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I Premi Nobel
del 1998 per la chimica e fisica |
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| rubrica a cura di Mario Bruschi Dipartimento di Fisica Universita` "La Sapienza" e-mail: bruschi@roma1.infn.it
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Fisica
Il premio Nobel per la fisica è stato assegnato a R. Laughlin, H. Stormer e D. Tsui per i loro studi sul cosiddetto" effetto Hall quantistico frazionario". Evitando dettagli tecnici, nel 1982 Stormer e Tsui scoprirano sperimentalmente un fenomeno che Laughlin interpretò teoricamente ipotizzando la creazione di quasiparticelle con carica elettrica pari ad un terzo di quella dellelettrone. Si ricorda che fino a non molti anni fa, cioè fino alla introduzione teorica dei quarks da parte di Murray Gell-Mann (anchegli premio Nobel), si credeva che la carica dellelettrone fosse la più piccola esistente in natura. Lesistenza dei quarks con cariche frazionarie veniva in seguito ampiamente confermata sperimentalmente; purtuttavia, dal momento che, a quanto sembra, i quarks sono animali socievoli cioè non possono essere mai trovati da soli la misura della carica delle suddette 'quasiparticelle' è stata la prima misura diretta di una carica più piccola di quella dellelettrone. Referenze: M. Cattaneo , "I Nobel alla teoria", <<Le scienze>> n.364, dicembre 1998 B.I. Halperin , "Linterpretazione delleffetto Hall quantistico", <<Le scienze>> n.214, giuggno 1986 P. Piazzano, "Misurata al Weizmann una carica elettrica frazionaria",<<Le scienze>> n.351, novembre 1997 Chimica W. Kohn e J. Pople hanno condiviso il premio Nobel per la chimica per i loro contributi alla chimica quantistica. In teoria, le proprietà di ogni molecola sono calcolabili risolvendo le appropriate equazioni della meccanica quantistica introdotte nel decennio 1920/1930. In pratica, anche con laiuto dei moderni computers, tali equazioni non sono risolubili per molecole anche moderatamente complesse. Kohn e Pople hanno mostrato però che le proprità fondamentali di tali molecole (come lenergia totale o la capacità di reagire chimicamente) sono deducibili e calcolabili a partire da pochi particolari della loro struttura (senza cioè risolvere completamente il sistema a molti corpi quantistico). A ciò si deve (anche) lattuale possibilità di progettare nuove molecole prevedendone a priori comportamento e proprietà. Referenze: M. Cattaneo , "I Nobel alla teoria", <<Le scienze>> n.364, dicembre 1998 |
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La scienza
rubrica del sito www.coscienza.org