Un banco di ghiaccio della dimensione della Scozia si sta rapidamente disintegrando a causa dei mari più caldi.

Gli scienziati credono che il banco di ghiaccio Larsen della Penisola Antartica scomparirà nei prossimi 70 anni. Lo scioglimento della calotta di ghiaccio potrebbe provocare un innalzamento globale del livello dei mari di oltre un metro. Un geologo dell’università di Cambridge ha scoperto che il banco di ghiaccio Larsen si è assottigliato di oltre 18 metri negli ultimi anni e questo si può spiegare solo con la temperatura degli oceani che è in continua crescita. Lo studio pubblicato nel giornale Science segue quello che parla dello scioglimento dei ghiacci artici che minaccia l’habitat degli orsi polari.

L’energia diventa il problema più bollente a causa del riscaldamento della terra

Supponiamo che nelle prossime due decadi le previsioni sul riscaldamento globale comincino ad avverarsi. In questo caso non ci sarà alcuna possibilità di far tornare indietro il termostato della terra. La soluzione migliore in cui la maggior parte degli scienziati credono è il rallentamento del riscaldamento fino ad arrivare ad un blocco del processo.

Tutto questo ha bisogno di una rivalutazione dell’intero sistema energetico mondiale partendo dai combustibili fossili come carbone, petrolio e gas naturale. Il dottor Martin I. Hoffert, professore di fisica all’Università di New York afferma che questa sfida deve essere affrontata ma la maggior parte degli scienziati ed esperti ambientali non riescono a trovare una soluzione consensuale. Molti guardano verso le risorse energetiche tradizionali come il sole e il vento; altri credono che l’uso dei combustibili fossili continuerà ma che il biossido di carbonio dovrebbe essere depositato sottoterra. In un articolo pubblicato su Science del mese scorso il dottor Hoffert e altri 17 esperti hanno analizzato combustibili alternativi e hanno affermato che non danno una soluzione per poter stabilizzare la situazione globale del clima. Gli scienziati suggeriscono l’uso dei programmi di ricerca sull’energia alla pari del progetto Manhattan quando è stata costruita la bomba atomica o del programma Apollo. Per questo si dovrebbero utilizzare centinaia di milioni di dollari nei prossimi 10-15 anni.

Gli scienziati credono che questa ricerca dovrebbe iniziare adesso perché l’uso di qualsiasi nuova tecnologia ha bisogno di decenni per essere sviluppata in progetti pilota per poi arrivare allo sviluppo commerciale.

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