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La "Y" è la ventiquattresima lettera dell'alfabeto, le cui origini lontane
nell'ambito fenicio sono comuni alle lettere: u, v, w e nella lingua
italiana compare solo in .latinismi e grecismi non adattati, mentre è usata
correntemente in lingue straniere. Così cita il vocabolario Devoto-Oli,
edizione Selezione dal Reader's Digest che, tra l'altro, precisa: "L'uso
della y risale agli alfabeti" greci, nei quali ha assunto il valore della u
con la dieresi ed è riapparsa in latino nel l° sec. A.C.
per indicare la u dei grecismi, suono che era estraneo alla lingua latina. Nel
Medio Evo il suo valore è soltanto grafico e, se si vuole, storico: rispetto
alla pronunzia non si distingue dalla lettera i.
In matematica la y rappresenta un'incognita, una variabile, una coordinata,
mentre nell'esoterismo assume un significato di grande importanza,
specialmente secondo la Kabbalah scuola di pensiero filosofico e teosofico
ebraica e sistema pratico talismatico e rituale. Essa studia il significato
delle lettere e dei numeri attraverso i suoi tre aspetti detti: gematria
notarikon e temurah. La gematria consiste nell'uso delle lettere come numeri
e del vasto sistema interpretativo della numerologia che ne deriva;
notarikon è la tecnica per creare nuove parole o frasi partendo dalle prime
o dalle ultime lettere di un nome o di una frase, mentre temurah è un metodo
per nascondere nomi sacri o testi, codificandoli o crittografandoli.
Come molte altre lingue, l'ebraico usa le lettere per indicare i numeri. I
nomi con cui vengono chiamate le lettere hanno a loro volta un significato
preciso, così si stabilisce immediatamente un sistema di corrispondenza tra
i numeri e le cose, che vengono indicate con lo stesso termine che designa
anche il numero. Per esempio, la lettera ebraica 'aleph' indica il numero 1
e la parola di per se stessa va tradotta letteralmente in bue () mucca, ma
in senso figurato significa anche ricchezza.
E' importante soprattutto rendersi conto del significato del suono, sia nel
giudaismo, sia ,nella Kabbalah: l'universo venne creato per mezzo
dell'articolazione del suono: "In principio era i Verbo...". Pertanto le
"lettere e le parole sono molto più che semplici strumenti utili per la
comunicazione; essi sono caricati dalla 'forza' elementare che ha fatto
vivere l'intero insieme delle cose esistenti. Anche i Celti e i pitagorici
credevano molto nell' efficacia della parola espressa e nella potenza della
corretta pronuncia.
Le" corrispondenze lettera-numero dell'alfabeto ebraico, secondo
l'approfondito studio di John King, descritto nel suo libro "Kabbalah e
Gematria, linguaggio segreto dei numeri", edizion Piemme, sono state
riassunte in una serie di tabelle e i significati letterali di ciascuna
parola " sono meno importanti dei significati esoterici. Riportiamo i
riferimenti riguardanti la lettera
"Y" :
Nella Tabella di Gematria inversa dell'alfabeto inglese, sempre secondo il
metodo di J.King, i n.12 è uguale alla j e alla y (come in yellow, "giallo
"). II 12, è alla base del sistema di calcolo ancora in uso per misurare il
tempo: 12 mesi in un anno; 12 tribù di Israele nell' Antico Testamento, 12
Apostoli nel Nuovo Testamento; l'inizio della terna pitagorica 11-60-61; il
Mago dei Tarocchi; la quercia. Inoltre, a 12 anni dalla pubertà, Gesù iniziò
a predicare nel Tempio d Gerusalemme.
Secondo il Liber Trigrammaton di Crowley, la Kabbalah inglese abbina alla Y il
numero 7, in ebraico corrispondente alla lettera Zayin, scritto anche zain,
che significa spada, bastone, più genericamente arma. In senso figurato
rappresenta la difesa e' ciò che viene difeso. Così come accade con tutti i
tIpi di mazze e bastoni, significa anche autorità, ivi compresa l'autorità
religiosa. 117 è il numero dell'archetipo dell'eroe o del semidio
nell'antica mitologia celtica.
La traduzione sanscrito-inglese dà alla Y il valore di 1 (nell'ebraico l'l
corrisponde invece alla lettera aleph), con il significato di corona,
ricchezza; in celtico rappresenta la nascita, mentre nella serie di
Fibonacci rappresenta il roveto ardente visto da Mosè, l'uovo della
creazione, la pietra filosofale ed ancora: creatività, androginia ed
ermafroditismo (unione degli opposti o, per meglio dire, dei complementari),
autorità, comando, isolamento.
La traduzione greco-inglese attrabuisce alla Y (psi) il numero 700, creando in
questo caso una connessione con la lettera Tau a cui è attribuito il valore
di 701. Tau ha una forma fisica simile a quella delle croci usate per le
crocefissioni, probabilmente anche quella di Gesù, che ritroviamo come
emblema dei Cavalieri del Tau e di San Francesco.
Infine, al n. 10 corrisponde la jota greca e l'ebraico yod (Y), che significa
la mano di Dio Esotericamente è il numero della perfezione.
Nella sua opera: "Mysterium Coniunctionis- Gli opposti psichici
nell'alchimia", 1971, per l'Italia edito da Boringhieri nel 1990, Cari
Gustav Jung attribuisce alla "Y" il significato di Unione degli Opposti:
maschile e femminile.
Secondo le varie scuole esoteriche, inoltre, La Y rappresenta:
1°: un grado o livello di iniziazione;
2°: l'uomo che elevandosi
verso l'alto, attraverso la conoscenza, deve superare la visione dualistica
(il cui simbolo è la Y) e acquisire il giusto distaccò per capire qual'è la
strada da seguire;
3°: nel Cristianesimo è il
simbolo di resurrezione; l'uomo attraverso la scintilla divina che è in lui
supera i limiti della morte fisica
Il significato rituale della Y è antichissimo. Lo conferma anche la scoperta
di un tempio fatta all'inizio degli anni Settanta a Torre Spadina-Capranica
(VT), dal ricercatore Umberto D Grazia. Sulle pareti laterali di una camera,
scavata nel banco tufaceo, sono profondamente
incise due grandi Y. Purtroppo il sito archeologico aspetta ancora di essere
studiato, valorizzato e difeso, così come tutto il territorio intorno, per
un perimetro di 3 chilometri, anche se fu tempestivamente denunciato da Di
Grazia alla Soprintendenza per l'Etruria Meridionale quando era direttore
Mario Moretti. Non si tratta, come sostenuto da qualche frettoloso giudizio,
di una serie di tombe riadattate in epoca successiva (nella fossa votiva
antistante, con uno scavo ufficiale, emersero reperti dal IV sec. a.C. al II
sec. d.C.), ma di un luogo di culto come poterono vedere durante' i lavori
di pulitura della fossa, l'ispettore di Bassano, Moroni e l'archeologa
Maddalena Andreussi, testimone per conto dell'allora ispettore di zona per
la Soprintendenza, Proietti. Inoltre, nel terreno limitrofo, devastato da
scavi clandestini , affioravano frammenti di manufatti molto più antichi
(dal X al VII sec. a.C.).
Non mancarono le conferme autorevoli: "E' un tempio atipico di un gruppo
venuto, prima della civiltà etrusca, dal mare., Ne ho visto uno simile
nell'isola di Ischia, passando attraverso la fenditura del muro 'costruito
in seguito dai romani, che nascondeva lo scavo originario, simile a questo
di Torre Spadina." Questo fu il commento, dopo il sopralluogo effettuato
negli anni Settanta alla presenza di moltissimi testimoni, del noto
archeologo Tram Than Tim dell'Università del Quebec. Seguirono altri esperti
e altri sopralluoghi e passarono in molti a vedere il "Tempio delle Y" ( tra
questi, gli archeologi Von Hase, Alessandro Morandi ecc.) e tutti
evidenziarono la tipicità e l'importanza del sito e del territorio. (1)
Note:
(1) - La storia del ritrovamento è pubblicata in: "Dimensione sogno" di
Umberto Di Grazia, ed Parva-Favilla Editrice, Roma 1975, in "Universo
Parallelo" di Umberto Di Grazia, Armenia Editore, Milano 1981 e in una
seconda edizione: "L'altra dimensione", Armenia Editore Milano 1983.
- Articoli e lettere ufficiali tra lo scopritore e la Soprintendenza per
l'Etruria Meridionale consultabili sul sito Internet dell'Istituto di
Ricerca della Coscienza: www.coscienza.org
- Pianta geografica dei siti scoperti
Indicazioni utili:
Che sorte spetta a chi segnala un reperto archeologico? Secondo il parere
dell'esperto d archeologia psichica Umberto Di Grazia:
"Non contate su riconoscimenti di alcun tipo. Non esiste da noi una giusta
politica culturale (e pensare che solo la regione Toscana supera come tesori
artistici ed archeologici tutta la Francia!).
Il reperto archeologico dà fastidio, in primo luogo, al proprietario del
terreno ed anche ai var esperti, soprattutto quelli locali. Essi sono
d'accordo, ahimè, con gli archeologi che sostengono che è meglio non
'portare alla luce più niente. Dobbiamo aspettare generazioni diverse, che
forse avranno una più giusta coscienza. Questa è la mia storia di lotte, di
burocrazia, di scippatori d idee, riguardo le mie scoperte archeologiche. Se
scoprite o credete di avere scoperto qualcosa insistete e stimolate le varie
Soprintendenze ad intervenire e datene notizia all'Istituto di Ricerca della
Coscienza, attraverso questo sito Internet:
e-mail:
redazione@coscienza.org
Vi suggeriamo di fare delle ricerche (e comunicarcene i risultati) anche sulla
nascita fenicia-greca ecc. ed i significati reali, sovrapponibili, del segno
grafico "Y"
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