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Pi greco e il caso |
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| rubrica a cura di Mario Bruschi Dipartimento di Fisica Universita` "La Sapienza" e-mail: bruschi@roma1.infn.it
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L'importanza del numero
'trascendente' Pi (pi-greco) nelle scienze fisico-matematiche è ben nota.
Tradizionalmente Pi è definito come il rapporto tra una circonferenza e il suo diametro,
tuttavia gli scienziati sono da tempo abituati a vederlo spuntar fuori nei posti più
impensati... Per esempio, Georges Leclerc, conte di Buffon, fu il primo a scoprire una
relazione tra Pi ed eventi random (casuali). Nel 1777 concepì un semplice (ed ora
celebre) esperimento: su di un piano quadrettato con quadrati di lato L, gettò a caso
aghi (o bastoncini) di lunghezza L e poi contò il numero dei bastoncini che 'bruciavano'
(cioè toccavano una qualche linea della quadrettatura). Ripetendo più volte
l'esperimento, il conte di Buffon trovò che statisticamente la percentuale di tali
bastoncini o aghi 'bruciati' è legata in modo semplice a Pi. In seguito questa e analoghe
relazioni sono state usate per generare numeri random (cioè casuali, particolarmente
importanti nei nostri computers!). Ora Sylvan Bloch (813-961-0778), della University of
South Florida, ha pensato di fare l'esatto contrario: ha creato ( con Robert Dressler) un
software in cui si usano numeri random per una stima di Pi. Inoltre, siccome il valore di
Pi (3.141592653589793283... etcetera, etcetera, infiniti etcetera) dipende dal tipo di
geometria dello spazio e siccome, dopo Einstein, fortemente sospettiamo che il nostro
continuum non sia Euclideo ( cioè 'piano', obbediente alla 'normale' geometria che
abbiamo studiato a scuola) bensì 'curvo', opportunamente Bloch, in una Appendice del suo
articolo pubblicato nel numero di Aprile del American Journal of Physics, mostra come Pi
cambia al cambiare della "curvatura dell'Universo". Chi volesse soddisfare la
sua curiosità rispetto a Pi-greco, può collegarsi a: http://forum.swarthmore.edu/dr.math/faq/faq.pi.html.
Fonte: |
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La scienza
rubrica del sito www.coscienza.org