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ET ?
Potresti essere tu il primo a trovarlo...

La scienza
Scienza

rubrica  a cura di
Mario Bruschi
Dipartimento di Fisica

Universita` "La Sapienza"
e-mail: bruschi@roma1.infn.it

scienza_s.gif (1036 byte) Informazione
scienza_s.gif (1036 byte) Divulgazione
scienza_s.gif (1036 byte) Ai limiti della scienza
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scienza_s.gif (1036 byte) Segnalazioni e recensioni
scienza_s.gif (1036 byte) Interviste
scienza_s.gif (1036 byte) Non è vietato ridere
Da 40 anni gli scienziati sono impegnati in vari progetti SETI (acronimo per Search for Extra Terrestrial Intelligence cioè ricerca di forme di vita intelligenti extra-terrestri).
(vedi lista dei siti SETI...)
Provare in modo inoppugnabile l'esistenza di civiltà avanzate extra-terrestri sarebbe uno degli eventi più importanti della storia dell'umanità.

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La ricerca finora si è basata sulla assunzione che una civiltà aliena abbastanza avanzata tecnologicamente e motivata culturalmente potrebbe inviare forti segnali nello spazio per manifestare la propria presenza "Ascoltare o Parlare? " .Gli scienziati ricercano tali segnali nello spettro elettromagnetico dalle onde radio alle microonde alla luce visibile scandagliando miliardi di canali di
frequenza e sperando che infine appaia un segnale sopra il rumore di fondo (cioè distinto dalle emissioni naturali e dai riflessi e dalle interferenze delle nostre stesse trasmissioni...), un segnale che si ripeta abbastanza a lungo da essere confermato da più osservatori e abbastanza chiaramente artificiale ( potrebbe essere una sequenza di numeri o meglio di numeri primi come in molti libri di fantascienza o nel recente film Contact (basato su un romanzo di Carl Sagan, uno dei padri del SETI).

Salvo molti falsi allarmi e alcuni "segnali" non confermati come il famoso evento WOW!, l'esito della ricerca è stato finora nullo. Ciò non ha scoraggiato gli scienziati sia perchè le difficoltà erano ben note (Equazione di DRAKE per una stima della probabilità di trovare una civiltà in grado di comunicare) sia perchè la importanza della posta in gioco consiglia comunque di insistere, sia perchè lo sviluppo tecnologico sta aumentando la probabilità di successo anche attraverso canali insospettati fino a qualche anno fa.
Uno sviluppo in un certo senso sorprendente è proprio il Progetto SETI@home (SETI a casa...), sviluppato dalla Università di Berkely (California) nell'ambito del Progetto SERENDIP.

In che cosa consiste SETI@home? Uno dei problemi degli attuali e passati progetti SETI è l'analisi della enorme massa di dati raccolti "ascoltando" le stelle con i sempre più potenti radio-telescopi. In genere ognuno dei miliardi di "canali di frequenza" viene ispezionato automaticamente in tempo reale e per un breve intervallo, in cerca di un segnale 'anomalo': questa analisi, pur impressionante e condotta attraverso apparati dedicati, sfiora appena la superficie di ciò che è possibile fare. Dato che  l'analisi in tempo reale permette solo di esaminare un limitato numero di larghezze  di banda, velocià di spostamento di frequenza e periodicità di impulsi, ha senso considerare un nuovo tipo di ricerca che analizzi una parte più piccola dello spettro   in modo più approfondito.

Questa è la missione di SETI@home. L'idea di base e di sfruttare l'enorme potenza di calcolo di  centinaia di migliaia di personal computers (!) messi a disposizione da volontari in tutto il mondo utilizzandone i tempi morti, cioè
i periodi di inattività, quelli in cui di solito compare il 'salvaschermo'. Proprio come un salvaschermo si presenterà il software elaborato dagli esperti e che fra poco sarà distribuito ai primi 50.000 volontari che hanno già aderito all'iniziativa... In effetti i dati raccolti 24 ore su 24 dal più grande (e sensibile) radio-telescopio del mondo (Arecibo , un disco di 330 metri di diametro)
nell'ambito del progetto SERENDIP, saranno opportunamente divisi in blocchi e quindi inoltrati ad un server centrale che li distribuirà ai calcolatori collegati (e provvederà poi a raccogliere i risultati). Su tali calcolatori (uno può essere il tuo) i dati saranno elaborati in cerca di 'segnali alieni' e nel frattempo sullo schermo comparirà (si può scegliere!) :


1) tavole e grafici indicanti la elaborazione in corso (modo scientifico: il significato di ciascun risultato ed il processo di analisi è spiegato ad un livello comprensibile ad uno studente delle medie superiori.)


2) immagini delle parti della sfera celeste esplorate nell'intero esperimento e riassunti dei risultati più interessanti finora ottenuti. (modo '' celeste" : lo sfondo per questa visualizzazione normalmente sarà una immagine accurata delle stelle che brillano nella  regione di cielo che si sta scandagliando, ma i partecipanti possono scegliere anche rappresentazioni più astratte)


3) mappa dei partecipanti all'esperimento (modo "terrestre": verrà mostrata una vista della terra in rotazione evidenziando ciascun oganizzazione o individuo che sta contribuendo all'esperimento. Il numero totale di calcolatori verrà mostrato in tempo reale e verrà fatta una classifica dei partecipanti che hanno collaborato per più tempo o che hanno analizzato più dati)

In sostanza i partecipanti avranno ancora un salvaschermo (e che salvaschermo!) ma mentre andranno a prendere un caffè contribuiranno ad una importante ricerca scientifica e potrebbero, tornando, avere la più grande sorpresa della vita:
"CONTATTO! sei stato il primo a trovare una civiltà aliena..."

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Ulteriori informazioni in Italiano:
http://www.scuolaitalia.com/eureka/seti/seti.html

Per partecipare, prenotarsi a:
http://setiathome.ssl.berkeley.edu/#signup

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Ascoltare o Parlare?

Il famoso evento WOW!

Equazione di DRAKE

Breve storia del SETI

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