707_Simonetta

Ho avuto un’esperienza stranissima del mio primo terremoto (1986) mentre leggevo a letto e tutti dormivano (ho sentito sbattere la porta di casa,poi la luce è andata via per un attimo, mi sentivo toccare sotto le gambe, non capivo cosa mi stesse accadendo, poi mi sono rivolta a mio marito per dirgli di lasciarmi stare ma lui dormiva profondamente ed andava su e giù. Allora non ero io che ero strana,ma mio marito che aveva una qualche grave malattia. Poi la spalliera inferiore si è alzata ed abbassata e, ormai terrorizzata, ho alzato gli occhi ed ho visto il lampadario che girava. Solo allora mi sono ricordata della frase che quando c’è il terremoto i lampadari girano e finalmente ho capito.
Da allora sento tutti i terremoti del mondo, dal Messico all’Alaska, all’Africa (non in Asia) e tutti coloro che non mi credevano, con le continue prove che ho dato, mi guardano ansiosi ogni volta che dico “sento un terremoto”. La prima volta ero in ufficio e sentivo un tremore interno, un senso di fastidio, mi alzai e guardai fuori dalla finestra, c’erano dei pini che sembravano non resistere alla terra ed il cielo che invece li spingeva giù. Dissi c’è aria di terremoto ed il mio collega mi dette della pazza, dopo un’ora aveva letto sul giornale che proprio mentre io lo dicevo c’era stato il terremoto in Calabria.

Quello dell’Alaska mi colpì perchè mentre mi sedevo sul letto per fare una telefonata venni respinta violentemente in aria, guardavo sotto il letto, e per ben tre tentativi accadde. Erano le 12 ed il terremoto ci fu alle 15. Per quello del Messico ero seduta sul divano con mio marito a vedere la tv quando sobbalzai perchè il divano sobbalzava e lui, accanto a me, mi diceva che non era vero. Erano le 21 ed il terremoto ci fu la mattina dopo. A teatro sentivo le stesse scosse eppure tutta la fila stava tranquilla.E così per tanti altri.
Ritengo che quella mia prima sensazione mi abbia acuito il riconoscimento psichico delle prime onde sismiche. Da qualche anno, con il passare del tempo, le sensazioni sono meno violente.

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