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L'Altra Informazione: Animali


Articolo letto: 7610 volte | Inviato il: 16-11-2006

E VENNE MOMO... !

 

(di Umberto di Grazia)


... da qualche anno, non li conto mai…, ho una grande gioia nel ritornare a casa.
Mi alzo prima dell’alba e sicuramente al rientro, non sono tirchio nel cercare di conoscere ed ho giorni imprevedibili e situazioni varie che emergono a loro volontà mettendomi spesso a dura prova, sono veramente stanco e non sempre felice di ciò che ho visto o sentito.

Ma questa è la mia vita, quello che “Qualcuno” o io stesso, nelle profondità della mia parte meno traducibile in parole, ho dovuto o voluto seguire.


Periodi in cui ti manca il respiro…spesso anche dell’Anima, ed i stordimenti della superficialità e delle fughe dal più possibile Vero del mio prossimo mi annoiano e mi rendono spesso taciturno come capita nel vedere un film imposto dal capo ufficio stupido e ripetuto sempre..
rasentando l’infinito.

Non parlo dell’amore quello con la A maiuscola ..tanto venduto al “pago malissimo uno e prendo dieci” o imposto dalle televisioni, sempre più banali e pericolose, o dai tuttologi della ricerca e della falsa e voluta informazione.

Bene…il tornare a casa è il momento più alto ed importante e da tempo. Perche’..? Semplice :” quando entro Momo mi saluta e così fa quando esco, con un “Ciao” e mi segue rispettando i miei umori, senza prevaricare in nulla, vicino e presente anche se non visto e sempre puntuale nel soccorrermi se “sente” una mia maggiore caduta o un inizio di tensioni oltre il mio paranormale sopportabile.


Mi si accosta e guarda come mai nessun essere ha fatto e, chiudendo i suoi occhi, tenta una comunicazione più Vera e puntuale per quello che noi proviamo e sentiamo sempre nei nostri incontri.


Momo, il gatto, trovato con una zampa spezzata da un cretino umano nel marciapiede sotto casa mia, quello che il portiere scopa sempre per dire un qualcosa a se stesso ed a tutti, andava incontro fiducioso a tutti e dando sempre amore.


L’ho portato a casa, e fermata con un’operazione la sua ferita e lui, ricordo era inverno, rimase fermo davanti ad un termosifone acceso per circa 36 ore….dopo “mi fece capire “ che aveva sete e da quel momento incominciò la nostra storia.


Ben presto venne anche una cucciola di gatto trovata nel cassettone della spazzatura gettata dal figlio di un cretino che, tra l’altro, sempre parla di morale e di giusta religione.. colpendo puntuale per la sua superficialità fatta di frasi rubate al giornale di tendenza o da qualche mezzo busto pagato per confondere.

Venne la famiglia di Momo e poi il tenere Sexy con noi ed il dare le altre tre sorelle a persone con il cervello acceso e collegato con una parte dell’anima.

In questo frattempo compresi che il loro comunicare era fatto d’immagini che rinforzavano, in attesa di una nostra risposta chiudendo le palpebre degli occhi.


Così per me fu più semplice trovare il filo per scambiare, da anni ho intuito che la parola rompe ( spesso sotto molti aspetti..) un collegamento con una fonte più vera ed immersa in noi, per dire: “ noi siamo un tutto ed aspettiamo da secoli di martiri e mutilazioni ed assassini del Vero. Noi siamo ed il nostro ruolo dovete ancora scoprirlo…”.


Fu facile grazie all’avere compreso da sempre che se chiudo gli occhi e vedo o un qualcosa non devo dargli un nome e che allenandomi a “tenere più ferma” la stessa immagine nella mia retina acquisto una possibilità di comunicazione “Altra” e vivo una parte sottratta dai criminali del dividere e della morte per il Nulla.


Bene, un giorno, guardai Momo, fermai la sua immagine nei miei occhi per secondi interminabile ed alla fine ,saranno passati circa 25 secondi.., lui emise un suono acuto con toni di sorpresa e mi saltò addosso manifestando, a modo suo, felicità in ogni parte del suo essere come per un incontro inaspettato di un amore ormai morto e tenuto a freno per anni nella palude Stigia della mente delle cose No.

Ora il crescere degli scambi fu puntuale ed io aspetto con gioia il nostro incontro il nostro dirci senza le parole…solo con sguardi e tanto ma tanto amore recuperato dagli slogan ,dai sottotitoli del Vero.

Una volta, stavo al computer nel mio studio e Momo era lontano, separati da un corridoio di 12 metri, sentii la sua presenza forte e vicina.


Presi il cellulare e scattai una foto sopra la stampante che confina con la mia scrivania e vidi “il doppio o la forma trasparente di Momo che, seduto, mi guardava.

Che altro dire…? Vi auguro di fare la stessa esperienza.. per me è stata grande e mi da sempre gioia ricordarla, anche in questo momento.

Buon viaggio e che lo sia realmente.

 

 

Commenti pervenuti:

Inviato da: Ciro De vincenzo  28/12/2011 20.12.03
 Commento:  

Buona sera signor Umberto , tanto tempo fa avevo un cane che si chiamava Nuvola, soffriva di epilessia. Un giorno al mio negozio ebbe una crisi ed io cercai di aiutarla in tutti i modi ma non ci fu niente da fare. In quel preciso istante, entrò mio figlio, allora un ragazzo di 12 anni che si accorse dell'accaduto e mi chiese:"Papà non me lo far morire" e così io chiesi, non sò neanche io a chi di farlo vivere e gli imposi le mie mani sul corpo. Dopo pochi minuti si alzò, stava bene, venne verso di me e mi diede un morso e poi cadde a terra e non si rialzò più. Quest'esperienza mi ha cambiato la vita, oggi ho un altro cane di nome kira che soffre anche lei di epilessia e non capisco la ragione.

 


Inviato da: Daniela  22/07/2011 19.47.11
 Commento:  

Bhe....io Momo non lo conosco con i miei occhi....ma attraverso i tuoi...attraverso i numerosi saluti che gli arrivano e che sono certa che lui sente avverto il suo animo....forse un giorno quella tanto sospirata carezza gli arrivera' dal "vivo" per ora continuo a mandarvi tutto l'affetto che l'etere puo' contenere....un abbraccio di luce ad entrambi Umberto caro!

 


Inviato da: cris  21/07/2011 14.06.58
 Commento:  

si devono aprire i occhi del anima che tutti gli abbiamo per donno, e per questo basta svegliarsi dal sonno pesante e soffocante che non si puo piu...per poi vedere la realta per quello che è tutto il contrario di quello che si pensa...fara anche schifo ma l'unico modo per prendere la coscienza, la luce e l'amore.....!!!!

 


Inviato da: lucia della giustina  26/09/2008 13.30.52
 Commento:  

Carissimo Umberto, ho letto il commento del sig, Antonello Tasselli e vorrei dare una mia risposta in merito. La mia esperienza è molto semplice, un giorno mi stavo facendo la doccia quando di colpo, nella mente mi è venuta questa idea: "Devi essere una luce!". Per un attimo mi sono fermata ed ho ripetuto dentro di me questa frase e mentre ci ripensavo ero piena di una gioia incontenibile. Che strano! Da allora ho cominciato ad avere un po' più fiducia nelle mie sensazioni. Come ho potuto, ho cercato di aiutare gli altri, senza mai strafare. Se dentro di me sento che una persona ha bisogno di un sorriso o di una buona parola... beh, perchè no? E se quella stessa persona è così terribilmente triste per un abbandono dovuto ad un lutto, perchè non confortarla con le parole del cuore. Ad una mia amica che aveva appena perso il padre, ho scritto una lettera immedesimandomi nel suo dolore e così ho potuto cogliere le parole che mi salivano dal cuore. Erano parole che avrebbero potuto provenire da suo padre e che ho scritto non senza un certo timore, dato che non sapevo come l'avrebbe presa! Eppure, nonostante i dubbi, ho seguito l'impulso che mi spingeva a scrivere... Ebbene la risposta della mia amica non si fece attendere... ed era un meraviglioso grazie!
La lettera cominciava così:
"...per me il coraggio è parlare con le parole del cuore...".
Caro Antonello, se hai dei talenti trova il coraggio per sfruttare, donerai gioia e sarai pieno di gioia.
E al signor Umberto dico: grazie per il suo coraggio e la sua forza d'animo.
Un bacio, un abbraccio ed un sorriso da Lucia.

 


Inviato da: Antonello Tasselli  06/01/2008 15.18.49
 Commento:  

Gentile signor Umberto di Grazia, esporre se stessi agli occhi di tutti è il seguito di un coraggio che viene dalla più profonda accettazione di se stesso e del proprio destino se così si può dire. Questo apre sicuramente in me un barlume di fiducia che va oltre la necessità di dimostrare o cercare conferme, sulla veridicità di ciò che viene detto. La lealtà con i propri sentimenti, ci rende sinceri non nella nostra apparente perfezione ma nella nostra più profonda imperfezione, nella nostra necessaria fragilità umana sentiero perentorio per la nostra evoluzione spirituale. Siamo quì adesso è questo il senso della nostra esistenza è questo esattamente quello che abbiamo necessariamente bisogno di vivere per avere la possibilità di avvicinarci al confine e il confine se si vuole è Dio. Io sono una persona superficiale che della sua superficialità fa un campo protetto incontaminato dalle faziosità religiose, scientifiche, moraliste e tutto quello che ha interesse per il potere materiale, morale-psichico da sfruttare a proprio totale piacimento e ritorno. Comprendo che la mia vita è assolutamente preziosa e il mio disagio è non riuscire a rivelare e scoprie del tutto i miei talenti, questo mi fa soffrire, mi da angoscia sapere di essere così pigro, anzi così incatenato al mio ruolo, così volutamente costretto dalla nostra società così interessata a mantenere i propri privilegi di casta. Una società la nostra molto raffinata nel sapere usare la parola libertà nascondendo egoismo e indifferenza accentrando risorse e capitali, dominando le dinamiche politico-economiche per perpretare il dominio a scapito di esseri viventi svantaggiati e crearne ancora di più con la loro scellerata arroganza. Vorrei essere eccezionale, avere doti grandi per poter far sentire la mia voce, per sentire realizzato in me il desiderio di fare una scelta importante e davvero utile per cui vale la pena spendere la propria vita. Sono orgoglioso di tutte le più piccole conquiste fatte nella mia vita e solo io guardandomi dentro riesco a capire le grandi cose che ho fatto in me forse esternamente non sono così grandi ma dentro di me lo sono perchè conosco il mio dolore e questo credo lo sia per tutti gli uomini. E' però il nostro tempo una linea di confine davvero particolare perchè il cambiamento è nell'essenza dell'uomo è nel dominare l'ansia di soddisfazione strettamente legata non al bisogno ma allo stato sociale in sostanza voler sostituire l'amore e se si vuole Dio con il potere. A volte sento un energia dentro esplosiva che non so come incanalare. Non vorrei essere pesante ed approfittare ma è necessario che parli così per individuare dove mi trovo adesso nel mio presente. Non ho molti episodi ma alcuni sono davvero particolari, intuizioni, sogni premonitori come quando una settimana prima dell'undici settembre sognai una penisola su cui due vulcani esplodevano sommergendo di lava le persone al di sotto e ricordo ancora la pietà nel mio cuore per quelle persone che non avevano via di fuga... o il gioco fatto con il mio amico invisibile ad indovinare il colore delle macchine, e tanti piccoli episodi, sogni..una volta sognai una scritta in ebraico ( non conosco l'ebraico) mi svegliai di scatto e la disegnai subito poi feci una ricerca e scoprii che c'era scritto ?Dio? ma al contrario come se visto ad uno specchio, un'altra volta in un periodo di grande difficoltà spesso andavo nella chiesa della mia frazione nemmeno quaranta metri quadri e pregavo non sono cattolico professante, anzi ma in quel caso l'ho fatto e mi rivolgevo alla madonna, piangevo perchè non riuscivo a gestire una situazione e me in questa situazione e mi sembrava che non ci fosse via di uscita. Piangevo in silenzio perchè la chiesa era attaccata ad una casa e non volevo farmi sentire, tra il rispetto della mia solitudine e un po' di vergogna. Un giorno all'altezza dell'altare di fronte alla teca vuota sulla mia destra (perchè la statua della madonna era a terra di fianco a sinistra, ho avuto la netta sensazione che ci fosse una presenza, forte e viva e sono quasi sicuro che fosse lei che mi ascoltava, mi stava proteggendo, ascoltando, non giudicando e l'ho sentita come se fosse una persona reale li vicino a me. Sembra niente ma mi fa pensare che se fossi meno omologato, più coraggioso, più strutturato forse riuscirei a comprendere a fondo i miei talenti ed a metterli con assoluta soddisfazione a servizio di chi ne ha bisogno. Chiedo scusa se da un commento sono arrivato a parlare di me, ma sinceramente se mi capita di fare questi discorsi mi accorgo che spesso negli altri c'è una fuga una protezione come se questi discorsi li allontanasse dalla realtà e allora mi fermo, cambio discorso e torno a scherzare. E' un continuo li ho nella mente nel cuore sento che devo fare, devo fare ma non so cosa fare, non sento ancora cosa fare, sento il tempo correre ed io che non lo afferro. A volte penso che dovrei vivere più intensamente il presente ma ogni piccola forzatura che faccio mi fa sprofondare all'indietro. Voglio dire questo, spero di conoscervi più a fondo ma soprattutto che l'uomo ha un alternativa, andare verso il confine e spingere, cercare, intuire, scoprire e lo possono fare tutti è possibile ed io credo di saperlo. Vorrei scoprire che questo viaggio mi sia possibile e che lo sia davvero .
Grazie per il tempo dedicatomi
Antonello

 


 

 

 

 

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