L'Altra Informazione: Natura


Articolo letto: 10623 volte | Inviato il: 19-09-2005

Aloe la pianta della salute

 

di Giancarlo Bruschini

 

(in foto:Aloe Humilis) Sempre più, in questi ultimi anni, si sente parlare di Aloe e non sempre, purtroppo, in modo corretto. Su questa straordinaria pianta tutti sembrano sapere "tutto" e la sua fama miracolistica cresce di giorno in giorno alla stregua di una moderna leggenda metropolitana. Eppure, pochi di noi saprebbero persino riconoscerla… In questo articolo l'autore ne sottolinea la storia e mette in luce caratteristiche e proprietà terapeutiche dell'Aloe, invitandoci a riflettere sui danni di un rischioso - quanto diffuso - casalingo "fai-da-te"…

L'Aloe, tra le molte piante di questo Pianeta, vanta sicuramente una affascinante storia millenaria testimoniata da molti testi antichi che ne documentano l'uso e le caratteristiche terapeutiche.
Definita pianta dell'immortalità dagli antichi Egizi, essa veniva piantata presso l'entrata delle piramidi per indicare il cammino dei Faraoni verso la terra dei morti. Usata anche come ingrediente nella preparazione di sostanze per l'imbalsamazione, come nel caso del Faraone Ramses II, l'Aloe, sia in Egitto sia nell'antica Mesopotamia, era coltivata soprattutto ad uso terapeutico. Sempre gli antichi Egizi, inventori del clistere, la utilizzavano come enteroclisma purgante associandola ad altre erbe. Persino la Bibbia fa riferimento più volte a questa pianta; ad esempio nel Vangelo di Giovanni, capitolo 19 verso 39, leggiamo che Nicodemo realizzò una miscela di Mirra ed Aloe per preparare il corpo di Gesù per la sepoltura. Nei Salmi (45:8), le vesti dei Re sono profumate di Mirra e Aloe. Si sa, inoltre, che gli antichi Assiri ingerivano il succo di Sibaru o Siburu (Aloe) per risolvere i disagi dovuti all'ingestione e alla formazione di gas intestinali. Non fu difficile per gli Assiriologi, infatti, identificare l'Aloe, nella decifrazione dei testi cuneiformi, sulle tavolette d'argilla ritrovate durante gli scavi in quella che doveva essere la biblioteca del re Assurbanipal (Dizionario Botanico Assiro di Thompson), laddove si poteva leggere: "Le foglie assomigliano a foderi di coltelli". Nella cultura Maya, l'Hunpeckin-ci (Aloe) era considerato un meraviglioso rimedio per il mal di testa. Il succo si preparava in infusione e veniva bevuta diluito con acqua, mentre le donne Maya strofinavano il gel (dal forte gusto amaro) sui seni per imporre lo svezzamento ai loro bambini (Roys, Ralph L., 1931, "The Ethnobotany of the Maya" - New Orleans: Tulane University, Department of Middle American Research). Nel 1° secolo a.C., sia Dioscoride, medico greco al servizio dell'Impero Romano, che Plinio il Vecchio, autore del famoso trattato "Historia Naturalis", descrivevano gli usi terapeutici del succo d'Aloe per curare ferite, disturbi di stomaco, stipsi, punture d'insetto, mal di testa, calvizie, irritazioni della pelle, problemi orali ed altri disagi. Per quanto concerne ancora le testimonianze storiche è interessante ciò che Cristoforo Colombo, durante il viaggio verso il Nuovo Mondo, annotò nel suo diario: "Todo està bien, hay Aloe a bordo". E' indubbio che diverse civiltà e vari popoli hanno attribuito a questa pianta anche poteri "magici", "superstiziosi" ed "esoterici"; ad esempio, secondo un testo cuneiforme accadico di oltre 4000 anni fa, posta davanti all'ingresso di molte case, in particolar modo di nuova costruzione, essa assicurava lunga vita e prosperità ai suoi residenti. Ancora oggi, peraltro, in Egitto è considerata protettrice e portatrice di felicità se collocata presso le abitazioni. Non a caso, tra l'altro, la sitrova anche all'interno dei negozi: qualcuno crede ancora, infatti, che essa protegga il nucleo familiare assorbendo le energie negative portate da alcuni visitatori; un fiocco rosso attorno alla pianta, poi, serve ad invocare l'amore, mentre uno verde ad invocare la fortuna; in alcuni rituali, inoltre, è ancora utilizzata per il suo "potere energetico" (Quepo - Sociedad Peruana de Cactus y Suculentas vol. 14-2000).

 
(in foto: Aloe Peglerae) Questo breve tracciato storico, che contempla anche aspetti legati alla superstizione, dimostra come l'Aloe, da oltre quattromila anni, faccia parte della medicina popolare nella storia dell'umanità. Ai nostri giorni, dopo essere stata relegata ad un posto di second'ordine, com'è avvenuto per la maggior parte delle piante medicinali a causa di un uso generalizzato dei farmaci moderni, l'Aloe è tornata a far parlare di sé e in particolar modo a partire dal 1851, quando due ricercatori, Smith e Stenhouse, isolarono un principio attivo con proprietà lassative che essi chiamarono Aloina; ma fu soltanto nel 1935 - anno in cui Creston Collins e suo figlio rivelarono in un rapporto divenuto poi celebre il possibile utilizzo dell'Aloe per sopperire agli effetti devastanti delle radiazioni - che molti scienziati presero in considerazione uno studio più approfondito di questa miracolosa pianta.
(in foto: Aloe Vera) Quando, poi, il farmacista texano Bill Coats, alla fine degli anni '50, riuscì a stabilizzare la polpa con un procedimento naturale, si aprirono, infine, le porte alla commercializzazione ad uso industriale di prodotti a base d'Aloe. In precedenza i limiti erano posti dal problema dell'ossidazione del succo che non si conservava a lungo, alterandosi rapidamente una volta estratto a freddo dalla pianta. Alcuni ricercatori tentarono di risolvere il problema con l'esposizione del gel ai raggi ultravioletti, ma questo procedimento alterava la sua composizione chimica; si tentò inoltre con la pastorizzazione del gel a temperature superiori ai 60° dopo aver aggiunto perossido d'idrogeno, ma anche questo tentativo fallì. Bill Coats fu il primo a realizzare un procedimento atto a conservare gli enzimi e le vitamine presenti nell'Aloe; tale procedimento consisteva nell'incubazione del gel con aggiunta di vitamina C (acido ascorbico), vitamina E (tocoferolo) e sorbitolo (Marc Schweizer, "Aloès la plante qui guèrit", Apophtegme).

 

(in foto: Aloe Ferox) Nel 1950 il dottor G.W. Reynolds classificò almeno 350 specie di Aloe ed oggi si contano oltre 600 varietà di piante del genere Aloe della famiglia delle Liliacee, ora più precisamente classificate come Aloaceae. 125 specie sono state catalogate solo nel Sud Africa (inclusi lo Swaiziland ed il Lesotho), mentre le altre sono distribuite in ulteriori zone del continente africano, in Israele in India, in Pakistan, nel Nepal, in Cina, in Tailandia, in Cambogia, nei Caraibi, in Spagna, a Cuba, nell'America Centrale e del Sud, nell'America del Nord (Texas e Florida) e in Messico. Il suo ceppo d'origine va dunque ricercato in Africa da dove fu poi distribuita in tutto il mondo (Reynolds 1966). Il suo habitat è tipico delle zone aride e desertiche e può raggiungere altezze che variano dai pochi centimetri ai venti metri, secondo la specie. Va chiarito che generalmente, in botanica, si usa chiamare una pianta con la denominazione assegnata dall'ultimo studioso; per fare un esempio, l'Aloe Barbadensis o delle Barbados, di Miller, è il nome attuale dell'Aloe vera di Linneo e dell'Aloe Vularis di Lamarck. Il termine Aloe ("Allo eh" in arabo, "Halal" in ebraico, "Alo hei" in Cina, Aloe nei paesi occidentali) deriva dalla radice greca "Als" o "Alos", che significa sostanza amara, salata come l'acqua del mare. I suoi fiori vanno dal bianco-verdastro, per esempio, dell'Aloe Integra dello Swaziland che fiorisce da ottobre a dicembre; dal rosa-aranciato dell'Aloe Zebrina (distribuita in Botswana, Namibia, Angola e Zimbabwe), con fioritura da gennaio a marzo e da novembre a dicembre, secondo il clima, al rosa più intenso, con tendenza al rosso, dell'Aloe Peglerae presente in Magaliesberg, Witwatersberg (Petroria), con fioritura da luglio ad agosto (vedi "Guide to the Aloes of South Africa" - Briza Publication 1996).
Tra le varie e sorprendenti caratteristiche, ormai conosciute, ad uso topico ed interno dell'Aloe, non stupisce vederla classificata tra le piante domestiche antinquinanti, con la capacità di liberare ossigeno ed assorbire anidride carbonica anche di notte. Vediamo ora, in dettaglio, confrontandole fra loro, le tre specie più conosciute: l'Aloe Vera Barbadensis, l'Aloe Arborescens Miller e l'Aloe Ferox. Va, innanzitutto, detto che l'Aloe Vera, così battezzata e descritta da Linneo, l'Aloe Barbadensis di Miller, e l'Aloe Vulgaris di Lamarck sono la stessa pianta.
L'Aloe Barbadensis deve il suo nome alle Isole Barbados, ma è anche presente nel resto delle Antille, nei Caraibi e soprattutto sulla costa nord orientale dell'Africa da cui probabilmente si diffuse. Il problema del nome è complicato dal fatto che Miller aveva a sua volta denominato e battezzato Aloe Vera un'altra varietà di Aloe creando una certa confusione nell'ambiente botanico. Così, oggì, abbiamo sia l'Aloe Barbadensis, chiamata spesso Aloe Vera, sia un altro tipo di Aloe denominata Aloe Vera qualità Vera per differenziarla dalla prima. Confrontandole, però, è abbastanza facile distinguere la Barbadensis dall'Aloe Vera qualità Vera pur senza essere dei botanici di professione: la prima ha le foglie raccolte intorno ad un rosone centrale, mentre l'altra ha le foglie sovrapposte. L'Aloe Barbadensis può raggiungere un'altezza massima di 60-90 cm e vive generalmene 5 anni. Le sue foglie spinose possono raggiungere una lunghezza di 40-50 cm, con una larghezza alla base che varia dai 6 ai 10 cm. Queste foglie, maculate in fase di crescita, assumono un colore verde uniforme allo stato adulto, rivestite da una pellicola protettrice che permette alla pianta di filtrare l'aria e l'acqua. Sotto questa membrana troviamo un primo strato cellulosico che racchiude cristalli di ossalato di calcio e le cellule pericicliche dell'Aloina, l'essudato giallo-rosato con proprietà lassative. Racchiuso in questa triplice protezione vegetale, troviamo il Parenchima, un tessuto incolore costituito dal gel della pianta così tanto ricercato. La qualità di quest'ultimo dipende molto dal tipo di clima e dall'irrigazione.
L'Aloe Arborescens, spesso confusa con l'Aloe Mutabilis, presenta le seguenti caratteristiche: il suo tronco può superare i due metri di altezza; le foglie vanno dal colore grigio - verde al verde chiaro e possono arrivare ad una lunghezza di 50, 60 cm. Il suo paese di origine è il Sud Africa. Chiamata anche Aloe del Capo (Cape Aloe), cresce spontaneamente nella provincia del Capo, nel KwaZulu-Natal, nel Mpumalanga e nel nord della provincia, nel Mozabico, nello Zimbabwe e nel Malawi. Oggi diffusissima in varie parti del globo, questa specie fiorisce da maggio a luglio e i suoi fiori possono essere gialli, rosa o arancio. Poiché contengono poca acqua, le foglie presentano una quantità maggiore di principi attivi. L'Aloe Ferox, infine, è molto robusta e la sua altezza varia dai 2 ai cinque metri nelle piante più vecchie. Le sue foglie, molto carnose, hanno una tendenza di colore che va dal verde al grigio - verde, con spine di colore più scuro rispetto alla foglia. Presenta infiorescenze erette, con 5-12 fiori rosa - corallo disposti in verticale su un unico stelo. Generalmente confusa con altre specie ( A. Marlothii, A. Spectabilis), fiorisce da maggio ad agosto (nelle zone più settentrionali, invece, da settembre a novembre). È anch'essa originaria dell'Africa meridionale e in particolar modo è diffusa nelle zone aride della provincia del Capo (est ed ovest), nel sud del kwaZulu-Natal e in alcune zone del sud-ovest del Lesotho.

 

Proprietà terapeutiche dell'Aloe
Fino ad oggi si attribuiscono all'Aloe almeno 160 ingredienti attivi naturali, con proprietà immunizzanti, nutrienti, ricostituenti, analgesiche, antiflogistiche e depurative. Il suo primario principio attivo resta ancora un mucopolisaccaride, chiamato Acemannan (Acemannano), con proprietà immunostimolanti, capace di incrementare di almeno dieci volte le attività dei macrofagi (fagociti) che distruggono le tossine e, pare, anche i tumori. L'Aloe è considerata da molti come un potente energizzante, primariamente conosciuto per la sua proprietà inibente sul dolore; infatti, applicata localmente,penetra tutti gli strati del derma, osteggiando gli enzimi che causano l'infiammazione e riducendola. Possiede un effetto antibiotico universalmente conosciuto ed è in grado di agire sul colesterolo. Ottimo epatoprotettore, pulisce e purifica il sangue nel fegato. Si è dimostrata di enorme utilità nei casi di pazienti sofferenti di AIDS e di H.I.V., migliorando la loro qualità di vita ristabilendo l'equilibrio dei linfociti T e B. in una conferenza tenuta a Bruxelles nel 1990 (Conferenza Internazionale sulla Ricerca Antivirale), alcuni ricercatori dichiarano di aver testato l'Acemannano sui gatti ammalati di leucemia felina ottenendo l'80 % delle guarigioni. Stabilizza e regola le funzioni dell'organismo, riattivando le capacità intellettuali anche in tarda età. Contiene, inoltre, almeno tre acidi antinfiammatori grassi (colesterolo, campesterol e B-sistosterol) con azione sul sistema digestivo e su importanti organi come l'intestino, lo stomaco, il colon, il fegato, i reni e il pancreas (stimolerebbe la produzione d'insulina). La presenza dell'Acido Folico, fattore vitaminico del complesso B che mantiene la pelle e i capelli sani, si è rilevata efficace nella cura delle diverse anemie. Trai componenti dell'Aloe vi è il Lupeol il quale agisce anche come antidolorifico ed è inoltre un agente antimicrobico.

 

 

 

Commenti pervenuti:

Inviato da: Giulia  15/08/2010 16.39.11
 Commento:  

Ciao, volevo chiedere a Maria maggiori informazioni sul caso del cane: le quantità usate per il preparato, se ha utilizzato tutta la foglia (inclusa la buccia), se ha usato tutti e tre gli ingredienti e le dosi da somministrare. Grazie!

 


Inviato da: cristina  06/05/2010 22.18.38
 Commento:  

Nell'estate 2009 mi sono ustionata un polpaccio appoggiandomi ad un tubo di scarico incandescente di una moto. Un amico mi ha portato nel giro di mezza ora una foglia di aloe vera l'ha tagliata ed ho utilizzato il gel che era al suo interno per tutta la sera facendo impacchi ogni 10 20 minuti. Il giorno dopo non avevo la minima traccia di ustione e non ho avuto nessun dolore. la pelle non aveva nemmeno un colore arrossato o diverso. ancora non riesco a capire come possa essere successo questo. li amici che hanno assistito sono rimasti increduli e scioccati nei giorni seguenti. A voi giudicare.

 


Inviato da: Giancarlo Bruschini  26/04/2010 19.19.29
 Commento:  

Per Nadia:
La maggior parte dei prodotti in commercio, anche se appongono la dicitura "Aloe", sono ottenuti da polveri reidratate o non contengono una quantità di succo sufficiente. C'è d adire, inoltre che le etichette non assicurano il consumatore sulle quantità, ma si riferiscono solo alla purezza del contenuto immesso. Per info mi contatti pure a questo indirizzo: giancarlo.bruschini@hotmail.it

 


Inviato da: nadia.antonellipittrice  06/04/2010 14.11.29
 Commento:  

io prendo diversi farmaci x l'ittus che o avuto 10 anni fà ne o bevuto di aloe succo , c'è differenza in quella che si prende in bottiglia da bere , o posso ordinarla x via internet. ciao

 


Inviato da: cristina  23/03/2010 17.02.14
 Commento:  

HO LETTO DELLA LEUCEMIA SU UNA GATTA.....NE HO 2 CON LA LEUCEMIA....CHIUNQUE SAPPIA DOSI E TIPO DI ALOE DA SOMMINISTRARE PUO' DIRMI QUALCOSA....E' URGENTE GRAZIE!

 


Inviato da: lila  05/03/2010 20.35.31
 Commento:  

ho dei problemi alle unghie e la pelle delle mani e dei piedi è secca, un po di aloe può farmi bene? Vorrei anche sapere l'esatta dicitura che deve contenere la confezione. Grazie Lila

 


Inviato da: maria  04/04/2009 23.24.54
 Commento:  

ciao a tutti
Circa 5 anni fa è stato diagnosticato ad una nostra cagnolina un tumore ai linfonodi (diagnosi effettuata con biopsia). La veterinaria aveva calcolato all'incirca tre mesi di vita. Abbiamo iniziato subito la cura con l'aloe (ricetta più o meno come quella di padre Romano Zago). Il cane sta più che bene. Non vorrei dare false speranze, ma tentar non nuoce. Abbiamo avuto anche altre esperienze con l'aloe (ora abbiamo un bel numero di piante), sempre positive. Se volete sapere come e quando l'abbiamo usata (oppure volete informazione più dettagliate sul caso del cane), sono disponibile. Ciao, maria

 


Inviato da: Marilena  19/01/2009 17.08.38
 Commento:  

Salve!!! Grazie all'ALOE VERA sono guarita dall'eritema solare che mi perseguitava da tanti anni. Ho scelto questa preziosissima pianta di ALOE VERA per complettare la mia tesi di Naturopatia. Vorrei se è possibile ricevere qualche particolare importante che riguarda il fito complesso della pianta di ALOE VERA.Grazie.

 


Inviato da: Giancarlo Bruschini  18/01/2009 14.25.12
 Commento:  

La tua esperienza ci conferma l'efficacia dell'Aloe, Bruno, come ampiamente descritto nell'articolo.

 


Inviato da: luigi  31/12/2008 15.32.20
 Commento:  

ciao a tutti solo luigi conosco l'ALOE VERA dal 2002
uso il gel succo di aloe vera la mattina e la sera.
Prima avevo sonnolenza dopo i pasti,non dormivo bene,poi la palma della mano e parte del gomito
la pelle esterna era diventata come una carta vetrata e nero non potevo pulirlo neanche con il limone e un'altra cosa che ho notato mi sono spariti
i calli dai piedi e avevo parecchia fiacca.
Ora tutto questo non c'è più.
Se qualcuno vuole saperne di più mi può contattarmi email ali.luigi@libero.it
Però

 


Inviato da: Bruno  09/11/2008 19.08.35
 Commento:  

Ciao a tutti due giorni in dietro cercando (vanamente) di mettere in moto un motore fuoribirdo mi sono provocato su un dito una vescica piena di liquido che si è rotta e la ferita è rimasta a carne viva, il giorno seguente era infiammata e mi provocava un dolore fortissimo la sera ho preso un pezzetto di foglia di arborescens l'ho tagliata a metà e l'ho appoggiata sulla ferita fermandola con una garza, incredibile dopo poche ore il dolore era scomparso. Il mattino seguente la ferita era chiara completamente sfiammata non posso ovviamente dire guarita ma sta veramente bene, scrivo queste righe a sera e stò meditanto di ripetere l'applicazione

 


Inviato da: Giancarlo Bruschini  30/10/2008 10.47.12
 Commento:  

Attenzione : quando leggiamo Aloe 98% , la percentuale si riferisce al grado di purezza della quantità inserita e non alla quantità stessa. In un flacone, posso inserire il 2% di Aloe e dichiararlo puro al 98% . In genere i prodotti in circolazione usano polvere reidratata, Gianni.

 


Inviato da: fede  26/10/2008 19.22.40
 Commento:  

salve a tutti amanti dell'aloe!!!!!!! io questa pianta ne ho fatto la scoperta 4 giorni fa!! praticamente mi sono tagliata con il coltello il braccio una piccola ferita per mia madre ma per me sembrava che mi ero tagliata tutto il braccio!!!!!!! allora mia madre va sul balcone taglia un pezzettino di foglia e il liquido (chiamo liquido perchè non saprei come chiamarlo perchè ho solo 12 anni) delle pianta me lo sparge sulla ferita e cosi dopo un giorno la ferita si era chiusa!!!!!!! curiosa sono andata su internet e ho trovato questa pianta poi a scuola oggi la stiamo studiando andando su internet e aprendo questo programma ho trovato voi e mi è venuta la fantastica idea di scrivere comunque questa pianta mi ha particolarmente interessato!!!!!!!!! ciao a tutti e spero di risentirvi!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

 


Inviato da: gagliagi@libero.it  17/10/2008 14.28.46
 Commento:  

Ciao a tutti gli amanti dell'Aloe Vera.Ho conosciuto per caso questa meravigliosa Pianta 3 anni fa e grazie al suo gel,bevendolo, ho avuto dei grossi benefici fisici sia io che la mia famiglia.
Dolori di schiena,problemi al fegato,allergie,gastrite e altro ancora,ho usato il gel anche sui miei adorati cani e gatti con risultati ottimi.
Volevo dire a Giancarlo e a tutti voi,estimatori dell'Aloe Vera,che è possibile reperire prodotti certificati con percentuali molto più alti del 40% sia per la cura del corpo che in cosmesi.
Grazie per lo spazio e il tempo a me dedicato.
Buon Aloe Vera a tutti
Gianni

 


Inviato da: eliana paissan  13/10/2008 16.13.15
 Commento:  

volevo sapere se con l'aloe vera si possono fare i cliteri.
con acqua calda,o fredda e le dosi di aloe.se ci vuole l'aloe quella da bere oppure diversa.vi ringrazio sin d'ora cordiali saluti

 


Inviato da: Giancarlo Bruschini  11/07/2008 11.46.00
 Commento:  

Gentile Marilena, l'optimum sarebbe un preparato a base di Aloe (per essere efficace dovrebbe contenere almeno il 40% di Aloe, ma non lo troverai mai in giro). Procurati un pezzettino di una foglia di Aloe non concimata chimicamente ed usa efficamente il succo per le verruche. Facci sapere...

 


Inviato da: marilena.barraco@libero.it  29/06/2008 20.11.23
 Commento:  

Salve a tutti vorrei saper se l'aloe vera può essere impiegata, e in quale forma, su un bambino per curare le verruche. Grazie per la risposta

 


Inviato da: Giancarlo Bruschini  26/06/2008 22.46.04
 Commento:  

Per Luca che si domanda se ci siano differenze tra Aloe Arbnorescens ed Aloe Vera Barbadensis. In effetti i principi attivi sono esattamente gli stessi, soltanto che le foglie dell'Arborescens contengono meno succo. Per questo motivo si preferisce coltivare l'Aloe Barbadensis (Il Linneo la definì così perché credeva provenisse dalle Barbados...ma si sbagliava perché la pianta ha origine nel centro Africa). Considerate che la provenienza (e quindi l'habitat) della pianta sono fondamentali poiché il 99,52% del succo è costituito da acqua e solo il resto sono principi attivi (160 per l'esattezza). Irrigazione ed esposizione al sole poi fanno la differenza.

 


Inviato da: Giancarlo Bruschini  26/06/2008 22.45.56
 Commento:  

Per Luca che si domanda se ci siano differenze tra Aloe Arbnorescens ed Aloe Vera Barbadensis. In effetti i principi attivi sono esattamente gli stessi, soltanto che le foglie dell'Arborescens contengono meno succo. Per questo motivo si preferisce coltivare l'Aloe Barbadensis (Il Linneo la definì così perché credeva provenisse dalle Barbados...ma si sbagliava perché la pianta ha origine nel centro Africa). Considerate che la provenienza (e quindi l'habitat) della pianta sono fondamentali poiché il 99,52% del succo è costituito da acqua e solo il resto sono principi attivi (160 per l'esattezza). Irrigazione ed esposizione al sole poi fanno la differenza.

 


Inviato da: luanagobbato@tele2.it  17/06/2008 10.54.12
 Commento:  

Ho il morbo di Crohn resezione intestinale di un metro e mezzo più di 15 anni fa.ho sempre fatto omeopatia ora niente,potrebbe in qualche modo l'Aloe essermi utile?Grazie per la risposta

 


Inviato da: Andrea  09/05/2008 11.52.55
 Commento:  

Sto utilizzando l' Aloe Vera per un problema di ragadi che mi sto portando dietro da anni.
Netto miglioramento dopo un mese circa di utilizzo. Scriverò un ulteriore commento quando i tagli si saranno rimarginati.

 


Inviato da: gianni  28/04/2008 19.48.30
 Commento:  

se vi fa piacere vi dico che io l'aloe vera l'ho data alla mia gattina che stave morendo di leucemia felina. il veterinario gli dava 5,max 6 giorni di vita.
io preso dal panico mi sono preso la responsabilità di dargli per un paio di giorni una siringata da 1 cm di aloe vera pura. dopo 1 solo giorno la gattina in fin di vita ..non mangiava più da circa 3 giorni, ha ripreso a mangiare, aveva inoltre in corso un blocco renale, ed e andata a fare i bisogni immediatamente.dopo una settimana la gattina stava bene, il veterinario dice che è stato un miracolo....e possibile , ma era pure positiva al test di leocemia felina , e credetemi il test l'ho ripetuto 2 volte ed è risultato negativo...in bocca la lupo x tutti quelli che credono ed hanno speranza x una pianta che è veramente miracolosa.

 


Inviato da: Luca  23/04/2008 18.37.19
 Commento:  

Salve Giuseppe, salve a tutti
volevo avere qualche informazione in più sull'aloe Arborescens; ne sto per acquistare alcune foglie (350 gr.) per provare la ricetta del Padre brasiliano Romano Zago, che invita a integrare questo tipo di aloe con 500 gr. di miele e 40/50 ml di distillato alcolico.
L'aloe Arborescens ha qualche particolarità che la differenzia dall'aloe Barbadensis o da aloe Vera qualità Vera?
Grazie per la disponibilità
Luca

 


Inviato da: gresy  21/04/2008 23.19.27
 Commento:  

L'aloe guarisce la depressione? By a presto.

 


Inviato da: Giancarlo Bruschini  20/03/2008 14.56.58
 Commento:  

Per "Magicamente"...leggendo il testo riportato sopra capirà a cosa serve l'Aloe

 


Inviato da: Giancarlo Bruschini  20/03/2008 14.47.16
 Commento:  

Per Renato : Recenti ricerche hanno attestato l'attività antidiabetica dell'aloe (Osservazioni preliminari cliniche e sperimentali. Autori: Grannarn Kingstone Al - Meshaal Parnam Woodhouse).

La linfa dell'aloe è uno dei rimedi tradizionali usati nella penisola araba per il diabete. La capacità di abbassare il glucosio nel sangue fu studiata su 5 pazienti con diabete non insulino-dipendente e in topi albini diabetici in cura con alloxan. Durante l'assunzione di aloe, mezzo cucchiaino al giorno per 4-14 settimane, il livello di glucosio è diminuito in ogni paziente da 273 (+ / -23) a 151 (+/ -23) mg /dl senza cambiamenti nel peso del sangue.

Nei topi diabetici il glucosio nel sangue fu ridotto drasticamente. ln conclusione, l'aloe contiene un principio ipoglicemizzante che abbassa il glucosio nel sangue con un meccanismo fino ad oggi sconosciuto.

Consultate sempre il medico prima di assumere ogni preparato.

Giancarlo Bruschini

 


Inviato da: renato  10/03/2008 20.26.59
 Commento:  

io volevo sapere se la pianta alo e utile per il diabete. grazie per la risposta...

 


Inviato da: magicamente_027@hotmail .it  29/02/2008 12.44.39
 Commento:  

buongiorno.io sinceramente non ho capito a cosa serva realmente l'aloe... otrei abrei delle risposte più concrete grazie...arrivederci

 


Inviato da: Giancarlo Bruschini  11/02/2008 8.01.56
 Commento:  

Nel limite del possibile cercherò di collegarmi a questo sito per rispondere alle vostre domande sull'Aloe e sui suoi benefici , comunque, per quesiti urgenti sull'Aloe, contattatemi via e-mail all'indirizzo g.bruschini(chiocciola)artescrittura.org

Per rispondere a chi si chiede se tutte le varietà di Aloe producano gli stessi effetti, rispondo che i principi attivi sono gli stessi ma in percentuale più o meno ridotta. Consiglio l'Aloe barbadensis in quanto più facile da reperire e meno costosa.
Un cordiale saluto,
Giancarlo

 


Inviato da: Giancarlo Bruschini  04/02/2008 17.42.10
 Commento:  

Ciao Katy....l'Aloe è molto efficace per i problemi di acne, ma può asciugare molto la pella rendendola secca, quindi alternala ad una crema idratante. Inoltre, tieni presente che un buon prodotto all'aloe è tale se contiene almeno il 40% di tale sostanza (cosa veramente rara in cosmesi), quindi usa pure la pianta fresca, ma solo se non è stata trattata chimicamente . Se hai altri quesiti , g.bruschini(chiocciola)artescrittura.org

 


Inviato da: Katy  13/01/2008 14.28.50
 Commento:  

Salve a tutti,volevo sapere se è vero che aloe ferox risolve anche il problema acne.
Grazie e saluti

 


Inviato da: brunelli sergio  09/10/2007 12.13.07
 Commento:  

Ciao a tutti ho un negozio di aloe vera importata direttamente dalle isole canarie.Avevo una disitrosi paurosa :mani, piedi e gomiti ho fatto 6 mesi di day hospital a Udine mi hanno fatto di tutto antibiotici cortisoni unguenti infine il botulino spendendo follie tra visite e farmaci.Il problema più grave dovuto a questi farmaci è stato subito dai reni non riuscivo a far pipi .La fortuna a voluto che in quel periodo era in Italia il mio amico Canario che mi ha obblicato a bere l'Aloe e mettere il gel nelle parti colpite da disidrosi.Oggi sono guarito al90% grazie a questa pianta meravigliosa,sono talmente innamorato che ho aperto un negozio a Conegliano V.to.Per finire vi dico ci sono le macchine alimentate aidrogeno ma ci devono vendere la benzina ce l'Aloe che fa bene nu po per tutto pero' ci devono vendere le medicine una per singole patologie CIAO A TUTTI E W L'ALOE 3483162995

 


Inviato da: Anna  06/10/2007 16.10.47
 Commento:  

Ogni specie di Aloe ha le stesse proprietà ? grazie per la risposta

 


Inviato da: anna  06/10/2007 16.07.25
 Commento:  

tutte le speci di aloe hanno gli stessi effetti terapeutici ? grazie per la risposta

 


Inviato da: anna  06/10/2007 16.06.37
 Commento:  

tutte le speci di aloe hanno gli stessi effetti terapeutici ? grazie per la risposta

 


Inviato da: giò  29/11/2006 12.19.42
 Commento:  

Ciao Giuseppe! l'aloe la conosco molto bene, sto proprio scrivendo la tesi sull'aloe per un corso post laurea, ho letto tanti tanti articoli e pubblicazioni, ma tutto quello che ti dico riguarda l'altra specie che è Aloe Vera o aloe barbadensis miller.per quanto riguarda sieropositivi non c'è nessun effetto collaterale, anzi ti aiuterà ad minimizzare gli effetti collaterali dei farmaci e ti darà più carica energetica e sostanze nutrienti di quali tuo organismo ne avrà bisogno. il gel di aloe vera è privo di antrachinoni che sono delle sostanze purgative, lassative. nel gel di aloe vera c'è acemannano che è un muccopolisaccaride su quale sono stati fatti e si stanno facendo diversi studi. acemannano interagisce con il sistema immunitario favorendone il rafforzamento. inoltre è un potente stimolatore di macrofagi per produrre agenti immunitari. ma la forza di aloe nn sta nel singolo principio attivo presente nel gel, ma la sua forza sta proprio nel lavoro sinergico di tutti suoi principi attivi.in bocca al lupo per le tue cure e se ti servono altre info ...

 


Inviato da: giuseppe  26/11/2006 13.59.13
 Commento:  

Salve a tutti vorrei maggiori info sull'assunzione dell'aloe alborescens, io sono un sieropositivo in cura da poco tempo, contemporaneamente alla cura dei farmaci io sto assumendo tre volte al giorno l'aloe!!!!!!!!!!!Ci possono essere complicazioni per il mio stato di salute? puo' creare problemi con le medicine antiretrovirali che sto assumendo?
Aspetto una vostra risposta con cio' colgo l'occasione di abbracciarvi a tutti e salutarvi
Giuseppe.

 


 

 

 

 

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