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La scoperta
potrebbe consentire lo sviluppo di inibitori per i pazienti
con artriti
Alcuni
scienziati australiani hanno identificato un enzima che
distrugge la cartilagine nei topi. I ricercatori ritengono
che la scoperta possa condurre verso nuovi farmaci in grado
di arrestare il deterioramento delle articolazioni e lo
sviluppo di dolorose artriti negli esseri umani.
"Si tratta di un significativo passo in avanti - ha
commentato Amanda Fosang dell'Università
di Melbourne - perché finora non sapevamo quale enzima
provocasse questo tipo di danno. Ora potremo sviluppare
inibitori da prescrivere ai pazienti che soffrono di
artrite". Gli autori sono infatti convinti che lo stesso
enzima, ADAMTS5, sia coinvolto nella distruzione della
cartilagine anche negli esseri umani.
"In futuro - ha dichiarato Fosang all'agenzia Reuters - gli
anziani che soffrono di artriti reumatoidi e osteoartriti
non avranno più bisogno di impianti di articolazioni
artificiali, perché la loro cartilagine sopravviverà".
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