Le avventure psichiche di Umberto Di Grazia
Originario di Viterbo ma romano di adozione, Umberto Di Grazia, quarantenne cordiale e dinamico, da più di vent'anni si dedica allo studio dei fenomeni paranormali, soprattutto di quelli di cui è protagonista. Ha conosciuto ricercatori nel settore in campo mondiale ed è stato studiato, oltre che dal Gruppo Mobius, dal dott. Elmar Gruber, dell'Università di Friburgo, personalità molto conosciuta in ambito parapsicologico. La sua fenomenologia è stata valutata e studiata in tutti i suoi aspetti: nella precognizione ha avuto, in quattro anni, diciotto riscontri precisi con la realtà (l’incidente aereo di Tenerife, l'attentato al Presidente Reagan, il guasto alla navicella spaziale USA, i terremoti delle Filippine, del Friuli ecc.); ha ottenuto anche brillanti risultati come pranoterapeuta, ma il campo che più l'appassiona è l'archeologia intuitiva, che lo ha portato a molte scoperte importanti. Ha scritto diversi articoli per riviste specializzate e due libri sulle sue esperienze; ha partecipato a dibattiti e conferenze ed ha realizzato programmi televisivi. Attualmente collabora con il "Mobius" per gli esperimenti di archeologia psichica e le precognizioni a breve scadenza; con il Centro di George Pardes per applicazione industriale delle facoltà paranormali (idee per brevetti) e rappresenta per l'Europa i "The Future Research Group" di Los Angeles. "È ormai accertato - afferma il sensitivo romano - e le mie esperienze lo dimostrano ampiamente, che la mente umana può avere delle informazioni che sfuggono ad ogni indagine logica. Camminare su di un terreno ed intuire la presenza di un'arcaica processione di uomini calvi ha avuto come conseguenza la scoperta del Tempio di Trò Spadì a Capranica, nel Viterbese (1); intravedere una nave a vela dell'antica Roma mi ha spinto a localizzare un antico insediamento, ancora da divulgare, con un probabile porto nella tenuta di Capocotta a Torvaianica, Roma); essere sollecitato a scalare un monte che sovrasta il paese di Roccasinibalda (Rieti), dove, a detta di tutti, non poteva esserci nulla d'interessante, mi ha fatto trovare un antico insediamento con resti di mura, colonne, manufatti di vario tipo. Questo per citare solo alcuni risultati di 24 anni di ricerche continue effettuate sacrificando ogni interesse personale. Capisco che per molti tutto questo può sembrare strano e addirittura folle quando le scoperte archeologiche sono state anticipate guardando una semplice carta geografica. Ma, succede anche questo. Lo dimostrano gli esperimenti del giugno4uglio '83 all'isola di Ustica e quelli effettuati con Elmar Gruber, quando era assistente di Bender all'Università di Friburgo, nelle foreste del Mindanao (Filippine). Nel primo caso, prima di effettuare le ricerche sul terreno, ho segnato quello che, secondo il mio intuito, avrei potuto scoprire. Il tutto è stato registrato presso il notaio Franco Codemi di Roma e la ricerca, seguita da vari specialisti come il ricercatore Fippo Cappellano, l'archeologo Roberto Manodori ed il geologo Paolo Colantoni, ha avuto esito positivo al 100% sugli obiettivi segnati. Per le Filippine il discorso richiederebbe uno spazio particolare: seguendo la stessa metodologia della mappa prima e dell'esplorazione dopo, ho localizzato un forte spagnolo immerso nell'humus e nella fitta vegetazione (pubblicato da Esotera nel luglio '84). Posso, con molti elementi a mio favore, sostenere che le applicazioni pratiche dei poteri paranormali sono ormai una realtà, uno strumento in più da usare. Una nuova era è nata e non possiamo, come ha detto giustamente il prof. Emerson, perdere questa occasione". I risultati ottenuti da Umberto Di Grazia, in molte occasioni, andavano oltre qualsiasi percentuale avuta fino ad allora: la sua mente si collegava direttamente con informazioni che superavano gli ostacoli spazio - temporali. Questo avveniva attraverso sogni, visioni, ricerche su cartine e sui posti in questione. "La percezione extrasensoriale - afferma il Di Grazia - può avere molteplici applicazioni, sempre che si tenga presente che il sensitivo non è una cavia da laboratorio ed ha bisogno di un suo rituale di carica, che io chiamo 'motivazione profonda', per dare risultati. Dopo decine di esperimenti riusciti alla perfezione, nessuno può sostenere che questa metodologia non ha il carattere di ripetibilità e sta trovando riscontro presso altri sensitivi che seguo da circa un anno. Personalmente sostengo che tutti possono sviluppare, naturalmente a livelli diversi, delle proprie potenzialità paranormali ed uscire una volta tanto, dal gruppo stretto ed intollerante verso le conquiste degli altri. Tutto possiamo fare meno che umiliare la nostra mente, che da tempo cerca una sua più giusta, olistica e cosmica, collocazione".

Sopra:
Umberto Di Grazia nell'atto di ricostruire i passaggi sotterranei della Rocca
di Sassocorvaro dopo averli "veduti" grazie all'intuito.
