709_Cristina

Molti anni fa ero appena stata in visita alla tomba di una carissima amica, morta poco tempo prima abbastanza giovane, dopo una vita sfortunata. Il cimitero era fuori città e molto isolato e ovviamente rimasi intristita.

Quella notte salutai le figlie ,di circa due e cinque anni, mentre mio marito guardava ancora la TV e mi coricai. Di solito le bimbe, specie la più piccola, piagnucolavano un po’ per venire nel lettone poi si rassegnavano. Spensi la luce e dopo poco sentii vicino al mio lato del letto qualcuno che piangeva. Siccome non volevo dar loro retta, non mi mossi e tenni gli occhi chiusi fingendo di dormire. La cosa duro’ parecchio poi cesso’ senza che io rilevassi altri rumori tipo passetti che tornassero in camera. Dopo un po’ mi alzai e andai dalle bambine, che premetto erano gia’ molto sveglie e mature per la loro eta’. Chiesi se qualcuno era venuto di la’, un po’ scherzando, ma entrambe negarono con decisione. Riflettendo poi mi parve ricordare che oltre a quel sommesso piagnucolio, veramente triste, non avevo riconosciuto l’una o l’altra da alcun particolare del tono o di altro. Anche il giorno dopo continuarono a negare seriamente, ed io desistetti per non impressionarle.

In genere dopo un poco mi dicevano sempre se erano state loro a fare qualcosa. La grande malinconia provata al cimitero mi torno’ in mente e pensai subito alla mia amica. Non sono piu’ tornata in quel cimitero ma per fortuna il ricordo della mia cara amica e’ rimasto vivo in me con grande dolcezza.

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