Da 40 anni gli scienziati sono impegnati in vari
progetti SETI (acronimo per Search for Extra Terrestrial Intelligence cioè ricerca di
forme di vita intelligenti extra-terrestri).
(vedi lista dei siti SETI...)
Provare in modo inoppugnabile l'esistenza di civiltà avanzate extra-terrestri sarebbe uno
degli eventi più importanti della storia dell'umanità.
La ricerca finora si è basata sulla assunzione che una civiltà aliena abbastanza
avanzata tecnologicamente e motivata culturalmente potrebbe inviare forti segnali nello
spazio per manifestare la propria presenza "Ascoltare o
Parlare? " .Gli scienziati ricercano tali segnali nello spettro elettromagnetico
dalle onde radio alle microonde alla luce visibile scandagliando miliardi di canali di
frequenza e sperando che infine appaia un segnale sopra il rumore di fondo (cioè distinto
dalle emissioni naturali e dai riflessi e dalle interferenze delle nostre stesse
trasmissioni...), un segnale che si ripeta abbastanza a lungo da essere confermato da più
osservatori e abbastanza chiaramente artificiale ( potrebbe essere una sequenza di numeri
o meglio di numeri primi come in molti libri di fantascienza o nel recente film Contact
(basato su un romanzo di Carl Sagan, uno dei padri del SETI).
Salvo molti falsi allarmi e alcuni "segnali" non confermati come il famoso evento WOW!, l'esito della ricerca è stato
finora nullo. Ciò non ha scoraggiato gli scienziati sia perchè le difficoltà erano ben
note (Equazione di DRAKE per una stima della probabilità di
trovare una civiltà in grado di comunicare) sia perchè la importanza della posta in
gioco consiglia comunque di insistere, sia perchè lo sviluppo tecnologico sta aumentando
la probabilità di successo anche attraverso canali insospettati fino a qualche anno fa.
Uno sviluppo in un certo senso sorprendente è proprio il Progetto SETI@home (SETI a casa...), sviluppato
dalla Università di Berkely (California) nell'ambito del Progetto SERENDIP.
In che cosa consiste SETI@home? Uno
dei problemi degli attuali e passati progetti SETI è l'analisi della enorme massa di dati
raccolti "ascoltando" le stelle con i sempre più potenti radio-telescopi. In
genere ognuno dei miliardi di "canali di frequenza" viene ispezionato
automaticamente in tempo reale e per un breve intervallo, in cerca di un segnale
'anomalo': questa analisi, pur impressionante e condotta attraverso apparati dedicati,
sfiora appena la superficie di ciò che è possibile fare. Dato che l'analisi in
tempo reale permette solo di esaminare un limitato numero di larghezze di banda,
velocià di spostamento di frequenza e periodicità di impulsi, ha senso considerare un
nuovo tipo di ricerca che analizzi una parte più piccola dello spettro in
modo più approfondito.
Questa è la missione di SETI@home.
L'idea di base e di sfruttare l'enorme potenza di calcolo di centinaia di migliaia
di personal computers (!) messi a disposizione da volontari in tutto il mondo
utilizzandone i tempi morti, cioè
i periodi di inattività, quelli in cui di solito compare il 'salvaschermo'. Proprio come
un salvaschermo si presenterà il software elaborato dagli esperti e che fra poco sarà
distribuito ai primi 50.000 volontari che hanno già aderito all'iniziativa... In effetti
i dati raccolti 24 ore su 24 dal più grande (e sensibile) radio-telescopio del mondo
(Arecibo , un disco di 330 metri di diametro)
nell'ambito del progetto SERENDIP, saranno opportunamente divisi in blocchi e quindi
inoltrati ad un server centrale che li distribuirà ai calcolatori collegati (e
provvederà poi a raccogliere i risultati). Su tali calcolatori (uno può essere il tuo) i
dati saranno elaborati in cerca di 'segnali alieni' e nel frattempo sullo schermo
comparirà (si può scegliere!) :
1) tavole e grafici indicanti la elaborazione in corso (modo scientifico: il significato
di ciascun risultato ed il processo di analisi è spiegato ad un livello comprensibile ad
uno studente delle medie superiori.)
2) immagini delle parti della sfera celeste esplorate nell'intero esperimento e riassunti
dei risultati più interessanti finora ottenuti. (modo '' celeste" : lo sfondo per
questa visualizzazione normalmente sarà una immagine accurata delle stelle che brillano
nella regione di cielo che si sta scandagliando, ma i partecipanti possono scegliere
anche rappresentazioni più astratte)
3) mappa dei partecipanti all'esperimento (modo "terrestre": verrà mostrata una
vista della terra in rotazione evidenziando ciascun oganizzazione o individuo che sta
contribuendo all'esperimento. Il numero totale di calcolatori verrà mostrato in tempo
reale e verrà fatta una classifica dei partecipanti che hanno collaborato per più tempo
o che hanno analizzato più dati)
In sostanza i partecipanti avranno ancora un salvaschermo (e che salvaschermo!) ma mentre
andranno a prendere un caffè contribuiranno ad una importante ricerca scientifica e
potrebbero, tornando, avere la più grande sorpresa della vita:
"CONTATTO! sei stato il primo a trovare una civiltà aliena..."