dallo SchwartzReport del 26 Luglio

Traduzione a cura della redazione coscienza.org – Erica Dellago

Tutto ciò sta avvenendo sotto il controllo della maggioranza dei media, ma le conseguenze sono profonde e radicali.

Stephan A. Schwartz

BEN COXWORTH – GizMag / Nature

Una facoltà in cui il nostro cervello eccelle è la capacità di riconoscere le cose, anche se presentate in modo incompleto.
Per esempio, se sappiamo solo che un animale è venduto in negozi di animali e riempie di cibo le sue guance, possiamo essere abbastanza certi che l’animale in questione è un criceto. Ora, per la prima volta, i ricercatori del California Institute of Technology (Caltech) hanno creato una rete neurale artificiale basata sul DNA che può fare la stessa cosa… anche se a un livello molto basico. I ricercatori ritengono che potrebbe avere enormi implicazioni per lo sviluppo di una vera intelligenza artificiale.

dnanetworkLa rete neurale è costituita da soli quattro neuroni artificiali, differentemente dai 100 miliardi di neuroni veri del cervello umano.
Per testare la rete, gli scienziati hanno fatto un gioco.

Il gioco è iniziato con l’addestrare la rete a “conoscere” quattro scienziati, ognuno identificabile da una combinazione unica di risposte sì/no alle stesse quattro domande (del tipo “Lo scienziato è inglese?”). Successivamente i giocatori umani hanno scelto uno di questi scienziati, e hanno fornito alla rete una serie incompleta delle risposte di identificazione. Lo hanno fatto facendo cadere in acqua – in una provetta che conteneva i neuroni – i filamenti di DNA programmati per corrispondere a quelle risposte.

Comunicando attraverso segnali fluorescenti, la rete avrebbe dovuto quindi o identificare correttamente lo scienziato selezionato, indicando di non avere dati sufficienti per identificarne uno solo, o avrebbe dovuto dichiarare che i dati non corrispondevano a nessuno degli scienziati.

Ciò è stato possibile grazie al modo in cui i filamenti aggiuntivi di DNA si sono accoppiati con i filamenti già presenti nella rete. Questo, a sua volta, accadeva se le sequenze programmate in entrambi i filamenti erano reciprocamente complementari.

Va evidenziato che la rete ha avuto bisogno di otto ore per ogni risposta, e che per ciascun gioco è stato necessario creare nuovi filamenti di DNA. Eppure, il team Caltech [in inglese] afferma che la tecnologia potrebbe alla fine essere utilizzata per la creazione di sistemi biochimici con intelligenza artificiale, che potrebbero rivoluzionare campi come la medicina, la chimica, e la ricerca biologica.