Un Esperimento di Viaggio Per Conoscersi con l'Archeologia Psichica

 

Con l'archeologia psichica viaggi e vacanze diventano magici

 

VEDO UN TESORO SEPOLTO DA MILLENNI..
di Paola Giovetti

 

Umberto di Grazia, famoso per le sue scoperte archeologiche, ci suggerisce un modo nuovo e affascinante di visitare i luoghi che hanno una storia. "Entrate in sintonia con l'ambiente …

 

Incontro con Umberto di Grazia, uno dei sensitivi più validi e poliedrici che abbiamo in Italia, conosciuto e apprezzato anche all'estero soprattutto perché ha indirizzato le sue facoltà verso la ricerca archeologica. Ha fatto questa scelta un po' per naturale predisposizione, un po' perché - dice - "i ritrovamenti archeologici sono qualcosa di concreto, un'utilizzazione pratica a dimostrazione della realtà delle facoltà paranormali". Grazie alla speciale "antenna", Di Grazia ha compiuto varie scoperte archeologiche, che ha regolarmente segnalato alle varie Sovraintendenze ai Beni Culturali.

 

 

 

 

 

Ma soprattutto ha messo a punto un modo diverso di viaggiare, "che non sia soltanto un portar via immagini con la macchina fotografica, come scippatori, ma un cercare di capire, di sentire, di mettersi in contatto con l'ambiente attraverso la facoltà, che tutti abbiamo, di entrare in sintonia, oltre che col luogo, anche con la storia ad esso legata. E' come riannodare i fili che ci legano al passato: in fondo, è ritrovare noi stessi". Vediamo che cosa possiamo imparare da questa esperienza. "Io sono sempre stato molto attento a ciò che sento", dice Di Grazia, "ho trovato dentro di me segnali, messaggi e sensazioni che poi confrontavo con la realtà, rendendomi conto che non erano pura fantasia, che avevano un senso. Ho scoperto che l'ambiente vibra e manda informazioni che possono essere captate. Quando mi trovo in luoghi che hanno una storia da raccontare, io entro in una specie di trance e mi metto in contatto con l'ambiente che mi fornisce notizie e informazioni. E' in questo modo che ho compiuto le mie scoperte archeologiche, ormai tante" Dove e quando ti sei accorto di poter fare questo? "Me ne sono accorto fin da bambino; e il luogo che mi ha stimolato e che continua ad esercitare su di me un fascino enorme è il Viterbese, specialmente la zona di Capranica dove i miei nonni avevano una casa di campagna. Lì trascorrevo le vacanze. Quelli del Viterbese sono luoghi etruschi; è zona un po' fuori dai grandi itinerari turistici, molto selvaggia e impervia, con un fitto sottobosco. Qui, già vari anni fa, coi mezzi che ti dicevo, ho trovato una serie di tombe, cunicoli e luoghi di culto etruschi e pre-etruschi; in particolare ho individuato un tempio che ho chiamato il tempio delle Y, per i segni che vi ho trovato graffiti sulle mura. La Y è un simbolo iniziatico molto elevato, significa il convogliare le forze dall'alto verso il basso, come un uomo che prega a braccia spalancate. Indica anche l'unione del simbolo maschile a quello femminile, e la sua presenza rivela che il tempio era importante. Nel 1977, da parte della Sovrintendenza all'Etruria, è stato effettuato uno scavo in questa zona che io avevo segnalato. Poi ho fatto scoperte subacquee".

 

Sopra:
Abul Simbel dove il gruppo ha effettuato alcune scoperte.
Cliccando sopra la foto è possibile vederla in dettaglio

 

 

 

 

Sotto:
Umberto Di Grazia con due componenti del gruppo di viaggio appositamente preparato ad "ascoltare oltre la logica" da un apposito training.