Ieri 16 Settembre
ho avuto modo di assistere ad una anteprima del già celebre e discusso primo episodio di
Guerre Stellari. Erano presenti numerosi doppiatori del film e come ospite d'onore Sergio
Zavoli. Questi, come è d'uopo in tali occasioni, si è prodotto in una lunga, dotta e
feroce stroncatura del film: in sintesi non vi sarebbe in esso traccia di contenuto né
tantomeno di valori morali. A me la forte critica è sembrata leggermente esagerata: perché
cercare nel film quello che ovviamente non c'è, non ci può essere nè vuole esserci?
Ricordo che, molto tempo fa, quando vidi il primo film della serie fui molto deluso e
'arrabbiato': in effetti mi aspettavo un bel film di fantascienza e Guerre Stellari,
nonostante battaglie spaziali, spade laser, alieni strani e quant'altro, quasi niente
aveva a che fare con la Fantascienza Ma appena uscito dalla sala capii che la delusione era
dovuta appunto alle mie incaute aspettative: quel film era giusto un mix di generi vari.
Un goccio, poco, di Fantascienza, molto Western, una spruzzata di comiche finali, una base
forte di "cappa e spada" ma soprattutto favola, o meglio, saga nordica . E tale
voleva/vuole essere: non inizia forse ogni film con "Molto, molto tempo fa, in una
Galassia lontana, lontana "? La serie non viene evocata anche nella pubblicità
come saga? E che dire dei cavalieri senza macchia e senza paura, delle principesse in
eterno pericolo, dei maghi buoni e cattivi, delle variegate razze di elfi, trolls, orchi,
gnomi (certo qui travestiti da alieni)? Perché cercare quindi profondi contenuti e/o
valori morali ?
Questa saga ha giusto valenza ludica, diverte (nel senso primario di
"divertere" cioè volgere altrove, deviare, qui ovviamente dal quotidiano
stranoto e quindi noioso mondo reale) . Che poi raggiunga o meno lo scopo, che utilizzi
tecniche d'avanguardia, che incassi milioni di dollari, è in fondo secondario Non
ha senso chiedersi contenuto e morale delle torte in faccia e dei duelli western.
Secondo me Lucas si è divertito molto, noi
almeno un poco, chi più chi meno e questo è quanto.