Nel numero di Dicembre 1999, cioè alla
fine del millennio, il Physics World, pubblicato dal britannico Institute of Physics
(125 di vita), ha reso noto il risultato di un sondaggio condotto tra i Fisici in
attività su chi fossero i Top Fisici della storia... I primi dieci in classifica sono:
Albert Einstein
Isaac Newton
James Clerk Maxwell
Niels Bohr
Werner Heisenberg
Galileo Galilei
Richard Feynman
Paul Dirac
Erwin Schrodinger
Ernest Rutherford
Premesso che questi sondaggi lasciano il tempo che
trovano, due parole di commento rispecchianti le mie personali convinzioni (ahimè,
non sono stato intervistato e non ho contribuito alla selezione (sigh)).
Niente da dire su A. Einstein (contributi
rivoluzionari per la Relatività Speciale e Generale, contributi essenziali
per la fondazione della teoria dei quanti, indicazione dell'obiettivo della completa
unificazione dei campi (perseguito da A. Einstein per più di 30 anni senza successo ma
ancora attualissimo, vedi moderne "teorie del tutto" ). Doveroso l'inserimento
(difficile stabilire la 'giusta' posizione) dei padri fondatori della Fisica e della
Scienza moderna, cioè Galileo e Newton. Omaggio, forse dispersivo, agli altri
fondatori/costruttori della più rivoluzionaria e paradossale teoria fisica, la Meccanica
Quantistica, cioè Bohr, Heisenberg, Dirac, Schroedinger: sarebbe stato opportuno
accomunarli in una unica posizione (magari senza dimenticare De Broglie,Pauli,Born...).
D'accordo su Maxwell , il grande fisico-matematico che unificò l'elettricità e il
magnetismo, prevedendo tra l'altro l'esistenza delle onde elettro-magnetiche (cioè - in
ordine di frequenza (energia) crescente - onde radio, microonde, calore, raggi UV,
raggi X, raggi gamma ). Feynman ha dato contributi notevolissimi alla Elettrodinamica
Quantistica, ma credo che il suo inserimento nei primi dieci sia anche frutto della
sua popolarità extra-scientifica, in virtù di una personalità eclettica e
fantasiosa (vedi la divertente autobiografia). Rutherford
(che provò sperimentalmente l'esistenza del nucleo atomico) è l'unico fisico
sperimentale nei Top Ten (oltre ai "padri" Galileo e Newton). Benché io stesso
sia un fisico teorico (anzi un fisico-matematico), trovo la cosa alquanto ingiusta:
la scienza è teoria e sperimentazione! In effetti, non posso tollerare
l'esclusione dell'ultimo grande fisico teorico esperimentale: cioè del
'nostro' Enrico Fermi.
Tornando al sondaggio, era stato anche chiesto ai Fisici
intervistati quali fossero i più grandi (gravi) problemi aperti (non risolti) della
scienza. Risultato (classifica);
Gravità quantistica (l'unificazione delle due principali e rivoluzionarie teorie del secolo
passato, cioè la Relatività Generale e la Meccanica Quantistica, è ancora
lontana...)
Una migliore conoscenza dei nuclei atomici (vedi materia-nucleare)
Energia da "fusione" (problema tecnologico, non scientifico, ma comunque di primaria
importanza pratica. Dato il CERTO esaurimento in breve tempo (da un punto di vista
storico... se poi si tratti di uno o due secoli, fa poca differenza) dei combustibili
fossili, è essenziale, se non vogliamo tornare all'età della pietra, sviluppare in tempo
credibili fonti energetiche alternative: eolico, foto-voltaico, ecc. sono e saranno
sempre più utili e convenienti, ma la grande scommessa resta l'energia pulita ottenibile
in grande quantità dalla fusione nucleare).
problema del Clima (effetto serra, glaciazione o surriscaldamento... i margini di previsione
sono così esigui che nessuno potrebbe scommettere sull'esito finale dei cambiamenti
climatici inevitabili, e potenzialmente disastrosi, dovuti alla pesante mano dell ' homo
sapiens sapiens ).
Turbolenza (credo che così venga riassunto il nuovo campo della fisica
teorico-matematica che studia i cosiddetti fenomeni non-lineari...)
Una migliore conoscenza dei "materiali
vetrosi" (che cosa sono e perché dovremmo
occuparci di loro? chiedete a uno dei maggiori teorici nel campo, cioè G. Parisi)
Superconduttività ad alte temperature (i materiali superconduttori trasportano corrente elettrica senza
praticamente perdite di energia... considerando che più del 50% dell'energia elettrica
viene persa sulle condotte ad alta tensione, il problema è quanto mai attuale e una sua
soluzione sarebbe oltremodo utile; il punto è che i materiali superconduttori
"lavorano" a temperature vicine allo zero termodinamico assoluto, 273 gradi
sotto zero (sul vostro termometro)! Siamo riusciti finora ad alzare di molto questo limite
usando particolari leghe, tuttavia siamo ancora a più di cento gradi sotto zero: non
basta per una utilizzazione pratica ed estensiva di questi materiali (salvo forse che
nelle regioni polari...)
Magnetismo solare (sinceramente non so perché appare in questa lista -mea culpa-)
Complessità (lo studio dei sistemi non-lineari, complessi e/o caotici costituisce quella
che, un pò enfaticamente, viene chiamata la nuova rivoluzione della scienza)
Coscienza (!!!!! dovrebbe meravigliare che la coscienza sia entrata nella hit parade
dei problemi aperti nella scienza: se siete curiosi leggete "Sta
nascendo una Scienza della Coscienza?)
Altre curiosità del sondaggio:
la maggior parte degli scienziati non crede che le
"teorie del tutto" significhino una "fine", prematura!, della scienza
(vedi "La fine della scienza");
il 70% dei Fisici ha detto che lo rifarebbe di nuovo ...
cioè che, se dovesse ricominciare, studierebbe di nuovo Fisica (per quel che vale,
concordo).