Negli anni 70 Auguto Marcelli, scrittore e giornalista, dopo aver conosciuto Umberto scrisse nella prefazione del testo Pensieri in una notte del 76: “Nell’attesa generale, consapevole oppure no, di una rivoluzione che gli organismi deputati ci rifiutano, Umberto Di Grazia si accinge a farla. Più esattamente, l’ha già cominciata.
E’ una rivoluzione che viene da lontano e che, forse per questo, non sembra ancora giunta a scalfire la corteccia del rituale, culturale e politico, presente. Quella di Umberto Di Grazia è una rivoluzione morale e filosofica. Da anni la porta avanti, mendicando per via, ogni mezzo buono a diffonderla; la parola, la carta stampata, ogni sistema di informazione sia lineare che globale, la televisione, la musica.”

Ben presto molti lo seguirono sentendo reale la consapevolezza di se stessi uniti al Tutto e nel riscoprire anche i sensi assopiti e l’umiltà del manifestarli per fini pratici e sociali.
La consapevolezza inizia con la capacità di osservare e comprendere, aldilà dei personali e imposti, da un sistema che divide, schemi mentali e punti di vista dominanti. L’osservare la realtà per quella che è, superando i propri schemi, è la base per attuare dei cambiamenti. Per arrivare a una società responsabile, è necessario che il cambiamento parta dal basso, dall’atteggiamento e dal comportamento del singolo individuo consapevole delle sue reali potenzialità sommerse per molti secoli di non uso..! (vedi Willis W. Harman )
Una maggiore Consapevolezza di Sé è vitale affinché il singolo possa iniziare il Viaggio del difendere i propri diritti doveri dell’Unire e, non a caso, parliamo delle “Tecniche dell’Unione e del Risveglio” se la nostra spinta è veramente per migliorare il proprio bene-essere e quello di tutti.

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