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L'Altra Informazione: Ricerca e Scoperte


Articolo letto: 4352 volte | Inviato il: 27-11-2006

GLI SCIENZIATI HANNO PAURA DEI FANTASMI?

 

(di Deborah Blum – Los Angeles Times)


Più di cento anni fa iniziò uno dei più ambiziosi progetti di ricerca, una ricerca impostata sulla collaborazione di studiosi accademici e ‘medium’ di tre continenti. Lo scopo era di scoprire se gli uomini possono parlare o avere contatti con i morti.

 

I giornali parlarono di questa ricerca come di una “notevole sperimentazione per provare la realtà della vita dopo la morte”. Tra gli studiosi coinvolti c’erano il famoso psicologo e filosofo americano William James e Oliver Lodge, fisico britannico e pioniere nel campo della radio. Alla fine della sperimentazione essi ritennero di aver acquisito prove evidenti dell’esistenza del ‘soprannaturale’ – e in questo mondo e forsanche nell’altro.

 

In uno degli esperimenti fu fatta una richiesta ad una medium americana mentre questa era in stato di “trance”. La richiesta fu fatta in Latino (lingua sconosciuta alla medium). Le istruzioni date includevano l’invio da parte della medium di un qualche simbolo ad un medium che era in trance in Inghilterra. Durante la successiva trance, la medium americana chiese se il simbolo che lei aveva “inviato”, una freccia, era stato correttamente “ricevuto”.

 

Più tardi, analizzando e comparando le note degli esperimenti (che si svolgevano in contemporanea in diversi paesi), i ricercatori scoprirono che durante la prima trance dell'americana, il medium inglese aveva iniziato improvvisamente a scarabocchiare frecce.

 

Solo dopo una serie di risultati simili e ugualmente inattesi, i ricercatori pubblicarono le loro scoperte.

 

Potrebbe esserci uno studio con risultati più promettenti e provocanti di questo?

 

Eppure fu completamente dimenticato.

 

Per molti la “rimozione” di questa ricerca di epoca Vittoriana rappresenta un trionfo della scienza moderna sulla superstizione. Ma – e devo ammettere che questa è una posizione insolita nell’ambito della comunità di quanti si occupano professionalmente di scienza – io credo invece che con tale rimozione si è persa una occasione, una chance per capire meglio noi stessi e il nostro mondo.

 

La curiosità nei riguardi del soprannaturale non è affatto diminuita nel secolo trascorso dall’esperimento. Negli ultimi anni molte TV hanno prodotto e trasmesso programmi sull’ occulto (si va da drammi popolari come “Medium” a parodie come “Psich”, a reality-shows con l’intervento di medium professionali e di investigatori del paranormale). Alla radio la trasmissione “Coast to coast”, che tratta soprattutto temi legati al supernaturale, ha un’ascolto che supera i 2,5 milioni di persone. Fioriscono organizzazioni legate al paranormale e scuole per medium e per operatori psichici. Ciò che invece è diminuito è l’interesse in questo campo dei ricercatori accademici (almeno di ricercatori del livello di James e dei suoi colleghi di allora) e quindi corrispondentemente è diminuita la qualità dell’indagine scientifica (in questo campo). Sì, è vero, vi sono ricercatori che usano la moderna tecnologia per trovare ad esempio la “segnatura” di calore dei fantasmi (nell’infrarosso) o per campionare l’energia di una comunicazione spettrale (nei fenomeni di “voce dal nulla su apparecchi elettronici”). Ci sono anche scienziati ben noti e rispettati in ambito accademico che esplorano il soprannaturale, benché spesso questo sia per loro un campo di ricerca marginale e da tenere possibilmente “nascosto”. Ma attualmente non vi è nulla di così sofisticato, almeno nella concezione, niente di paragonabile a quel progetto di ricerca di epoca Vittoriana. Oltre allo studio dei “riferimenti incrociati”, menzionato sopra, gli studiosi Vittoriani organizzarono e portarono a termine una vasta raccolta di testimonianze di avvistamenti di fantasmi, con speciale attenzione ai casi legati alla morte di un parente o di un amico. Decine di migliaia di persone in molte nazioni furono intervistate; centinaia di volontari controllarono le testimonianze, cestinando quelle carenti di appropriata documentazione e quelle che non avevano altri testimonianze indipendenti. La conclusione fu che questi fenomeni di “visite dopo la morte” accadono in numero statisticamente 400 volte superiore a quello che ci si dovrebbe aspettare se i fenomeni fossero solo dovuti a concomitanze casuali di fatti naturali.

 

Per fare un paragone, uno studio sulla telepatia, presentato questo mese al meeting annuale della British Association for the Advancement of Science, coinvolgeva solo 63 persone a cui era stato chiesto di predire quale tra una lista di 4 parenti o amici avrebbe per primo chiamato al telefono. Le predizioni corrette sono state il 45 %, comunque, come puntualizzato dai ricercatori, ben al di sopra del 25 % che ci sarebbe aspettato dalle leggi statistiche. Confesso però che quest’ultimo esperimento mi sembra davvero un po’ inutile e poco convincente: il campione statistico era troppo piccolo e i controlli poco rigorosi perché si potesse provare alcunché. E tuttavia ho visto personalmente un mucchio di studi di ricerca “ortodossa” che annunciavano “risultati” in base ad esperimenti ancora più “arronzati”. E perciò non resto convinta, come invece sembrano convinti molti ed arrabbiati scienziati Britannici, che la telepatia sia solo una “faccenda da ciarlatani”.

Sono invece convinta che in realtà abbiamo bisogno di una scienza più in gamba a tutti i livelli.

 

Perché mai così tante persone riportano esperienze di visioni, voci o sensazioni di presenza di amici o parenti al momento della (e dopo la) morte? E’ solo questione di speranza, o di allucinazione o di non diagnosticate malattie mentali, o di una naturale tendenza umana a sovrapporre comunque un significato agli eventi? è veramente solo un vasto castello di menzogne, o è vera telepatia o ci sono veramente i fantasmi?

 

Tutte queste possibilità sono state considerate eppure su nessuna di queste alternative è stata mai svolta una ricerca scientifica adeguata.

 

James a proposito scrisse: “O sono pazzo io o sono pazzi gli scienziati, visto che i nostri modi di considerare la probabilità sono opposti”. E nonostante ciò, egli credeva che il rischio di apparire folle fosse cosa di minore importanza. Più importante era per lui il rischio di NON indagare adeguatamente l’Universo in TUTTE le sue dimensioni, il rischio di far apparire la realtà più misera e meno interessante di quanto realmente essa sia. James si preoccupava perché sarebbe venuto un tempo in cui la gente sarebbe diventata “indifferente rispetto alla scienza, dato che la scienza è così ostinatamente indifferente rispetto alle genuine esperienze della gente stessa”. Si preoccupava che una comunità scientifica dalle vedute ristrette sarebbe potuta diventare un feticcio, un oggetto di culto in sé stessa, dedita solo al proprio “credo” e a niente altro.

 

E, come dovrebbe essere ovvio da quanto ho scritto, io personalmente concordo …

 

 

Commenti pervenuti:

Inviato da: Monica  22/07/2011 16.28.16
 Commento:  

Io non ho una storia vera da raccontare ma posso solo illustrarvi quello che provo. Sono cresciuta con i miei nonni paterni, ogni estate andavo in montagna con mia nonna (luogho dove loro sono nati e vissuti fino alla guerra) andavo molto spesso al cimitero del paese a trovare dei parenti fino ache un giorno vengo attirata da una lapide di un bambino morto all'età di un anno per una malattia, da quel giorno sentivo la necessità di andare da lui per non lasciarlo solo(visto che le persone care vivevano lontano) quindi andavo tutti i giorni da lui a pregare e a tenergli compagnia, avevo solamente 12 anni- volete sapere cosa mi é successo all'età di 18 anni? sono rimasta incinta ho messo alla luce una bambina che è morta dopo qualche ora è morta per una malformazione al polmone. Oggi ho 42 anni la mia bambina è sepolta in quel cimitero e so per certo che lui gli fà compagnia tutti i giorni,(io abito in un altra regione)ma la cosa piu' bella è che se non vado per un anno o due inizio a sognare tutte le notti i mie nonni e quasi tutti i defunti che mi chiamano. In conclusione voglio dirvi che come arrivo in questo piccolo paese e vado al cimitero mi fanno festa e provo una grande gioia(non ho mai provato paura) e li devo salutare tutti se no ci rimamgono male,ma la cosa piu' importante è che mi trovo a casa mia ( sono sicura che in un altra vita sono stata seppelita in quel cimitero e quasi non vedo lora di tornarci perchè provo serenità. Monica

 


Inviato da: Myrna  07/06/2011 16.51.43
 Commento:  

prima che un incidente si portasse via mia figlia(8 luglio 2001)ho avuto degli avvertimenti. tutte le mattine alle 5/30 tre bussi alla porta di camera per tre volte consecutive(lei era la terza figlia),per circa un mese, un mese pieno di inquietitudini e di angoscia immotivata,l'ultimo giorno non ci fu il bussare, ma un secchio d'acqua gelida in pieno volto che mi fece balzare dal letto. materialmente non era successo niente ,ma ero senza fiato...e non era un sogno.Dopo che mia figlia se n'è andata sono iniziati i fenomeni, candele che si scioglievano in cinque minuti lasciando sul ripiano la forma di una colomba, un'ala d'angelo ,una farfalla, un cuore,etcc..etcc..,venti medianici che mi sfioravano il volto, luci che si spengevano e si accendevano...e poi la metafonia. come avviene tutto questo non lo so ,ma ognuno di noi ha un compito da svolgere, ed io sono felice perchè sò che un giorno rivedrò mia figlia.quello che mi lega a lei è l'amore, amore incondizionato. La mia casa è piena di" energie"ed io ci convivo c'è un disegno cosmico, e le spiegazioni avverranno quando sarà il momento.

 


Inviato da: lorenzo  27/07/2010 10.47.28
 Commento:  

Una mia personale testimonianza:la notte che mio nonno morì in ospedale,mia sorella ( che ora vive con il suo fidanzato)si svegliò di soprassalto dopo aver sognato la nostra nonna ( defunta molti anni fa ) che le diceva: tutto nonno è morto.
Dopo un paio di minuti le squillò il cellulare:era mia mamma,che si trovava nella clinica dove lui era ricoverato,e le disse proprio che il nonno era appena deceduto da un paio di ore.
Senza contare il fatto che molto spesso io stesso sogno qualcuno in un posto preciso ( in città,al mare o in qualsiasi altro posto ) e poi puntualmente dopo qualche giorno io incontro questa persona.
Credo,quindi,che qualcosa di vero ci sia...

 


Inviato da: cristina  25/12/2008 12.16.55
 Commento:  

Il mio non e un commento la mia testimoniaza e realmente succeso mi ricordo che avevo solo 11hanni mia nonna era tantto tempo che stava ha letto aveva un tumore al stomaco un giorno sono andata per spolverae la stanza ho sentito pusare il letto di mia nonna e poi si sono mosse le sedie mi sono spaventata e sono scappata non volevo andare nell stanza di mia nonna mia madre non capiva il mio atteggiamento avevo paura mia madre non mi credeva dopo un paio di giorni si verfico con mia madre e la vicina di casa .Mia nonna la settimana dopo mori non sono piu riuscita salire nella stanza dove mia nonna era defunta.
sono pasatti 42hanni hanno venduta la casa io vivo in Australia per caso sono riuscita entrare e riverderla la casa di mia nonna ho senzo di ancoscia.Sogno spesso imei genitori che sono defunti cosa mi succedera nel mio futuro riesco comunicare nell sogno

 


Inviato da: maria  06/09/2008 20.39.32
 Commento:  

vorrei poter raccontare le mie esperienze sempre confermate successivamente da altre persone che riferendosi a me raccontavano cosa era accaduto, confermando così le mie ipotetiche visioni che nascondevo a tutti per nn essere additata...lasciola mia mail unicopin@yahoo.it

 


Inviato da: maria  06/09/2008 20.35.13
 Commento:  

più che un commento il mio vuole essere una testimonianza prima ancora pongo una domanda : ma perchè dovrebbero oessere i medium a mettersi in contatto con i defunti ? essere così presuntuosi da pensare di possedere tale potere? la verità è che sono loro i defunti che hanno questo potere di connettersi con alcuni di noi ...è vero si che alcuni di noi ..sono predisposti per sensibilità o alto che nn saprei definire ...ma nn siamo noi a connettere con loro ..bensì sono loro che ci scelgono ...io esempio non avevo avuto mai esperienze di questo genere se non per sentito dire da bambini come accade in ogni casa ..da nonne vecchie che pare raccontassero delle favole apparendoci quei racconti straordinari ...ebbene io ho vissuto una serie di fatti cominciando dall'età di 14 anni ..il primo evento strano che mi sono tenuta dentro per tanti anni raccontadolo poi solo dopo 15 anni ecc ecc

 


 

 

 

 

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