Ricerca — Facoltà di Sociologia

Fede Mistero Magia: Lettere a un sensitivo - 3
di M. Immacolata Macioti

Quelli che collochiamo nella categoria dell'autoperfezionamento hanno in genere una buona conoscenza della simbologia religiosa cattolica e anche altre forme religiose conoscono la cabala, cercano di rintracciare i segni dell'antica sapienza magica.

In particolare, la nostra attenzione si è via via venuta concentrando intorno a tre specifici casi: quello di Umberto Di Grazia, noto per le sue doti di sensitivo, per le sue capacità predittive esaminate a lungo negli Stati Uniti; quello di Cesare Magrini, la cui conoscenza mi è stata facilitata da Di Grazia (..); quello di Marcello Creti (..).

Più a lungo è stato seguito il caso di Umberto Di Grazia:la sua attività ed il suo gruppo sono stati ogetto di osservazioni per due anni, da parte rispettivamente di Patrizia Onesti (laureata in sociologia) e di Daniela Barone (laureata in giurisprudenza). Un questionario è stato distribuito a chi partecipava alle attività in quel periodo. Sono state condotte interviste in profondità con alcuni dei partecipanti (io stessa ho fatto quella a Di Grazia).

Poi Umberto Di Grazia mi ha affidato un migliaio di lettere ricevute nel corso degli anni, ritrovate casualmente nel corso della pulizia di una soffitta. A tutte aveva regolarmente risposto.

Questo lavoro quindi, nato nel quadro di una più ampia ricerca circa il vario universo della magia e dell'esoterismo, propone l'esame di circa duecento lettere inviate a Umberto Di Grazia: piccolo nucleo di un più vasto materiale.
Grata per la fiducia dimostratemi, vorrei precisare che considero queste lettere un materiale prezioso, che testimonia della credenza in capacità fuori dalla norma, come la divinazione attraverso il sogno e le capacità di guarigione. Sono, a pieno titolo, materiali utili per una analisi sociologica, così come possono esserlo altri materiali biografici ed autobiografici: ma per questo rimando ai volumi usciti anni addietro a mia cura presso l'editore Liguori, in Napoli (Biografia storia e società; Oralità e vissuto).

Oltre ai ringraziamenti ai colleghi e collaboratori - in particolare, Enrica Tedeschi, studiosa del millenarismo, che ha seguito il gruppo di Cesare Magrini, e Emmanuela del Re, antropologa, che ha studiato il caso di Marcello Creti - mi resta da ringraziare Umberto di Grazia e tutti coloro che, vicini in qualche modo a lui, hanno facilitato il nostro compito e ci hanno reso possibile lo studio di un caso che si è rilevato di grande interesse.

Nel caso di Di Grazia ci conforta la consapevolezza che l'impostazione sociologica non va contro alcuna sua interpretazione trascendente dei fenomeni che gli si attribuiscono.

 

 

Sotto, l' "oggetto" dello Studio della Professoressa Macioti: Umberto Di Grazia e il suo gruppo, durante un'escursione presso un sito archeologico nel viterbese.