Esperimento ...                  [2/23]

2 - Protocollo

Per descrivere in dettaglio il protocollo adottato, conviene dividere i test nelle seguenti categorie: - test di chiaroveggenza (sigla TCH) - test di telepatia ( sigla TTL) A loro volta i TCH si dividono in: - TCH con bersaglio presente (sigla TCH_BP) - TCH con bersaglio remoto ( sigla TCH_BR) - TCH di tipo matematico ( sigla TCH_BM) Per i test di telepatia valgono le seguenti suddivisioni: - TTL con "trasmettitore" presente (sigla TTL_TP) - TTL con trasmettitore remoto ( sigla TTL_TR) - TTL "notturni" ( sigla TTL_NT)

_______ PROTOCOLLO TCH_BP _________

a) Dieci piccoli oggetti vengono scelti e raccolti dall'autore nella sua casa; b) una lista è quindi fornita al computer che la ordina con una procedura random; c) sempre con procedura casuale un oggetto della lista viene scelto dal computer; d) tale oggetto viene avvolto in carta di giornale (al fine di evitare movimenti e suoni) e chiuso in una scatola di cartone (usualmente da scarpe) che viene quindi sigillata con nastro adesivo da pacchi; e) la lista stampata viene chiusa in una busta opaca; la busta è quindi sigillata. Le precedenti operazioni sono effettuate nella casa dell'autore circa due ore prima dell'effettuazione del test con nessuno presente: per una migliore visualizzazione vedi A1 ove è riportata una delle liste usate per i test. f) La scatola viene portata dall'autore al Centro ed esposta in vista dei soggetti che sono raccolti (seduti) in una unica stanza; g) ai soggetti sono concessi circa cinque minuti per "visualizzare" l'oggetto contenuto nella scatola (bersaglio); l'autore rimane nella stanza seduto nelle vicinanze della scatola; h) i soggetti sono pregati di compilare la prima parte del modulo PVK1 (vedi allegato A2), descrivendo ciò che hanno "visto" e le personali associazioni mentali;

NOTA 1 - tali dati, benché non utilizzabili direttamente e di fatto non utilizzati nella elaborazione statistica dei risultati, potrebbero dare utili indicazioni e per una maggiore comprensione del fenomeno, if any, e per una migliore progettazione degli esperimenti futuri (if any). Solo una sommaria ricognizione di tale materiale è stata finora effettuata.

NOTA 2 - Si è scelto di lasciare ai soggetti il privilegio dell'anonimato: i moduli sono solo contrassegnati da una sigla personale letterale - numerica (es. Pippo 465) per una eventuale futura identificazione.

i) la busta sigillata con la lista dei dieci oggetti viene consegnata a U. Di Grazia, mentre l'autore si porta fuori dalla vista dei soggetti al fine di evitare che con segnali inconsci comunichi il bersaglio (si ricordi che fino a questo punto l'autore è l'unico a conoscere il contenuto della scatola); l) U. Di Grazia scrive su una lavagna l'elenco dei possibili bersagli e dà a voce una mini - descrizione degli stessi (vedi A1); m) i soggetti sono invitati a scrivere nella casella in fondo al modulo PVK1 (vedi A2) il nome del bersaglio; n) i moduli vengono ritirati e presi in consegna dall'autore; o) l'autore, dopo averne controllato l'integrità, apre la scatola e mostra il bersaglio (per la gratificazione dei partecipanti al test).

 

 

 

 

Sotto:
L'Allegato A1
Dove c'è la parte descrittiva delle informazioni acquisite attraverso canali non convenzionali
(ESP)