|
SchwartzReport del 06.01.2008 - (traduzione a cura di
Daniela Rita Mazzella)
LiveScience.com
Ancora una volta appare evidente come Gaia sia un complesso sistema
interconnesso.
Gli uragani e i tornado dipendono dalle stagioni, ma ciò vale anche per i
terremoti? I terremoti si ripetono in Himalaya durante l'inverno.
Per anni i sismologi hanno osservato che sulle montagne asiatiche si
verificano molti più terremoti durante l'inverno rispetto ai mesi estivi ma
non sono riusciti a individuare con esattezza la ragione di questa
differenza da una stagione all’altra.
Uno nuovo studio del GPS e dati satellitari presentato lo scorso mese ad una
conferenza dell’American Geophysical Union ha messo in relazione l'aumento
dell'attività sismica con la stagione dei monsoni che bagna la regione ogni
estate.
Quando piove, si verificano le scosse
Le montagne dell'Himalaya sono particolarmente soggette a terremoti a causa
delle tensioni che si formano tra la placca indiana e quella eurasiatica
dovute alla continua spinta esercitata dall'India verso l'Asia.
Philippe Avouac di Caltech e i suoi colleghi hanno analizzato i documenti
relativi a circa 10.000 terremoti himalayani e hanno scoperto che durante i
mesi invernali essi raddoppiano (da dicembre a febbraio) rispetto a quelli
estivi. Ad esempio, considerando terremoti di magnitudo 3, se ne
registravano fino a 150 al mese durante l'inverno rispetto ai soli 75 in
estate. La media dei terremoti di magnitudo 4 (a volte percepiti) era di 16
al mese per l'inverno, mentre il numero scendeva a 8 per i mesi estivi.
Secondo Avouac i numeri relativi a terremoti più pericolosi seguiranno un
andamento simile.
Le misurazioni satellitari dei livelli dell'acqua nei fiumi del bacino del
Gange hanno evidenziato un notevole cambiamento legato alle stagioni: un
aumento di 4 metri all'inizio della stagione dei monsoni a metà maggio, fino
a un massimo a settembre, seguito da una diminuzione fino all'inizio della
successiva stagione dei monsoni.
Come le piogge dei monsoni ingrossano i fiumi del bacino del Gange, essi
aumentano la pressione che avanza sulla regione. Quando terminano le piogge
e l'acqua è arrivata in profondità, il peso che si è formato si attenua
verso la parte anteriore della zona dell'Himalaya. Questa apparente
redistribuzione della pressione determina una compressione orizzontale nella
zona montuosa che più tardi scatena i terremoti invernali.
Meccanismo unico
Gli strumenti GPS installati lungo la parte anteriore dell'Himalaya nel 1994
producevano misurazioni relative agli spostamenti orizzontali che mostravano
come il movimento della zona era continuo lungo la parte anteriore, ma
raggiungeva una velocità massima appena prima che i terremoti iniziassero a
moltiplicarsi.
Mentre i cambiamenti relativi ai livelli dell'acqua altrove sono stati
considerati ciò che determina i terremoti, Avouac sostiene che il meccanismo
himalyano sembra essere unico.
Egli sostiene che, "i cambiamenti legati alle stagioni sono stati
evidenziati anche per altre zone, ma non conosco altri luoghi dove i
cambiamenti sono così forti o dove la causa dei segnali è così evidente".
|