangiare Solo
Nuovo Studio Internazionale Mostra che l’Exstasy Danneggia la Memoria
Il cervello è capace di cancellare i ricordi indesiderati
 


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Schwartzreport del 29 Dicembre
ESP ANIMALE ? LO TSUNAMI UCIDE POCHI ESEMPLARI
Parco Nazionale YALA, Sri Lanka –
Le guardie forestali dello Sri Lanka sono state stupite mercoledì, non trovando alcuna evidenza di animali morti, che potevano essere causate dalla grande potenza dello tsunami arrivato durante il fine settimana.
L’accaduto indica la possibilità che gli animali hanno sentito in anticipo l'arrivo dell’onda e sono riusciti a mettersi al riparo.
Un fotografo dell’Associated Press, che ha sorvolato l'area in elicottero, riferisce di aver avvistato moltissimi cervi, elefanti e bisonti che si muovevano liberamente, ma nessun cadavere animale.
Le onde giganti dello tsunami sono penetrate nel parco, sradicando gli alberi e rovesciando le macchine - una macchina rossa è finita in cima ad un albero enorme, ma gli animali non sono stati danneggiati e si sono salvati sulla terra alta, afferma Silva Wijeyeratne, che gestisce un albergo nel parco.
“Tutto questo è molto interessante. Sto trovando cadaveri umani, ma devo ancora vedere un animale morto, " ha detto Wijeyeratne, il cui albergo nel parco è stato totalmente distrutto domenica.
“Forse è vero che gli animali hanno un sesto senso” disse Wijeyeratne.
Yala National Park è la più grande riserva dello Sri Lanka, la casa di 200 elefanti asiatici, coccodrilli, orsi, bisonti e scimpanzé, con la maggior concentrazione di leopardi in Asia. La riserva Yala copre un'area di 391 miglia e l’area aperta ai turisti e di solamente 56 miglia.
Il totale degli incidenti mortali in Sri Lanka ha superato 21.000, di cui quaranta stranieri erano fra le 200 persone morte a Yala.

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Schwartzreport del 23 Dicembre
L’ATTIVITÀ FISICA AIUTA A MANTENERE LE ABILITA’ COGNITIVE
BILTHOVEN, i Paesi Bassi- Continuare a fare attività fisica mentre si va avanti con l’età, può aiutare le persone a mantenere le loro abilità cognitive, rivela uno studio fatto da ricercatori olandesi negli ultimi 10 anni.
Lo studio, pubblicato su Tuesday's Neurology, si basa sui dati raccolti in una ricerca fatta su 295 uomini, nati tra il 1900 ed il 1920, in Finlandia, Italia ed i Paesi Bassi.
Cominciando dal 1990, i ricercatori hanno registrato la durata e l'intensità delle attività fisiche svolte da queste persone e misurato la loro attività cognitiva che non è diminuita in quelli che hanno mantenuto o aumentato un ritmo di vita attivo.
Gli uomini che hanno diminuito l’intensità della loro attività fisica quotidiana, hanno avuto una diminuzione di 3.6% nell'attività cognitiva, rispetto agli altri.
”Il nostro studio suggerisce che mantenersi fisicamente attivi durante l’invecchiamento può mantenere in forma il cervello”, afferma Boukje van Gelder, dell'Istituto Nazionale per la Salute Pubblica e l'Ambiente di Bilthoven, nei Paesi Bassi.

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Schwartzreport del 14 Dicembre
LA FISICA E LA METAFISICA di MIKE PURTON, The Guardian (U.K.)
All’inizio degli anni 80, l’esito di alcuni esperimenti ha cambiato per sempre la nostra percezione e i nostri concetti sulla natura della materia. Probabilmente si dimostrerà che questa è stata la scoperta religiosa più importante del ventesimo secolo.
I fisici chiamano questo principio“entanglement”, definendo lo stato di due o più particelle che una volta che hanno interagito l'una con l'altra, indipendentemente dallo spazio e dal tempo, continueranno a rimanere collegate per sempre, in una correlazione nella quale una influenzerà l'altra, anche se si troveranno ai lati opposti dell'Universo. Il termine inglese“entanglement” non è quello più appropriato e alcuni scienziati usano per descrivere lo stesso concetto “la non separabilità” (Vedi gli studi di Russell Targ presenti sul nostro sito-ndt). La differenza è significativa, perché se la materia è emersa dall'energia prodotta nella singolarità del Big Bang, come conseguenza, tutte le particelle di cui è formata si trovano in un stato di correlazione. Fondamentalmente, queste particelle non si sono mai separate nè potranno mai farlo. Sebbene siano passati più di 20 anni da quando la “non separabilità” fu provata sperimentalmente, come principio deve ancora entrare a far parte dai concetti utilizzati dalla psiche, forse perché sembra essere un concetto troppo grande e troppo lontano dalla nostra vita quotidiana - affinché non la percepiamo da una prospettiva spirituale. Se accettiamo questo principio come vero, allora la correlazione a livello materiale si deve applicare anche a livello spirituale. In questo caso, la nostra separazione è un'illusione; la realtà è un'unità indivisibile. L’evidenza di questo principio e stata sostenuta anche dallo scienziato/teologo Teilhard de Chardin, che anticipò la non separabilità fisica e spirituale, nel suo libro The Future Of Man (1959), citando una versione poco nota del messaggio di Cristo al umanità: “Amate l'un l'altro, riconoscendo nel cuore di ognuno di voi lo stesso Dio che sta nascendo. Quelle parole, dette per la prima volta 2000 anni fa ora cominciano a rivelarsi come la legge strutturale ed essenziale di quello che noi chiamiamo progresso ed evoluzione”. Solo adesso, dopo che la meccanica quantistica ha dimostrato che nella materia “tutto è uno”, che non c’è separazione “tra me e il mio vicino”, noi abbiamo la prova fisica di quello che Cristo voleva realmente dire.
Amando in questo modo speciale, identificando se stessi con gli altri non pretende di essere un atto di virtù, ma semplice pragmatismo - l'unico possibile percorso disponibile per noi. Non amare sarebbe scappare di fronte alla realtà dei fatti, cosi come gli conosciamo adesso.

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Schwartzreport del 13 Dicembre
Ricerche sul cervello rivelano il pensiero olistico
Amy Kenny - Staff, Betterhumans
Un nuovo metodo per esaminare le onde cerebrali ha fornito le basi per una teoria olistica sul funzionamento del cervello.
Miguel Nicolelis della Duke University Medical Center in Durham, North Carolina e i suoi colleghi hanno ampliato una tecnologia impiegata in precedenza in un altro esperimento per abilitare le scimmie a muovere un arto robotizzato solo con la forza del pensiero, inserendo microelettrodi in aree del cervello del topo che sono coinvolte nelle elaborazioni motorie, sensorie e nella formazione della memoria.
Dopo aver registrato per giorni i segnali elettrici nei cicli sonno-veglia dei topi, i ricercatori hanno scoperto modelli distinti che marcano l'attività di cervello degli animali durante stati di veglia, sonno profondo e REM, incluso il consolidamento di memoria. I ricercatori sono riusciti a distinguere nel cervello degli animali vari cambiamenti che marcano le transizioni tra le varie fasi del sonno. "Noi possiamo veramente predire tali cambiamenti, perché in un determinato momento, queste strutture diverse funzionano insieme per qualche centinaio di millesimo di secondo, per creare un modello sincronico che da un’impronta del cambiamento dallo stato precedente al prossimo", afferma Nicolelis. Il tutto assomiglia a due computer che scambiano informazioni attraverso un modem, mentre sono sincronizzati nel processo." Ci sono solamente poche transizioni fisiologiche da una fase del sonno ad un’altra, esattamente come nella chimica, dove solamente certe reazioni sono possibili. Oggi, per fare scansioni del cervello ed osservare il suo funzionamento, la ricerca si è avvalsa di mezzi tecnologici come la risonanza magnetica e la tomografia computerizzata a base di emissioni di positroni. Questi mezzi riescono a dare solamente immagini rapide e poco stabili dell'attività del cervello e in ogni caso indizi indiretti, visto che misurano semplicemente l’afflusso di sangue.
Filtrando ed analizzando tantissimi segnali, il nuovo approccio offre la successione sequenziale su una mappa elettrica, permettendo ai ricercatori di misurare l'attività globale del cervello mentre si attraversano stati comportamentali diversi. "Tale capacità è importante perché è la prima misurazione fisiologica che può rivelare il comportamento globale del cervello, inclusa la coordinazione complessiva di molte aree" afferma Nicolelis. Questa scoperta rappresenta una chiave di lettura riguardante il funzionamento del cervello. Le scoperte fatte da Nicolelis e i suoi colleghi, sono state pubblicate a giugno sul Journal of Neuroscience e hanno specificato che il cervello dei topi risponde in modo differente alle sensazioni tattili, se si tratta di un compito che viene svolto o se questi sono passivi e vengono stimolati. Il “Santo Graal” della neurobiologia è stato il codice neurale dal quale il cervello trae le informazioni, afferma Nicolelis. "Ora possiamo dire che non esiste un solo codice neurale, perché il codice cambia continuamente a seconda dello stato interno del cervello, e secondo la strategia che l'animale seleziona per cercare l'ambiente."
Organo adattabile
Questa scoperta implica che la percezione non può essere solo l'analisi delle informazioni entranti, ma può dipendere anche dallo stato interno del cervello per una durata determinata. Il cervello non può essere cosi passivo come si pensava una volta , ma può essere invece un organo che si adatta in continuazione. Inoltre, il cervello non può essere analizzato come un insieme di scomparti, ciascuno responsabile per la sua propria funzione. Il cervello intero sembra contribuire ad ognuna delle sue azioni. Questa scoperta potrebbe essere utile per studiare i cervelli sani e quelli con disturbi neurologici, aiutando a capire le malattie cerebrali. Ora, Nicolelis e i colleghi stanno analizzando una serie più ampia di segnali per misurare l'attività che accompagna i cambi comportamentali.

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Schwartzreport del 12 Dicembre
Un test decide chi beneficerà dalla chemioterapia
Di MARILYNN MARCHIONE - Medical Writer, Associated Press
San Antonio. Un test genetico, già in vendita, riesce a diagnosticare quali pazienti con il cancro al seno possono trarre beneficio dalla chemioterapia e quali no, dando alle donne uno strumento potente per aiutarle a decidere se vogliono sottoporsi a questa terapia o meno.
La prova potrebbe aiutare approssimativamente 80000 donne all’anno a fare scelte migliori sul modo di trattare la loro malattia. La metà di loro potrebbe superare senza problemi la chemioterapia. La scoperta è stata pubblicata anche on-line dal New England Journal of Medicine. La maggior parte di casi di cancro al seno che non ha fatto comparire linfonodi non dovranno ricorrere alla chirurgia, ma i dottori non hanno alcun modo per diagnosticarlo con certezza e si limitano a indovinare, basandosi sulla grandezza del un tumore e l'età della donna. I medici sanno che stanno facendo molta chemioterapia a donne che non ne hanno bisogno.
Il nuovo test fatto dalla California Genomic Health, si basa sull’attività di 21 geni per classificare le donne in base ad un alto o medio rischio di ricorrenza. Con questo ultimo studio, i medici hanno esteso le ricerca per dimostrare che la chemioterapia aiuta molte donne ad alto rischio e che non serve affatto per altre a basso rischio. Lo studio è stato fatto su 651 donne con cancro in fase incipiente al seno, alle quali non sono comparsi linfonodi, curate con degli estrogeni-situazione incontrata nella metà dei casi che si trovano negli Stati Uniti. Attualmente la chemioterapia è raccomandata quasi a tutti questi casi. Da certi studi risulta che alcune donne che fanno chemioterapia prendono anche il tamoxifen ; il resto prendono solo tamoxifen. Fra le donne classificate ad alto rischio con il test genetico, l’88% di quelle che hanno fatto chemioterapia hanno vissuto 10 anni senza che il loro cancro si distribuisse alle altre parti del corpo, contro il 60% di quelle che hanno presero solo il tamoxifen. Nel caso delle donne a basso rischio non ci sono state differenze notevoli- approssimativamente per il 95% di loro il cancro non si era espanso. La chemioterapia non è cosi estenuante come era tempo fa, quando causava spesso perdita dei capelli e nausea. Eliminare la chemioterapia non necessaria aiuterà molte donne ad evitare la sterilità in seguito ai trattamenti. Il test è costoso - 3.460$ - ma lo è anche la chemioterapia che costa 37.000$ o di più, in base ai farmaci utilizzati e alla lunghezza del trattamento.
Nell’editoriale New England Journal, Drs. Robert Bast and Gabriel Hortobagyi dell’University of Texas' M.D. Anderson Cancer Center, hanno definito questo studio "un lavoro eccitante in progresso" che avrà bisogno di evolvere di pari passo con l’entrata in uso su larga scala di nuovi farmaci per il cancro al seno come gli inibitori di aromatase. Genomic Health, che ha finanziato la ricerca, è l'unico produttore autorizzato negli Stati Uniti. Un test prodotto da ricercatori olandesi, sarà disponibile a gennaio, sebbene i medici dicono che è tecnicamente più difficile da usare e ha non ha ancora dimostrato a sufficienza che può diagnosticare la risposta dell’organismo alla chemioterapia.

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Schwartzreport del 01 Dicembre
LA CARTILAGINE DI SQUALO NON E’ UNA CURA PER IL CANCRO
I ricercatori americani dicono che la popolarità della cartilagine di squalo come terapia per il cancro è un trionfo del marketing per introdurre la pseudoscienza sul mercato e farla vincere sulla realtà. Questa cura ha portato ad un ribasso notevole nelle popolazioni di squalo, senza dare risultati effettivi nelle cure antitumorali, afferma Gary K. Ostrander, ricercatore del Biology and Comparative Medicine at The Johns Hopkins University. Le persone leggono in Internet o sentono in televisione che prendendo l’estratto di cartilagine di squalo possono guarire di cancro e lo credono senza avere delle prove scientifiche a riguardo. Questo fatto dimostra come i media hanno aumentato il danno potenziale della pseudoscienza, trasformando quello che sarebbe dovuto rimanere una curiosità culturale in un potenziale problema sociale ed ecologico. L'unico modo per combattere quest’approccio è assicurarsi che i leader di governo e i professionisti dei media ricevono un adeguato addestramento scientifico basato sulla ragione, e che sviluppano anche un pensiero critico.

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Schwartzreport del 30 Novembre
LO STRESS CAUSA L’INVECCHIAMENTO DEL SISTEMA IMMUNITARIO
Si ringrazia Russell Targ, lettore di SR per avermi mandato questo articolo.
By RANDOLPH E. SCHMID Associated Press Writer
Le donne fortemente stressate sono mediamente più vecchie di 10 anni rispetto alla loro età anagrafica -lo afferma una ricerca dell’Università della California, a San Francisco. Analizzando un campione di cellule immunitarie sono stati rinvenuti chiari danni a carico di specifici pezzi del DNA coinvolti nel processo della divisione cellulare. I ricercatori cominceranno a studiare se altri tipi di cellule sono colpiti da stress. In un commentario che accompagna il rapporto, Robert M. Sapolsky dell’Università di Stanford, afferma che il prossimo traguardo sarà determinare come lo stress viene sperimentato al livello fisico.

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Schwartzreport del 29 Novembre
I MUSCOLI AIUTANO A CONTROLLARE LA PRESSIONE DEL SANGUE
United Press International
I ricercatori del Medical College of Georgia hanno rivelato che le persone che hanno più muscoli che grasso riescono a regolare meglio la loro pressione sanguina durante lo stress. "Il Fitness facilita l'abilità di regolare la pressione del sangue; il grasso impedisce l’abilità di regolare la pressione del sangue riducendo la capacità di regolare il sodio, " dice il Dott. Gregory Harshfield, ricercatore dell’ipertensione di questa Università.
"Quando una persona è sotto stress, la sua pressione sanguigna dovrebbe salire invece quando lo stress è finito, dovrebbe ritornare normale " afferma Martha Wilson, un membro della squadra di ricerca. "Si può prendere l’esempio degli atleti Olimpici. Certamente la loro pressione è alta quando stanno nuotando,correndo o facendo ginnastica, ma il tutto ritorna ai parametri normali rapidamente dopo lo sforzo”. I risultati di questa ricerca si basano sullo studio fatto su 127 giovani adulti con la pressione del sangue normale. Lo studio sarà pubblicato su American Journal of Hypertension di Novembre.

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Schwartzreport del 29 Novembre
DONNA CAMMINA DOPO TERAPIA CON CELLULE STAMINALI
United Press International
I ricercatori sud-coreani affermano di aver usato la terapia basata su cellule staminali su una paziente paralizzata durante gli ultimi 19 anni per farla camminare di nuovo. Corea Times di sabato riporta la notizia data dal professor Song Chang-hun, dell’Università Nazionale Chosun di Seoul e da Han Hoon di Seoul Cord Blood Bank, che hanno trapiantato cellule staminali super-attive prelevate dal sangue del cordone ombelicale di una paziente di 37 anni che ha avuto un incidente con danni al midollo spinale.
Gli scienziati dichiarano che in seguito all’intervento, la donna potrà camminare senza alcun tipo di assistenza. Il trapianto di cellule staminali è stato fatto il 12 d’Ottobre di quest’anno e in solo tre settimane la paziente ha iniziato a camminare con l'aiuto di un supporto. Le gambe della donna rimasero paralizzate dopo un incidente nel 1985 che la costrinse a rimanere in una sedia a rotelle. I ricercatori hanno isolato le cellule staminali del suo cordone ombelicale e poi le hanno iniettato nella parte danneggiata del midollo spinale.

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Schwartzreport del 29 Novembre
LA SCANSIONE DEL CERVELLO DIMOSTRA LA DIFFERENZA TRA VERITA’ E BUGIE
By MAGGIE FOX Health and Science Correspondent, Reuters
I ricercatori americani hanno dimostrato che il cervello delle persone che dicono bugie si attiva diversamente da quello delle persone che dicono la verità. Questo studio basato sulla risonanza magnetica, non fa solo luce sui meccanismi del cervello quando si dicono bugie, ma può anche offrire una nuova tecnologia paragonabile alla machina della verità. Ci possono essere aree specializzate del cervello coinvolte nel momento in cui si fanno affermazioni vere o false e la loro attività può essere misurata con la Fmri ha detto dott. Scott Faro, direttore dell’Imaging Center at Temple University School of Medicine di Filadelfia. I 10 volontari coinvolti in questa ricerca sono stati esaminati e sono state rivelate differenze tra le immagini del cervello ottenute mentre si diceva la verità o si facevano affermazioni false. Sono state trovate sette aree d'attivazione nel gruppo che faceva affermazioni false e quattro nel gruppo di persone che diceva la verità, concludendo che le bugie implicano un lavoro maggiore da parte del cervello. Le zone del cervello che si attivano mentre si fanno affermazioni false si trovano nella parte frontale inferiore media e nelle aree pre-centrali, così come nell’ippocampo e nelle regioni temporali. Alcune di queste aree sono coinvolte in risposte emotive, ha detto Faro. Durante una affermazione vera, la Fmri mostra l’attivazione del lobo frontale, del lobo temporale e della circonvoluzione del cingolate. Usare la FMRI come una macchina della verità è costoso, ma può essere utile in alcuni casi sospetti di terrorismo e crimine. 

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Schwartzreport del 24 Novembre
Riduzione del costo dell’Energia Solare

(Si ringrazia il lettore dello SR Brando Crespi per avermi segnalato questa notizia) British Information Services

I ricercatori britannici stanno sviluppando nuove tecniche nella produzione di energia fotovoltaica (PVs) che ridurrà della metà i costi dell’energia solare. Tutto questo grazie ad una sovvenzione di  8 milioni di dollari da parte del programma SuperGen nel Regno Unito, gestito dallo UK Engineering and Phisical Sciences Research Council. Il programma è guidato dal Prof. Stuart Irvine dell’Università del Galles, Bagor e il gruppo di ricerca comprende numerosi professori universitari e anche partner di varie industrie. Le stime per ridurre i costi sulla produzione di PV (PhotoVoltaic) vengono proprio da queste ultime. “L’ostacolo alla realizzazione del progetto è l’alto costo dell’installazione” asserisce Irvine. “Quello che noi proponiamo di fare è di concentrarci sul silicone e  pellicole fotovoltaiche sottili e ridurre il loro costo”. Questa ricerca implica lo spessore del rivestimento del PVs, e  il tempo di lavorazione e produzione delle cellule di PV. ”Il tutto  è pertinente con un principio scientifico fondamentale” dice Irvine. Ricucendo lo spessore dello strato significa che le cellule fotovoltaiche saranno in grado di far entrare più luce dentro. Inoltre  il silicone in particolare è risaputo che è uno scarso assorbitore di luce…….

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Schwartzreport del 09 Novembre
Le cellule dei bambini aiutano a guarire le loro madri
Di ALISON MOTLUK New Scientist
La gravidanza ha certamente i suoi lati peggiori, ma può avere un inaspettato seguito positivo: le cellule del bambino possono aiutare a guarire le ferite della madre, anche molto tempo dopo la nascita. Da una decade è ormai saputo che le cellule del feto umano possono rimanere nel circolo sanguigno e nel midollo spinale della madre per molti anni.
Diana Bianchi e i suoi colleghi del Tufts-New England Medical Center, in Boston, Inghilterra hanno dimostrato recentemente che queste cellule fetali possono trasformarsi in cellule specializzate nella tiroide, intestino, cervice e vescica biliare. La sua squadra ha dato la prova che, in topi queste cellule fetali aiutano anche a guarire le ferite della pelle della madre, sia durante che dopo la gravidanza. Per poter analizzare questo processo è stato seguito il comportamento di un fattore di crescita VEGFR2, presente nella crescita e nella guarigione dei tessuti.

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Ricompensa della gravidanza
Nelle femmine di topo incinte, VEGFR2 è stato inizialmente rilevato nella placenta, ma quando sono stati fatti piccoli tagli sulla pelle dei topi, le cellule contenenti il fattore di crescita sono apparse lungo la ferita, raggiungendo un picco dopo cinque giorni. Tre settimane dopo la nascita dei cuccioli, le cellule fetali stavano ancora aiutando a guarire le ferite delle madri. Mi piace pensare che questa sia una ricompensa per la gravidanza, dice Bianchi. Il feto ha l’interesse di mantenere la madre sana. La ricercatrice nota che la condizione delle donne con disturbi auto-immuni come l’artrite reumatoide o la sclerosi multipla spesso migliora mentre sono incinte. Questo processo ha anche un lato problematico: ci sono casi in cui la permanenza delle cellule fetali nella madre possono provocare disordini auto-immuni.

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Schwartzreport del 05 Novembre
Trovato un barattolo con un’antica crema di bellezza romana Reuters
Da uno scavo di Londra in un sito romano del II secolo dopo Cristo è venuto alla luce un barattolino con una crema cosmetica. Questo prezioso reperto storico attesta che le matrone della Roma imperiale usavano preparati di bellezza come questa crema che è una sofisticata miscela di ingredienti e che potrebbe rivaleggiare con quelle che escono dai laboratori tecnologici di oggi. "E' una formula piuttosto complicata - spiega Richard Evershed, analista chimico dell'università di Bristol - forse chi l'ha preparata non capiva a fondo i legami chimici, ma di sicuro sapeva come combinare le sostanze". Il barattolo che conteneva la crema è di metallo e misura circa sei centimetri per cinque, proprio come le nostre confezioni, ed è l'unico di questo tipo arrivato dall'antica Roma fino a noi in condizioni così buone. La confezione è conservata bene perché si trovava in un fosso pieno d'acqua, coperta da assi di legno e spessi strati di fango. Gli scienziati, che hanno analizzato il composto e comunicato la loro scoperta attraverso il giornale "Nature", ritengono che la crema bianchiccia fosse usata dalle signore dell'aristocrazia romana come fondotinta, perché al tempo la carnagione molto chiara era considerata più bella. La crema è composta per il 40 per cento da grassi animali, probabilmente di pecora o mucca, per il 40 per cento da amido e per il resto da ossido di stagno. Il grasso serve come base per il composto, mentre l'ossido di stagno lo rende bianco opaco. "Per quanto ne so - aggiunge il chimico inglese - l'ossido di stagno è innocuo e non crea problemi dermatologici". Francis Grew del Museo di Londra afferma che sia il contenitore che il contenuto sono di altissima qualità. La crema trovata a Londra svela che anche nella lontana colonia c'erano forse dei laboratori specializzati e da un’immagine del modo sofisticato con il quale i nostri predecessori usavano le materie prime, modalità al quanto simile alle tecnologie moderne.

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Schwartzreport del 30 ottobre
Un cane salva la vita di una donna telefonando al 911 Associated Press
RICHLAND, Washington (AP) Faith, un Rottweiler di 4 anni telefonò al 911 quando Beasley precipitò fuori della sua sedia a rotelle e poi abbaiò fortemente nel ricevitore fino che un operatore mandò aiuto. Poi il cane di servizio aprì la porta anteriore per l’agente di polizia. "Ho intuito che c'era un problema dall'altra parte del filo" ha detto l’operatore Jenny Buchanan. "Il cane era tropo persistente nell'abbaiare direttamente nel ricevitore del telefono. Ho capito che stava tentando di dirmi qualche cosa." Faith è addestrata per chiamare aiuto spingendo col suo naso un tasto di digitazione veloce sul telefono dopo aver alzato il ricevitore, ha detto la sua proprietaria, Beasley, 45 anni, affetta da una malattia invalidante. Guidata da esperti del Assistance Dog Club of Puget Sound, Beasley stessa ha addestrato Faith. Quel giorno d'autunno, Faith era molto appiccicosa, volendo toccarmi sempre", ha affermato Beasley. Il cane il cui naso sensibile può scoprire cambi nella chimica del corpo di Beasley è addestrato ad allarmare la sua proprietaria nel caso di crisi imminenti. Ma quello che è accaduto il 7 di settembre è stato diverso dal solito e Faith apparentemente non era sicura sul come comportarsi per comunicare il problema ed ha agito spontaneamente.

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Schwartzreport del 28 ottobre

GLI HOBBIT ENTRANO NELL'ALBERO GENEALOGICO DELL'UMANITÀ'
Un gruppo di scienziati australiani della University of New England, ha scoperto una nuova e piccola specie di esseri umani alti 3 piedi (circa 1 metro), vissuti in Indonesia, nelle isole Flores, 12.000 anni fa. I resti dello scheletro sono stati rinvenuti in un sito chiamato Liang Bua, ad una profondità di 7,09 metri. Si pensava fosse il corpo di un bambino, ma dopo un'attenta analisi si è accertato che si tratta di una donna adulta in grado di camminare in posizione eretta. Le lunghe braccia inducono a pensare che passassero molto tempo sugli alberi, ma questa è solo l'ipotesi iniziale di una lunga futura ricerca. Al ritrovamento, catalogato come Liang Bua 1, è stata assegnata una nuova specie, chiamata Homo Floresiensis. Il dott. Henry Gee - Nature - ha affermato che questo ritrovamento spazza via definitivamente l'idea secondo cui l'intelligenza può misurarsi con le dimensioni del cervello. Quello di LB1 è di 380 cc (circa le stesse dimensioni del cervello di una scimmia). Il Prof. Stinger, direttore del London's Natural History Museum ha dichiarato che questa scoperta riscrive il sapere dell'evoluzione umana.

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Schwartzreport del 28 ottobre
AMI I GATTI MA SOFFRI DI ALLERGIA?
Nel 2007 nascerà il primo gatto ipo-allergenico, dalla compagnia di biotecnologie ALLERCA Inc. Con l'utilizzo delle biotecnologie sarà possibile sopprimere, nei gatti, il gene allergenico. Per la prima volta persone che finora hanno dovuto rinunciare alla compagnia di questi animali per cause allergiche, potranno avvicinarli e convivere con loro senza i rischi ed i costi di trattamenti antistaminici. Costi peraltro elevatissimi se si considera che le allergie ai gatti sono tra i tre maggiori fattori di rischio per lo sviluppo delle allergie nei bambini, asma ed altri problemi respiratori.
per ulteriori info vedi www.allerca.com

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Schwartzreport del 19 luglio

IL SATELLITE SARA' UTILIZZATO PER INTERCETTARE I CRIMINALI

By SOPHIE GOODCHILD and ANDREW JOHNSON The Independent (U.K.)
Abstract:
Il ministro degli interni annuncerà che nella lotta contro la criminalità verrà utilizzata anche la tecnologia satellitare. Verrà applicata ai criminali un’etichetta elettronica che, grazie al satellite sarà in grado di indicare alle forze dell’ordine, la loro esatta localizzazione. Accanto a questa tecnologia altamente evoluta verranno prese altre misure per contrastare la criminalità. Queste iniziative sono fortemente dibattute in Gran Bretagna. Domani il Ministro degli Interni David Blunket annuncerà che la tecnologia satellitare sarà usata per intercettare 5,000 percorsi di criminali che sono responsabili di uno ogni 10 crimini in Gran Bretagna. Questa tecnologia sviluppata negli Stati Uniti, permetterà alle forze dell’ordine di indicare con precisione l’esatta localizzazione dei criminali che sono stati rilasciati dalla prigione in anticipo e ai quali è stata applicata una “etichetta” elettronica. Secondo un piano quinquennale saranno promosse una serie di misure volte a contrastare l’insorgere di crimini violenti e comportamenti antisociali. Si prevede che le forze di polizia miglioreranno la loro efficacia di un 25%. Una fonte del ministero degli interni ha detto: “Siamo i più grandi utilizzatori di ‘intercettatori’ elettronici per criminali al di fuori degli Stati Uniti d’America. Noi introdurremo intercettazione tramite satellite contro il proliferare della delinquenza così come per la violenza domestica e gli abusi sessuali”. Altre misure includono il potenziamento degli operatori di sostegno alla comunità da 5,000 a 20,000 entro il 2008, l’avviamento a programmi di recupero di criminali dediti all’uso di droghe pesanti e, viceversa, la reclusione per chi rifiuta assistenza e per coloro che eccedono in comportamenti antisociali. Ci si aspetta che Tony Blair imposterà la politica centrale del governo in modo da rassicurare gli elettori, proteggendoli dalle gang di adolescenti fuorilegge e dalle bande di teppisti ubriachi. Nonostante il furto d’auto e i furti con scasso siano diminuiti, l’annuale sondaggio sul crimine presentato questa settimana alla polizia e al pubblico presenta una preoccupante crescita di aggressioni, molestie sessuali e violenza dovuta ad abuso di alcol. Questo è cio che viene rilevato da statistiche sul crimine riportate dall’Indipendent di sabato, che ha registrato le rilevazioni nel periodo di Marzo 2003 e Aprile 2004 dalle sette maggiori centrali di polizia. Nel West Yorkshire gli incidenti per vandalismo sono saliti di circa il 9% da 55,813 a 60,136. Complessivamente sono state registrate da tutte le forze dell’ordine West Yorkshire un incremento di atti vandalici pari a 6% da 162,669 a 173,045. Nel West Midland, le molestie sono salite di circa il 22%, le aggressioni di circa il 15.9% e le le offese all’ordine pubblico hanno quasi superato il 12%. E’ stato rilevato un trend ascendente anche nel nord Yorkshire, con un incremento di violenti reati in luoghi pubblici è pari al 25% e violenza da abuso di alcol in aumento dell’11%. Nell’Avon e Sommerset, i disordini pubblici sono saliti quasi al di sopra del 7 % mentre tra il Devon e il Cornwall violente aggressioni sono in crescita del 9% e nel Dorset, la violenza contro terzi è salita del 12.2 %. I capi della polizia attribuiscono tali dati percentuali non a un reale incremento della violenza, bensì alla maggiore enfasi posta dai tutori dell’ordine nel contrastare gli atti di vandalismo e i disordini dovuti all’alcolismo, a causa di ciò infatti è salito il numero delle persone che sono state arrestate e delle denunce esposte dalle vittime. Ad ogni modo è improbabile che questa interpretazione sia sufficiente a rimuovere la diffusa opinione della gente che pensa che non è ancora stato fatto abbastanza per rendere le strade più sicure. I gruppi anticrimine sostengono che le nuove iniziative andranno a colpire in maniera non proporzionata soprattutto i giovani e coloro che sono già emarginati dall’attuale politica di governo. Richard Garside direttore della Fondazione ‘Crime e Society’ sostiene che ciò che è stato intrapreso avrà scarsa efficacia nell’arrestare il crimine. “I comportamenti contro la società non sono cosa di ragazzini dispettosi o adulti storditi dall’alcol” ribadisce, “è antisociale che il governo persegua iniziative con il rischio di criminalizzare interi gruppi col risultato di avere scarsa efficacia nel combatterne le cause”.

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Schwartzreport del 25 Giugno

Scoperta una varietà di caffè naturalmente decaffeinato
Di ANDY COGHLAN NewScientist.com news service
Paulo Mazzafera dell’Università di Campinas in Brasile ha riportato la scoperta da parte di un team di ricerca di piante di “Coffea arabica” senza caffeina. I ricercatori hanno individuato tre cespugli di ”arabica” con un contenuto di caffeina inferiore di15% rispetto alle piante normalmente usate in commercio. Ottenere varietà di caffè che mantengono l'aroma e il sapore senza dover utilizzare i solventi per l'estrazione di caffeina è considerato come un netto miglioramento da parte di Pablo Dubois, direttore dell'Organizzazione Internazionale del Caffè.

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Schwartzreport del 21 Giugno

AEREO-RAZZO PRIVTO LANCIATO DAL DESERTO DEL MOJAVE
Di REED STEVENSON Reuters
Il primo tentativo nella storia di una missione nello spazio messa a punto da privati, partirà dal deserto della California con il nome di SpaceShipOne. Mike Melvill, 62 anni, pilota di prova professionale del Sud Africa con cittadinanza americana dovrà arrivare fino a 100 km di quota per poter essere considerato ufficialmente un astronauta. La navicella è stata realizzata dalla Scaled Composite e disegnata da Burt Rutan, il leggendario designer aerospaziale di Voyager. Paul Allen, co-fondatore della Microsoft ha investito oltre 20 milioni di dollari e insieme a Rutan e Melvill si è lanciato nella corsa al X-Prize, un premio internazionale da 10 milioni di dollari che andrà al primo team capace di creare un velivolo a tre posti in grado di raggiungere lo spazio sub-orbitale, rientrare a Terra e ripetere l'impresa entro due settimane. "Domani tenteremo di aggiungere una nuova pagina alla storia dell'aviazione", ha affermato Allen ai 300 reporters radunati per l'evento, concludendo: "È incredibilmente eccitante"

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Schwartzreport del 15 Giugno
ARTEMISININ
DI DONALD G. MCNEIL International Herald Tribune
[Grazie a Brando Crespi, lettore di SR per avermi mandato questo articolo.]
Dopo anni di esitazione, le organizzazioni che si occupano della salute in tutto il mondo sono in competizione per acquisire 100 milioni di dosi di un farmaco erboristico cinese che ha dimostrato notevoli risultati contro la malaria, una delle principali malattie killer dei poveri. Il farmaco, “Artemisinin” è un composto basato su “qinghaosu”, o assenzio dolce. Scoperto nel 1965 da ricercatori militari cinesi, questo farmaco ha ridotto la percentuale di mortalità del 97% , in un’epidemia di malaria nel Vietnam agli inizi degli anni ‘90. Il farmaco sta sostituendo rapidamente i derivati a base di chinina ed anche tutti gli altri farmaci che la malattia ha reso inutili, sviluppando delle autodifese ai composti di base. Questa volta, per evitare che l’Artemisinin faccia la stessa fine, sarà usato come parte di un cocktail multiplo di farmaci, nella stessa modalità usata per le terapie contro l’AIDS. Fino a poco tempo fa gli Stati Uniti e la Gran Bretagnia si sono opposte all’uso su larga scala del farmaco, giustificando che era troppo costoso, che non è stato testato abbastanza sui bambini ed era utile in aree dove gli altri farmaci contro la malaria funzionavano ancora. L’Unicef e Il Fondo delle Nazioni Unite per Bambini, che procura i farmaci per i paesi più poveri del mondo, sono stati contrari al suo uso durante l'epidemia dell' anno scorso in Etiopia, affermando che le scorte del farmaco erano insufficienti e il cambio delle terapie durante l’epidemia avrebbe provocato confusione. Adesso i maggiori donatori, l’Unicef e la Banca Mondiale concordano per il suo uso. Il nuovo Fondo Globale Per l’AIDS, Tubercolosi e Malaria ha dato la concessione a 11 paesi per comprare l’Artemisinin ed ha suggerito ad altri 34 paesi di abbandonare l’uso dei vecchi farmaci come il “chloroquine” e “sulfadoxine-pyrimethamine” e sostituirli con il nuovo. “Noi vogliamo che tutti i paesi si allineino molto rapidamente per usarlo come terapia principale”, ha detto il Dott. Vinand Nantulya, consulente sulla malaria del Fondo Globale. Il Fondo stima una cifra di 450 milioni di $ da spendere per questo farmaco nei prossimi cinque anni. L'Organizzazione Mondiale della Salute, stima che serviranno 100 milioni di dosi entro 2005.

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Schwartzreport del 04 Giugno
LA VITA CONTINUA SENZA IL DNA “VITALE”
Di SYLVIA PAGAN WESTPHAL New Scientist
Non è facile stupire il pubblico nel corso di una riunione scientifica, ma questo è quanto accaduto recentemente, quando i ricercatori hanno rivelato di aver cancellato pezzi enormi del genoma dei topi senza avere alcun cambiamento importante negli animali. Il risultato è totalmente inaspettato perché le sequenze cancellate includono le così definite regioni “conservate”, delle quali fino ad ora si credeva che svolgevano importanti funzioni indispensabili alla vita. Ogni DNA tende ad acquisire mutazioni casuali, ma se queste accadono in una regione che ha una funzione importante, gli individui non sopravvivranno. Le sequenze di base devono rimanere virtualmente immutate, anche tra specie. In questo caso, comparando genomi di specie diverse e cercando regioni che sono conservate, i ricercatori genetici sperano di scegliere tra tutte quelle che hanno una funzione importante. Il gruppo di ricerca di Edward Rubin del Lawrence Berkeley National Laboratory in California ha cancellato due regioni enormi del DNA nei topi di laboratorio, contenendo quasi 1000 sequenze altamente “conservate”, simili sia nei topi che nelle creature umane. Uno dei pezzi era 1,6 milioni di basi di DNA, l'altro era di 800.000 basi. I ricercatori si aspettavano che i topi mostrassero vari problemi come risultato di quest’azione, ma tutti erano virtualmente indistinguibili da quelli normali in ogni loro caratteristica, incluso la crescita e le funzioni metaboliche e di sviluppo complessivo. “Siamo rimasti completamente stupiti”, ha affermato Rubin durante la presentazione delle scoperte ad una recente riunione del Cold Spring Harbor Laboratory in New York. Sembra abbastanza chiaro che queste sequenze non hanno un ruolo notevole nella crescita e nello sviluppo anche se si pensava che le parti “conservate” dovevano essere attive.

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Schwartzreport del 31 Maggio
IL CIOCCOLATO RALLENTA L’INVECCHIAMENTO DELLE ARTERIE
Di KERI SCHRAM Betterhumans Staff
[Grazie al lettore di SR, Brando Crespi per avermi mandato quest’articolo.]
Buone notizie per gli appassionati di cioccolato: il cioccolato nero e il cacao sembra che rallentino l’invecchiamento collegato all’età delle arterie riducendo in questa maniera il rischio di attacco cardiaco e infarto. I ricercatori dell’Athens Medical School in Atene, Grecia hanno rilevato quest’effetto ottenuto con il cioccolato negli adulti, giovani e sani e i ricercatori del Brigham and Women's Hospital in Boston, Massachusetts hanno trovato che il cacao può proteggere le arterie negli adulti più anziani. "Il cioccolato nero migliora le funzioni endoteliale e la rigidità delle arterie e per questo viene considerato come un cibo promettente, oltre ai valori nutritivi alti e al suo gusto piacevole", afferma il ricercatore Charalambos Vlachopoulos di Atene. Comunque, Vlachopoulos avverte:"non sappiamo se l’assunzione regolare di cioccolato nero o di bibite al cacao potrebbe dare luogo ad una riduzione totale della morbosità cardiovascolare e della mortalità. Prima di avere un risultato definitivo, le persone dovrebbero guardare il cioccolato non come una bibita magica come facevano gli aztechi, ma piuttosto come un cibo che forse migliora la loro salute cardiovascolare." Il cioccolato è un ingrediente comune per il cibo e i dolci e si ottiene usando i chicchi arrostiti e macinati dei semi dell'albero di cacao che sono stati in precedenza sottoposti alla fermentazione. I ricercatori credono che i flavonoidi, un gruppo di antiossidanti chimici che si trovano naturalmente in certi vegetali, frutta, tè, vini, noci, semi e radici sono i composti che danno al cioccolato le sue proprietà curative. Gli effetti favorevoli del cioccolato nero sono durati almeno per tre ore. Si pensa che i flavonoidi del cacao agiscono su un'enzima trovato nel corpo umano, chiamato “synthase dell'ossido nitrico”. Questo enzima aiuta il cacao a dilatare i vasi sanguigni, a migliorare la funzione dei reni e ad abbassare la pressione del sangue. Il gruppo di ricercatori crede che la risposta del corpo ai flavonoidi aumenterebbe con l’età. Per evidenziare questo, i ricercatori hanno misurato la pressione del sangue di 27 persone sane che variano come età da 18 a 72 anni. Il polso delle 13 persone che avevano oltre 50 anni è aumentato significativamente dopo aver bevuto il cacao, mentre nelle 14 persone sotto 50 anni di età l'aumento del polso è stato più ridotto dopo l’assunzione del cacao. “L’invecchiamento è accompagnato universalmente da un abbassamento delle funzioni endoteliali”, afferma Fisher, uno dei ricercatori. “I nostri risultati offrono un meccanismo plausibile per la protezione e la riduzione della funzionalità endoteliale che può portare ad eventi coronari negli anziani, mediante l’uso dei cibi ricchi in flavonoidi.” La ricerca è stata presentata al diciannovesimo incontro annuale della Società Americana per l’Ipertensione, tenuto a New York.

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Schwartzreport del 31 Maggio
POPOLARITA’ IN AUMENTO PER LA MEDICINA ALTERNATIVA
Associated Press/CNN
Quasi due terzi degli americani adulti usano forme di medicina alternativa o complementare, dalla preghiera ai farmaci a base di erbe. Un sondaggio realizzato dal Centro Usa per la prevenzione e il controllo delle malattie su 31mila adulti americani ha chiesto informazioni su 27 tipi di terapie, dall'agopuntura alla chiropratica, dall'uso di prodotti fitoterapici alle diete speciali e terapie multivitaminiche. Circa il 36% degli intervistati ha detto di aver usato almeno una volta uno di questi rimedi. Quando viene considerata anche la preghiera, il numero sale al 62%. Il sondaggio ha rivelato che sono le donne, le persone con una educazione superiore, i ricoverati e gli ex-fumatori quelli che usano maggiormente i metodi alternativi. Il dottor Stephen Straus, direttore del Centro nazionale di medicina complementare e alternativa, afferma che: "Queste nuove scoperte confermano la tendenza degli americani verso approcci alternativi o complementari con la speranza che possano aiutarli a curare o prevenire malattie e migliorare la loro qualità di vita". La medicina alternativa è spesso usata per curare i dolori alla schiena, al collo, influenze, ansia e depressione. Il sondaggio indica che il 43% degli adulti prega per la propria salute, il 24% prega per quella di qualcun altro, il 19% usa prodotti a base di erbe, il 12% pratica la respirazione profonda e l'8% medita. Inoltre, l'8% cerca di ottenere benefici dai chiropratici, il 5% usa i massaggi e il 4% usa le diete come terapia, comprese le diete Atkins, Pritikin, Ornish e a Zona.

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Schwartzreport del 27 Maggio
I FISICI AFFERMANO: L'UNIVERSO HA LA FORMA DELLA TORRE EIFFEL Reuters
Secondo scienziati tedeschi, l'Universo avrebbe una forma simile a quella della Torre Eiffel, ma con una punta che sale all'infinito. I ricercatori di Ulm, patria di Albert Einstein, hanno sviluppato un modello dell'universo che sembra un triangolo allungato, vale a dire una base triangolare e la cuspide che si prolunga sino all'infinito. Il gruppo di scienziati guidati dal professor Frank Steiner pensa che il nuovo modello dell’universo possa rivoluzionare la nostra comprensione del cosmo. Pone però grossi problemi matematici di visualizzazione, legati al fatto che l'universo avrebbe una forma infinita ma un volume finito. La cuspide finirebbe in quella che i matematici chiamano "singolarità", ovvero una proiezione all'infinito. Secondo Steiner, che ha reso nota la teoria senza averla ancora pubblicata, il suo modello risolverebbe una serie di contraddizioni fra le osservazioni sperimentali e le previsioni teoriche. Precedentemente, altre teorie che paragonavano la forma dell’universo a quella di un pallone da football enorme, hanno portato accese dispute da parte dei fisici, ma questa proposta e stata ricevuta in modo positivo dal mondo scientifico.

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Schwartzreport del 12 Maggio
L’AMORE ROMANTICO FINISCE A CAUSA DEI FARMACI?
[Grazie al lettore Russell Targ per avermi inviato questo articolo.]
Di ANAHAD O'CONNOR The New York Times
Per la maggior parte delle persone che prendono antidepressivi, il rischio di avere un calo di desiderio sessuale sembra un sacrificio meritevole per i benefici dei farmaci. 70 % dei pazienti che prendono antidepressivi rapportano effetti collaterali sessuali e il numero è aumentato da quando il Prozac è stato presentato nel 1980. L'anno scorso, secondo le statistiche, i medici americani hanno prescritto antidepressivi a 213 milioni di persone.
La domanda è se quello che viene considerato come effetto collaterale dei farmaci, e dovrebbe essere poco più di un fastidio, avrebbe conseguenze più serie, facendo perdere anche l'abilità di sperimentare l’amore romantico? Il Dott. Helen E. Fisher, un antropologo a Rutgers, suggerisce che gli antidepressivi impiegati per aumentare i livelli di serotonina nel cervello possono disgregare i circuiti neurali coinvolti con il desiderio, con l’amore romantico e l’affetto. “Sappiamo che nascono dei veri problemi sessuali associati con i farmaci che migliorano i livelli di serotonina. Quando un farmaco riduce in una persona il desiderio sessuale sta mettendo in pericolo anche la sua capacità di innamorarsi ”ha detto Dott. Fisher, autore del libro "Perché Amiamo: La Natura e la Chimica del Amore Romantico" (2004)." Il Dott. Fisher ed un suo collega, il Dott. Anderson J. Thomson Jr., hanno studiato il cervello delle persone innamorate e analizzato attentamente il fenomeno in una ricerca fatta negli ultimi 25 anni sulla base neurologica dell’amore romantico. Il fenomeno coinvolge tre sistemi del cervello, tutti collegati, dicono i ricercatori, con il controllo del desiderio, dell'attrazione e dell'affetto. Ciascuno adopera un set diverso di ormoni. Il desiderio è alimentato da androgeni ed estrogeni. L'affetto è controllato dalla ossitocina e vasopressina. E l'attrazione, dicono loro, è guidata dai livelli alti di dopamine e nor-efinefrina, così come dai livelli bassi di serotonina. Di conseguenza, l’aumento dei livelli di serotonina provocato dagli antidepressivi può paralizzare il desiderio sessuale ma può anche aggiustare uno squilibrio fra i tre sistemi. Il Dott. Fisher e il Dott. Thomson pubblicheranno i risultati scientifici della loro ricerca sull’argomento entro la fine di questo anno. Ci sono due linee di pensiero su questo argomento, ha detto Dott. Thomson, psichiatra del Virginia University. "La prima è la frequenza bene-documentata di effetti collaterali sessuali. Quando si parla con i pazienti che sono affetti dal calo di desiderio e si chiede loro come avviene il fenomeno, si scopre che questo ha un’enorme impatto sulla loro vita romantica". Spesso, il cambio è sottile. I medici sottolineano il caso delle persone che trovano gradualmente una diminuzione delle loro emozioni e dell’abilità di vedere le caratteristiche attraenti degli altri. I ricercatori fanno anche l’esempio dei casi estremi delle persone che perdendo il desiderio sessuale perdono all’improvviso anche l’interesse romantico. "Ognuno è diverso. Certe persone sono così legate che sicuramente in questo caso per loro non cambierà niente. Comunque si deve essere consapevoli del fatto che questi farmaci smussano le emozioni, incluse quelle positive che hanno come componente centrale l’amore romantico" afferma il Dott. Fisher.

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Schwartzreport del 12 Maggio
CULTURA MAYA ALL’AVANGUARDIA
DI JULIANNA KETTLEWELL
BBC News Online science staff

Oggetti rituali elaborati e maschere intagliate, sono stati scoperti sotto le rovine di una città in Guatemala. L'esplorazione del sito vecchio di 2000 anni, ha fatto mettere in dubbio la cronologia stabilita dell’enigmatica civiltà Maya. La città di Cival, ha prosperato in quello che è generalmente considerato il periodo "pre-classico"- portando comunque il marchio di garanzia del periodo "classico" più avanzato. Gli scavi sono stati finanziati dalla National Geographic Society. La cartografia dell’antica città di Cival, nella regione di Peten in Guatemala fu per la prima volta fatta dall’esploratore Ian Graham nel 1984. Fin dal 2001, la città è stata l’oggetto di una campagna di scavi, condotta da Francisco Estrada-Belli dell'Università di Vanderbilt in Tennessee, Stati Uniti. Le scoperte della sua squadra hanno incluso due maschere monumentali intagliate, 120 pezzi di giada levigata, un centro cerimoniale lungo 800m e una lastra di pietra con un’iscrizione datata 300 AC. Divinità Maya A Cival sono state scoperte delle piramidi ed un grande complesso che circonda una piazza centrale. Gli edifici sono posizionati attentamente in modo che si affaccino verso il sorgere del sole nell'equinozio. Secondo il Professor Estrada-Belli, questo suggerisce che erano usati per misurare il tempo. "Il complesso aveva un'importante funzione astronomica. Non è una coincidenza che l'asse centrale degli edifici principali e la piazza siano direzionate in questo modo" disse lui. L'archeologo afferma che la sua scoperta più eccitante è stata fatta in un tunnel umido scavato nel lato di una piramide. Mentre lui stava ispezionando il tunnel, giunse ad una fessura nel muro - e trovò un pezzo curvo di stucco. Scavando dall'altro lato, trovò la faccia gigantesca e ben conservata di una divinità Maya. La maschera è di grosse dimensioni 4.5m /3m, fatta di stucco ed ha un occhio visibile e la bocca a quadrato, con zanne di serpente al suo centro. Lo stato di conservazione della maschera è sbalorditivo, quasi come se qualcuno l’avesse fatta ieri, afferma il Professore.

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Schwartzreport del 05 Maggio

BIOFEEDBACK DEL CERVELLO AIUTA A SOPPRIMERE IL DOLORE
Di HELEN PHILLIPS New Scientist
Una nuova ricerca suggerisce che le persone possono imparare a sopprimere i sintomi dolorosi osservando l'attività monitorata di una zona del cervello che controlla il dolore. La nuova tecnica di biofeedback potrebbe risultare utile anche per trattare altre patologie. Tecniche di biofeedback basate sull’elettroencefalogramma (EEG) che registra le onde cerebrali, usando degli elettrodi messi sullo scalpo, sono state usate con successo per trattare epilessia e problemi di attenzione come ADHD. Peter Rosenfeld del Northwestern University in Chicago, uno dei pionieri del biofeedback, afferma che fino adesso nessuno ha trovato un modo per usare questo metodo nel controllo del dolore. Venti anni fa Rosenfeld ha scoperto che poteva cambiare la soglia del dolore nei topi addestrandoli ad alterare i loro modelli di onde cerebrali attraverso un processo chiamato apprendimento condizionato, dove uno stato alterato di onde cerebrali era ricompensato da una stimolazione diretta di questi centri. Sapendo che questa tecnica aveva bisogno dell’impianto di un elettrodo nel cervello, la sua squadra non ha mai tentato la sperimentazione sulle persone. Fumiko Maeda, Christopher de Charms e i loro colleghi dell’Università di Stanford in California hanno provato a mostrare alle persone le modificazioni in tempo reale delle onde cerebrali, usando la risonanza magnetica (il fMRI). La differenza tra EEGs e fMRI, dice Rosenfeld, è che la fMRI permette di mostrare in diretta ai volontari la quantità dell’attività in specifiche aree del cervello. "Dagli elettrodi attaccati allo scalpo non si sa quello che si sta registrando realmente", afferma lui. Otto volontari hanno visto su uno schermo l'attività di una regione che controlla il dolore, tramite una rappresentazione di una fiamma che variava in intensità, o come un semplice grafico in movimento. Questa regione del cervello è conosciuta per avere la capacità di modulare l'intensità e l'impatto emotivo del dolore. Durante le scansioni i volontari dovevano sopportare l’effetto doloroso del calore sul palmo della mano. A loro veniva chiesto di tentare di aumentare o decrescere il segnale del cervello visualizzato sullo scanner e modificare periodicamente le loro sensazioni dolorose. I ricercatori hanno affermato alla Riunione della Società di Neuroscienza di San Francisco, che per gli otto volontari ci sono volute solo 3 sessioni di 13 minuti per imparare a variare il livello dell’attività del loro cervello e sviluppare il controllo sulle loro sensazioni di dolore.

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Schwartzreport del 30 Aprile
L'EVOLUZIONE VERSO LA TELEPATIA
[Grazie al lettore Larry Dossey per avermi inviato questa storia.]
Di GEORGE DYORSKY Betterhumans
Recentemente ho letto con grande interesse i risultati ottenuti dal ricercatore Chuck Jorgensen nel suo lavoro della “NASA's Ames Research Center”. Questo era il genere di articolo che fa il giro fra i conoscenti, per essere dimenticato il giorno dopo. A me rimase impresso per giorni. Jorgensen e la sua squadra hanno sviluppato un sistema che cattura e converte i segnali nervosi delle corde vocali in suoni computerizzati. Sì spera che questa tecnologia aiuterà quelli che hanno perso l'abilità di parlare, così come potrebbe migliorare la comunicazione per le persone che lavorano in tute spaziali e in ambienti rumorosi. Il fenomeno è simile al principio meccanico dell’apparato cocleare. Questo apparato cattura le informazioni acustiche per le persone con l'udito danneggiato. Nell’esperimento di Jorgensen, i segnali neurali, quelli che indicano alle corde vocali come muoversi, vengono intercettati e dirottati. Gli impianti cocleari agiscono nel senso opposto, convertendo le informazioni acustiche in segnali neurali che possono essere elaborati dal cervello. Ambedue i metodi si basano sul fatto che i segnali neurali creano un collegamento con l’ambiente nel quale viviamo. Pensando ulteriormente a questa somiglianza mi sono reso conto che la tecnologia era costretta a creare un meccanismo tecnologicamente dotato di telepatia. Combinando l'apparecchiatura di Jorgensen con un impianto cocleare, una radio-trasmittente ed un'apparecchiatura di conversione dei segnali, noi potremmo creare un forma di comunicazione che by-passa l’intero insieme del sistema acustico. A questo punto ho deciso di contattare Jorgensen e gli altri ricercatori per parlare a loro di questa prospettiva “telepatica”. Ho sempre avuto l'idea che un giorno svilupperemo una tecnologia basata sulla telepatia e le risposte ottimistiche che ho ricevuto da questi ricercatori mi hanno fatto pensare ancor di più. Come mi aspettavo, le tecnologie e l'intuito scientifico necessari per un tale progetto stanno entrando rapidamente in un’eccitante prospettiva da realizzare a breve. Il sogno della comunicazione da mente-a-mente ed il desiderio di trascendere il proprio livello di coscienza sono nati insieme al linguaggio. Si potrebbe parlare di un vero e proprio caso di necessità, quasi patologica, di una tendenza attraverso la quale si manifesta la credenza molto estesa nella telepatia e nel paranormale. A parte l’ESP, sembra che questo desiderio intenso sarà soddisfatto molto presto. Molte anticipazioni tecnologiche nel campo delle comunicazioni e delle neuroscienze stanno dando una speranza sulla possibilità di diventare “dotati” di una forma di telepatia tecnologica. Proseguendo sull'onda della rivoluzione della comunicazione, e rispondendo alla continua domanda del pubblico per mezzi di comunicazione sempre più sofisticati, sembra quasi una vera certezza il fatto che noi siamo destinati a diventare una specie capace di comunicare da mente-a-mente. Questa prospettiva è altrettanto profonda per quanto sia eccitante. Un tale cambiamento nell’evoluzione delle specie, significherebbe uno sviluppo importante nell'evoluzione dell’umanità, un cambiamento che modificherebbe in modo irrevocabile la natura virtuale di tutte le interazioni e le relazioni umane.

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Schwartzreport del 29 Aprile
Uno scienziato canadese ha trovato nei broccoli e nei germogli di broccoli un composto che può abbassare il rischio di pressione alta e di malattie cardiovascolari o d’infarto. Bernhard H.J. Juurlink dell'Università di Saskatchewan ha esaminato il collegamento tra i germogli di broccoli, selezionati per i livelli alti di “glucoraphanina” ed il modello ridotto di stress ossidativo esistente in un modello umano noto per l’ipertensione. Lo stress ossidativo accade quando una molecola instabile di una cellula normale, conosciuta con il nome di radicale libero, reagisce con l’ossigeno presente nel corpo, causando un' infiammazione e danneggiando le cellule e i tessuti che possono trasformarsi in tumori o provocare malattie cardiache. I meccanismi di difesa antiossidante possono essere migliorati da una molecola specifica conosciuta come “Induttore proteico della fase 2” alcuni/e dei/lle quali possono essere trovati in certi cibi". Quasi tutti gli studi di ricerca su “sulforaphane”, “glucoraphanin” e i germogli di broccoli sì sono concentrati sugli effetti protettivi di queste sostanze contro il cancro. La nuova ricerca dimostra che queste sostanze aiutano a ridurre il rischio di pressione alta, infarto e malattie cardiache.

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Schwartzreport del 28 Aprile
LE DONNE SPOSANO UOMINI CHE ASSOMIGLIANO AL PADRE
Di SHAONI BHATTACHARYA New Scientist
Una nuova ricerca rivela che le donne, anche se sono state adottate, tendono a scegliere mariti che assomigliano ai loro padri. La ricerca dimostra che le donne usano i loro padri come modello per scegliere un coniuge, secondo un processo di tipo "impronta sessuale", afferma Tamas Bereczkei dell'Università di Pécs in Ungheria. Si sa da tempo che marito e moglie arrivano a somigliare e questo accade in molte specie animali. Le coppie che si assomigliano hanno anche più probabilità di avere geni uguali, e si crede che questo porti benefici. È probabile che questo spieghi le scoperte della ricerca, suggerisce Glenn Weisfeld, della squadra di ricercatori del Wayne State University, Detroit, Stati Uniti. “Sembra essere un vantaggio degli animali selezionare un coniuge piuttosto simile geneticamente. Negli esseri umani questa somiglianza evidenzia una possibilità di percentuale più bassa di fallimento.”. In ogni modo, lui indica che c'è un equilibrio tra i benefici di sposare qualcuno che è geneticamente simile e i possibili effetti dannosi dell’incrocio.  L’imitazione è una forma veloce, istintiva per imparare, forse molto conosciuta dal fenomeno con il quale i neonati degli anatroccoli si collegano col primo oggetto che vedono. Per esaminare se le donne basano le loro scelte matrimoniali sulla somiglianza del partner con il loro padre, i ricercatori hanno studiato 26 famiglie adottive e hanno esaminato le caratteristiche simili tra i vari membri della famiglia. Usando famiglie adottive, sì sono volute escludere le preferenze ereditate. Quasi 250 studenti hanno dovuto scegliere le somiglianze all'interno di tre set di fotografie. Il primo set mostrava fotografie della moglie e di quattro possibili mariti, uno dei quali era il vero sposo. Il secondo set, mostrava una fotografia del padre adottivo e di come sarebbe potuto essere quando sua figlia avrebbe avuto tra due ed otto anni di età, ed i possibili mariti. Il terzo set mostrava la madre adottiva ed i quattro possibili mariti. Gli studenti furono ugualmente esatti nell’abbinamento corretto delle coppie, più della possibilità di una semplice casualità. Ma la somiglianza più impressionante era tra i mariti ed il padre adottivo. Laddove le possibilità casuali erano di un quarto per gli abbinamenti giusti basati sulla somiglianza tra padre e marito, i risultati sono stati superiori, arrivando al 38%. Non c'era alcuna somiglianza significativa tra il marito e la madre adottiva.

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Schwartzreport del 26 Aprile
Medici canadesi avvertono sull’esposizione agli insetticidi. UPI
Medici canadesi consigliano alle persone di limitare la loro esposizione ad insetticidi perché recenti ricerche li collegano a malattie molto difficili da trattare come cancro, problemi riproduttivi e neurologici. Il Dott. Margaret Sanborn, dell’Università McMaster, Hamilton, autore della ricerca, avverte che i genitori che lavorano nell’industria chimica hanno un rischio significativo di far nascere bambini con tumore al rene o al cervello. Alcuni studi dimostrano che l’esposizione ai pesticidi per uso domestico - giardinaggio, può essere meno rischiosa dell’esposizione durante il lavoro continuativo, ma viene associata comunque con il cancro al cervello, alla leucemia infantile e alle malattie neurodegenerative.

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Schwartzreport del 19 Aprile
La percezione visiva è uguale per tutti ?
Newswise/Weizmann Institute of Science
Una rosa è una rosa..., ma l'artista, il poeta e tutti noi vediamo lo stesso fiore nello stesso modo? Questa domanda filosofica è stata alla base di una ricerca fatta da scienziati dell'Istituto di Scienza Weizmann. Per comparare le percezioni individuali delle esperienze visive, il Prof. Raffaello Malach ed Uri Hasson, insieme ai loro colleghi del Reparto di Neurobiologia mostrarono ai volontari delle sequenze tratte da un film (in questo caso, il classico "Il Brutto il Buono ed il Cattivo") mentre loro stavano facendo scansioni del cervello con un’attrezzatura MRI all'avanguardia. Queste scansioni hanno permesso ai ricercatori di vedere quali aree del cervello dei soggetti venivano attivate durante la visione delle scene d’amore o di sparatorie. Visto che un film offre una larga gamma di stimoli visivi diversi - lo scenario, l’azione ecc. - i ricercatori sono riusciti a localizzare la risposta del cervello ad un sistema dinamico complesso. Mostrando ai soggetti un film, piuttosto che i tipici stimoli visivi usati in tali esperimenti - di solito una serie di diapositive attentamente selezionate o fotografie – ha prodotto dei risultati sorprendenti. Essenzialmente, c’erano somiglianze impressionanti tra l'attività del cervello di tutti i soggetti; talmente tante, che i tracciati di una persona potevano essere usati per predire l'attività del cervello degli altri quando vedevano le stesse immagini. "Nonostante il nostro forte senso dell'individualità, tale livello alto d’accordo tra soggetti implica, che il nostro cervello "funziona insieme a quello degli altri quando viene esposto allo stesso ambiente visivo", ha detto Malach. Sorprendentemente, facendo una rassegna delle scansioni del cervello è stato rilevato che se tutti noi vediamo letteralmente lo stesso film, le regioni attive del nostro cervello, vedono ognuna un film diverso. Questo accade perché ogni area è attivata da uno specifico genere di stimolo visivo, che raccoglie solamente quei pezzi che "parlano" direttamente alla sua competenza specifica. Per esempio, una regione che è conosciuta per essere coinvolta nel riconoscimento facciale si accendeva solamente, quando apparivano sullo schermo i primi piani, mentre lo scenario suscitò una risposta da un'altra parte del cervello che aiuta a navigare nello spazio tridimensionale. Gli scienziati notarono una terza area che sembrava essere attivata quando gli attori facevano movimenti della mano delicati, che si pensa che siano collegati ad una rete di neuroni che usiamo per percepire le azioni e le intenzioni altrui. Malach dice che"mentre noi percepiamo un film nel suo insieme, regioni diverse del nostro cervello sono impegnate nel vedere ed interpretare ognuna, una parte specifica del film." L’insieme di questo film è praticamente il risultato complessivo di varie sessioni di lavoro fatte da varie aree del cervello estremamente specializzate.

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Schwartzreport del 19 Aprile
Può il “curry” proteggerci da Alzheimer ?
Newswise/American Physiological Society
Una recente ricerca ha scoperto che il curry, un banale condimento usato per la cottura potrebbe aumentare il livello di un'enzima che protegge il cervello dagli agenti ossidanti. Questa ricerca ha un ruolo importante nel determinare se il curry può essere un agente preventivo contro le malattie neurodegenerative, o può ridurre anche la degenerazione cronica associata all’Alzheimer. Una delle teorie più importanti sull’invecchiamento è quella dei radicali liberi, che costituiscono la causa principale dei tumori e l’Alzheimer. Spezie ed erbe contengono fenolo, sostanza con un potente effetto antiossidante, come quella dell’estratto della radice di Curcuma Longa il pigmento giallo del curry. I ricercatori credono che il curry può essere usato come agente preventivo contro malattie neurodegenerative acute che colpiscono la popolazione anziana.

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Schwartzreport del 15 Aprile
UN MONITOR PER SCOPRIRE LA CONSAPEVOLEZZA DURANTE LA CHIRURGIA Di RACHEL NOWAK New Scientist
I pazienti descrivono questo stato come quello di essere “seppelliti vivi”. Loro dicono che la parte peggiore non è il dolore, anche se quello può essere fastidioso, ma l'orrore di essere paralizzati, incapaci di parlare ed ancora totalmente consapevoli di quello che il chirurgo sta facendo. Sofferenze come queste potrebbero essere ridotte in gran parte. Una ricerca internazionale ha dimostrato che una semplice apparecchiatura per lo stato di "consapevolezza", chiamata BIS monitor, può ridurre il numero dei casi di consapevolezza durante la chirurgia, oltre l’80 %. Sebbene l'apparecchiatura è già uso negli ospedali degli Stati Uniti, per poter esaminare la profondità dell’anestesia, pochi anestesisti lo usano in Inghilterra o in Australia. La ricerca è stata condotta da Paul Myles dell'Alfred Hospital in Melbourne, Australia, e Kate Leslie del Royal Melbourne Hospital. Leslie dice che l'evidenza delle prove è così notevole che il monitor BIS dovrebbe essere usato durante il 5 % degli interventi, la dove c'è un rischio elevato di consapevolezza. Myles va oltre, suggerendo che si dovrebbe usare per il 50 % delle operazioni la dove c'è una possibilità elevata di consapevolezza. Gli altri anestesisti chiedono che il BIS ed altre apparecchiature simili devono diventare più accurate prima di essere usate nel lavoro quotidiano . Tuttavia sembra che molti anestesisti non riconoscano la necessità dell’uso di un monitor perché sottovalutano la probabilità che i pazienti diventino consapevoli. La percentuale dei pazienti che hanno un ricordo dell’intervento è di circa 1 su 1000. Per molti, l'esperienza sarà fugace e non particolarmente fastidiosa. Ma più della metà avrà il ricordo delle conversazioni dei chirurghi, della procedura ed anche del dolore. Per alcuni, l'esperienza può risultare devastante. Il monitor BIS è un genere di apparecchiatura, tipo quella usata per l’elettroencefalogramma (EEG) che rileva l'attività elettrica del cervello, usando un solo elettrodo posto sulla fronte. Questa attività dipende dal metabolismo, dal funzionamento della memoria e dallo stato di consapevolezza, influenzati in ultimo dall’anestesia. Il BIS è usato negli Stati Uniti dal 1996, principalmente per assicurarsi che i pazienti non ricevano troppo anestetico. Nel 2003, la società che produce l'apparecchiatura, Aspect Medical Systems di Boston, ha avuto l’approvazione dal Food and Drug Administration per introdurlo sul mercato.

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Schwartzreport del 14 Aprile
DOPO LA SCOPERTA DEL DNA: DISTRICANDO I MISTERI DELL’ESSERE Di MARGARET WERTHEIM The New York Times
Sedendo a pranzo sul patio di casa sua in un giorno afoso del giugno scorso, Francis Crick stava disertando sull’argomento “mente-corpo” e sul spinoso tema dell’"IO" umano. Dov’è la linea di demarcazione tra la mente e la materia? Chiese lui. A parte i neuroni del nostro cervello, il corpo umano contiene decine di milioni di neuroni nel sistema nervoso enterico che si estende nello stomaco e negli intestini. "Quando lei digerisce il suo pranzo, lei si riconosce nel processo? " ha chiesto Dott. Crick.“Corpo e mente” sono i problemi gemelli attorno ai quali la vita del Dott. Crick si è mossa a spirale, come la struttura della doppia elica del DNA, per la cui scoperta lui ed il Dott. James D. Watson sono diventati famosi mezzo secolo fa. Sebbene la sua ricerca "sulla molecola della vita" è quella per la quale lui è più conosciuto, nei suoi 28 anni al Salk Institute for Biological Studies, il suo lavoro si è concentrato sulla mente, ed in particolare sul tema della consapevolezza. Fino a poco fa, questo argomento fu visto con profondo sospetto nei cerchi scientifici, ma il Dott. Crick ha condotto una campagna per farlo accettare. Adesso è diventato un argomento alla moda. Mentre alcuni filosofi sostengono che la consapevolezza è un fenomeno fuori dell’ambito della scienza, il Dott. Crick respinge tale affermazione con l’autorevole sicurezza che ormai fa parte della sua leggenda. "Il meccanismo è la parte che conta; tutto il resto è un “giocare con parole" disse lui, in un’intervista recente. La carriera del Dott. Crick è stata caratterizzata da collaborazioni celebri e per l’ultimo decennio lui ha lavorato con il Dott. Christof Koch, un professore di calcolo matematico e sistemi neurali del California Institute of Technologiy. Insieme hanno sviluppato una struttura che il Dott. Koch ha esposto nel suo nuovo libro: “La Ricerca della Coscienza: Un Approccio Neurobiologico.” A fine marzo, Dott. Crick e Dott. Koch si sono incontrati a San Diego per parlare del loro recente lavoro. Ora all’età di 87 anni, affetto da una forma avanzata di cancro, il Dott. Crick è stato sottoposto a nuovo ciclo di chemioterapia. Nonostante il cocktail tossico, lui sembra più acuto che mai e lancia risposte mirate come fulmini. Quasi dall'inizio della sua carriera, lui fu ossessionato da due problemi: "La linea di demarcazione tra i sistemi viventi e quelli non viventi e la natura della coscienza." Negli anni ’40, dopo una rimarcabile carriera come fisico nell'Ammiragliato britannico, lui cominciò la sua ricerca sul primo argomento, studiando la struttura delle proteine. Nel 1951, collaborò con il Dott. Watson per determinare la struttura del DNA. Pochi scienziati credevano che il DNA era il portatore del codice genetico, ma il Dott. Crick (che non prese il suo dottorato fino al 1954) ed il Dott. Watson erano convinti di questo. Il loro documento epocale sulla doppia elica fu pubblicato nel 1953 e nel 1962 vinsero il Premio Nobel per Fisiologia e Medicina, insieme al loro collega il Dott. Maurice Wilkins. Il Dott. Crick collaborò in seguito con il Dott. Brenner di Sydney ed insieme lavorarono sul meccanismo che permette al codice genetico tramutato nelle proteine di costruire organismi viventi. Verso la fine degli anni 60, le fondamenta della biologia molecolare furono ben capite e il Dott. Crick, ansioso di proseguire nella ricerca, continuò spostando il suo interesse alla successiva tematica importante. Nel 1976 lui si trasferì al Salk Institute, specializzandosi come neuroscienziato. Da allora in poi, il Dott. Crick è stato un campione instancabile nelle ricerca mirata sul cervello umano. In un suo editoriale dello Scientific American, datato 1979, affermò che era arrivato il momento che la scienza si assumesse il compito - fino ad allora proibito - di ricerca sulla coscienza. Nel suo libro del 1994 "L'Ipotesi Stupefacente: La Ricerca Scientifica dell'Anima", lui andò oltre, scrivendo: “Le vostre gioie e i vostri dolori, i vostri ricordi e le vostre ambizioni, il vostro senso d'identità personale e di spontanea volontà, sono infatti niente più che il comportamento di un ingranaggio enorme di cellule nervose e delle loro molecole associate." Sottolineò cosi un approccio empirico, focalizzando il tutto sulla coscienza visiva. Le sue idee sono state alla base dell'inspirazione scientifica per la ricerca del Dott. Koch fatta a Caltech: la meta è trovare "i collegamenti neurali della coscienza", o N.C.C - i processi neurali associati con la consapevolezza. Dott. Koch ed i suoi studenti laureati stanno finalmente trovando prove evidenti nella sperimentazione per quello che il Dott. Crick chiama “i neuroni della consapevolezza”, quelli che ci abilitano a percepire. Le idee del Dott. Crick insieme con quelle di un altro Premio Nobel, il Dott. Gerald M. Edelman, hanno servito a cambiare la direzione nel campo della neuroscienza. Adesso, le ricerche sui collegamenti neurali della coscienza sono diventate un luogo comune, anche se, come afferma il Dott. Nancy Kanwisher, un neuroscienziato alla Massachusetts Institute of Technology, ”ci sono ancora pochi i neuroscienziati che parlano apertamente di N.C.C.” Anche se il Dott. David Chalmers, un filosofo del University of Arizona ed uno dei principali critici dell'approccio materialista allo studio della mente umana, accredita il valore del lavoro svolto da Dott. Crick e Dott. Koch, affermando: “Chiunque accetta adesso che esistono processi sistemici nel cervello correlati con la consapevolezza.”

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Schwartzreport del 14 Aprile
La FDA approva apparecchiature per l’impianto del cervello umano Di JUSTIN POPE Associated Press
Per anni, i futuristi hanno sognato macchine in grado di leggere la mente, per poi agire in base ad istruzioni. Ora, inizieranno le prove su un'interfaccia cervello-computer con componenti impiantati. La Cyberkinetics Inc. di Foxboro, Mass., ha ricevuto l’autorizzazione della Food and Drug Administration per cominciare dei test clinici con un microchip di quattro millimetri quadrati che sarà impiantato sotto il cranio dei pazienti paralizzati. Se il test riuscirà, potrà permettere ai pazienti di comandare un computer per muoversi- e questo soltanto pensando alle istruzioni che si desiderano dare. Questo è solo un piccolo passo destinato al miglioramento della qualità di vita per le vittime delle malattie debilitanti come la paralisi cerebrale o il sindrome di Lou Gehrig. Tim Surgenor direttore di Cyberkinetics afferma che "Un computer sarà l’ingresso per tutto quello che questi pazienti vorranno fare, inclusa l’attivazione dei propri muscoli attraverso la stimolazione elettrica".

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Schwartzreport del 13 Aprile
La soia aiuta contro le calvizie e i tumori (UPI)
I ricercatori americani dicono che mangiare soia può impedire lo sviluppo del cancro alla prostata ed anche le calvizie. I ricercatori del Colorado State University hanno scoperto una molecola prodotta nell'intestino quando la soia viene digerita e che blocca un ormone che può alimentare la crescita del tumore alla prostata o che può causare calvizie. Questa scoperta potrebbe spiegare perché gli uomini giapponesi che mangiano più soia sviluppano raramente il cancro alla prostata. La molecola, chiamata “equol” blocca l'ormone maschile DHT, che è un sottoprodotto del testosterone.

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Schwartzreport del 13 Aprile
Eureka! Gli scienziati trovano il collegamento Di TIM RADFORD Science editor The Guardian (U.K.)
Gli neuro scienziati americani hanno identificato la regione del cervello coinvolta in quel glorioso "Eureka !", il momento quando una soluzione ad un enigma appare improvvisamente dal nulla. Mark Jung-Beeman e Edward Bowden del Northwestern University e John Kounios del Drexel University hanno pubblicato il loro studio sul “Public Library of Science journal Biology” rilevando che il così detto "Ecco!" è accompagnato da uno scoppio dell'attività neurale nell'emisfero destro del cervello. I ricercatori hanno usato la risonanza magnetica per monitorare quello che è accaduto nel cervello dei volontari quando si afferrava la soluzione giusta di un problema. La maggior parte dell'attività pensante si svolge nell'emisfero sinistro del cervello, ma quando si esclama "Ecco!" si registra un aumento neurale nel lobo temporale destro. La ricerca potrebbe gettare luce sul celebre momento quando Isaac Newton guardò una mela precipitare, o sull'esaltazione di Archimede che usci nudo dal bagno gridando "Eureka !: ho trovato !" quando comprese che il suo corpo spostò lo stesso volume di acqua e riuscì a risolvere il problema della densità. Le persone arrivano ad un vicolo cieco - spesso non sono capaci di fare alcun progresso ed hanno bisogno di reinterpretare le informazioni errate in un modo nuovo. La mente lo fa inconsapevolmente e poi qualche volta improvvisamente questa soluzione appare nel consapevole. Alla persona, la soluzione sembra essere uscita dal nulla ed evidentemente ha ragione.

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