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Fede Mistero Magia: Lettere a un sensitivo - 1
(riassunto della prefazione)

di M. Immacolata Macioti
docente di Istituzioni di Sociologia e di Sociologia della Religione presso la Facoltà di Sociologia dell'Università "La Sapienza" di Roma

Gli studi sociologici riguardanti il mondo della magia e dell'esoterismo sono pochi e frammentari. Con rare eccezioni, chi studia questi fenomeni lo fa a partire da un'ottica di più o meno palese distacco critico se non di disprezzo, come se si trovasse di fronte a residui del passato, a fenomeni legati al sottosviluppo, all'arretratezza culturale, alla ciarlataneria. Non casualmente, studi condotti con questa ottica si limitano in genere a tenere presenti cartomanti e maghi che si autoreclamizzano attraverso le pagine gialle degli elenchi telefonici, attraverso annunci pubblicitari su riviste specializzate, o ancora, attraverso reti televisive private: laddove è evidente che non è possibile studiare un problema senza una preliminare accettazione dell'oggetto da analizzare. Accettazione che non vuol dire necessariamente giustificazione.

La dicotomia razionale-irrazionale in cui vengono di regola inquadrati i fenomeni sociali è tale da essere decisamente costrittiva, da indurre un impoverimento della complessità, dello spessore sociale. Già da tempo Ferrarotti ha fatto presente il pericolo di certi riduzionismi, di ragionamenti dicotomici in base ai quali l'irrazionale e l'arazionale divengono, proprio per le loro caratteristiche di imprevedibilità, di incongruità, il male per eccellenza.

La dicotomia razionale-irrazionale è schematica e semplicistica, lascia fuori ampie fasce di realtà, propone e giustifica il sapere-potere, il dominio; perfeziona la logica dell'esclusione, produce infelicità, frustrazioni, depressioni, risponde ad una "deliberata riduzione dell'esperienza vitale". Se si riuscisse ad uscire da queste obbligate vie interpretative, a forzare i limiti di questa schematizzazione, ci si troverebbe di fronte ad una realtà più vasta, fluida e corposa, più ricca di quanto in genere non si pensi. In questa realtà hanno cittadinanza anche fenomeni indebitamente sottaciuti e ufficialmente ignorati.

Si tratta di un mondo vasto e vario, in larga parte inesplorato, di esigenze vive e operanti, il cui significato va ancora studiato e pienamente compreso. È a partire da questa curiosità e da queste premesse che, con alcuni colleghi , studiosi già da tempo della fenomenologia religiosa, abbiamo predisposto una ricerca sulle attuali forme di magia e di esoterismo. Queste, a nostro avviso, vanno da fenomeni di tipo tradizionale fino a nuove forme che utilizzanotecniche moderne e strumentazioni avanzate.

 

 

Sopra: la copertina del libro "Fede Mistero Magia: Lettere a un Sensitivo"
(ed. Dedalo, Bari, 1991), divenuto testo di esame alla facoltà di Sociologia dell'Università "La Sapienza" di Roma.