dallo SchwartzReport dell’11 maggio 2010

Traduzione a cura di Erica Dellago e Clea Nardi

Ecco l’ultimo aggiornamento sullo yogi indiano che è stato studiato in condizioni controllate per accertare se è vero che non mangia, beve o va in bagno. Essi attestano che pare si tratti di una cosa seria, e uno straordinario esempio di ciò che l’autoregolazione psicofisica può raggiungere.

Agenzia France-Presse (Francia)

Un sant’uomo indiano di 83 anni che dice di aver vissuto sette decenni senza cibo né acqua, ha stupito un team di medici militari che lo ha studiato nel corso di un periodo di osservazione di due settimane.

Prahlad Jani ha trascorso una quindicina di giorni in un ospedale nello stato occidentale indiano del Gujarat sotto costante sorveglianza di un team di 30 medici dotati di macchine fotografiche e televisori a circuito chiuso.

Durante tale periodo, non ha mangiato né bevuto e non è andato in bagno.

“Ancora non sappiamo come fa a sopravvivere”, ha detto il neurologo Sudhir Shah ai giornalisti dopo la fine dell’esperimento. “Il tipo di fenomeno trattato è ancora un mistero.”

Lo yogi con lunghi capelli e barba è stato chiuso in un ospedale nella città di Ahmedabad, nel corso di uno studio avviato dalla DRDO, Organizzazione di Ricerca e Sviluppo per la Difesa dell’India, l’istituto di difesa di Stato e di ricerca militare.

La DRDO spera che i risultati, la cui definizione più dettagliata è prevista nei prossimi mesi, potrebbero aiutare i soldati a sopravvivere senza cibo e bevande, aiutare gli astronauti, o addirittura salvare la vita di persone intrappolate in caso di calamità naturali.

“Durante la permanenza, l’unico contatto (di Jani) con qualsiasi tipo di liquido è stato durante i gargarismi e nel fare periodicamente il bagno,” ha dichiarato in un comunicato
G. Ilavazahagan, direttore dell’Istituto di Fisiologia e Scienze Alleate della Difesa dell’India (DIPAS).

Jani ha fatto ritorno al suo villaggio vicino ad Ambaji nel Nord del Gujarat, dove riprenderà la sua routine di yoga e meditazione. Dice di essere stato benedetto da una dea in giovane età, che gli avrebbe donato poteri speciali.

Durante i 15 giorni di osservazione, che sono terminati giovedì scorso, i medici hanno passato a scanner gli organi di Jani, il suo cervello, e i vasi sanguigni, oltre ad effettuare test sul suo cuore, sui polmoni, e sulla sua capacità mnemonica.

“I valori durante il periodo di osservazione sono stati tutti all’interno dei limiti di sicurezza,” ha detto Shah ai reporter in una conferenza stampa la scorsa settimana.

Ci vorranno alcuni mesi per ottenere gli altri risultati sull’esame del DNA, gli studi di biologia molecolare e i test su ormoni, enzimi, metabolismo energetico e sui geni.

“Se Jani non ricava energia dal cibo e dall’acqua, deve farlo da fonti di energia intorno a lui, la luce del sole potrebbe essere una”, ha detto Shah.

“Come specialisti non possiamo chiudere gli occhi davanti alle possibilità, ad una sorgente di energia diversa dalle calorie.”

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L’India studia il potere Yogico per un’esistenza senza alimentazione 

dallo SchwartzReport del 30 Aprile 2010

Agenzia France-Presse (Francia)

AHMEDABAD, India – Un team di medici militari sostenuti dal centro di ricerca di difesa nazionale dell’India sta studiando un sant’uomo di 83 anni che sostiene di aver vissuto sette decenni sopravvivendo senza cibo né acqua.

Prahlad Jani, lo yogi con lunghi capelli e barba , è stato portato in un ospedale nella città occidentale di Ahmedabad, dove si trova sotto osservazione di 30 medici 24 ore al giorno e sarà sottoposto ad una serie di test medici.

“L’osservazione da questo studio potrebbe aiutarci a comprendere di più la sopravvivenza umana senza cibo e acqua”, ha detto il dottor G. Ilavazahagan, direttore dell’India Defence Institute of Physiology and Allied Sciences all’Agenzia France Presse.

Il DIPAS è parte dell’Organizzazione di Difesa della Ricerca e Sviluppo, l’istituto di ricerca di difesa e militare di stato dell’India, ideatrice anche della bomba confezionata con polvere di peperoncino, notizia che ha recentemente raggiunto le testate dei giornali.

“Questo potrebbe aiutare a elaborare strategie per la sopravvivenza durante calamità naturali, condizioni estreme di stress ed esplorazioni extraterrestri come le future missioni sulla Luna e su Marte da parte della razza umana”, ha detto Ilavazahagan.

I test su Jani includono la risonanza magnetica (MRI), la misurazione dell’attività cerebrale e cardiaca con elettrodi e altri studi neuro-fisiologici, oltre a esami del sangue.

L’esperimento è iniziato il 22 Aprile e durerà 15-20 giorni. Fin dall’inizio, Jani non ha né mangiato né bevuto e non è andato in bagno, ha detto Ilavazahagan.

“Il compito di sottoporre a risonanza questo yogi, è comprendere quale energia sostiene la sua esistenza”, ha aggiunto, spiegando che i soldati potrebbero trarre beneficio dalla sua apparente capacità di sopravvivere.

“Jani dice che medita per ricevere energia. I nostri soldati non saranno in grado di meditare, ma a noi piacerebbe comunque scoprire di più sull’uomo e il suo corpo,” ha detto.

Il neurologo Sudhir Shah, che ha studiato Jani nel 2003 (vedi anche nostro articolo dell’epoca) e fa parte del nuovo esperimento, ha detto che l’uomo, estremamente magro ma apparantemente attivo, ha accettato l’osservazione continua, lungo le 24 ore.

“Due telecamere fisse sono state installate nella sua stanza, mentre una mobile lo segue quando ha bisogno di uscire”, ha detto.

Jani, che si veste di rosso e porta un anello al naso, è cresciuto nel villaggio di Charod nel distretto Mehsana nel Gujarat e sostiene di essere stato benedetto da una dea all’età di 8 anni, che gli ha permesso di sopravvivere senza nutrimento.

Shah ha detto che Jani gli ha rivelato che la chiave per la sua sopravvivenza è un processo mistico e inspiegabile attraverso cui lui riceve gocce d’acqua attraverso un foro nel suo palato.

L’analisi dei dati, per determinare il suo segreto o rivelare la sua fraudolenza, richiederà almeno 2 mesi, ha detto il dottore.

Il digiuno è parte della cultura indiana, reso famoso dal leader indipendente Mahatma Gandhi, che si portò sull’orlo della morte in numerose occasioni rifiutando qualsiasi cibo e acqua per protestare contro la dominazione coloniale.

Un monaco della minoritaria religione Jain indiana – i cui devoti discepoli spesso portano avanti digiuni, a volte fino alla morte – dichiara di essersi privato di cibo per un anno, fatto considerato un record.

“Se sei impegnato in qualcosa non provi fame, sete, o il caldo e il freddo,” dice Sri Sahaj Muni Maharaj, che ha assunto quotidianamente bicchieri d’acqua calda durante il suo digiuno che è terminato nel maggio 1998.

“Io sono impegnato a contemplare l’infinito”, ha detto alla rivista India Outlook un mese prima della fine del suo esperimento.

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