dallo SchwartzReport del 18 giugno 2010

Traduzione a cura di Erica Dellago e Clea Nardi

Questo è ciò a cui l’abuso inconsapevole di antibiotici ci ha portato, al servizio di maggiori profitti per l’industria farmaceutica. Se l’acqua che bevete arriva da un fiume e vi trovate a valle di industrie di allevamento animale che utilizzano antibiotici per trattare l’assurdo sovraffollamento a cui sono sottoposti animali e pollame, ci sono buone probabilità che ci siano antibiotici – e ormoni – indesiderati nella vostra acqua.

SARAH BOSELEY – The Guardian (U.K.)

Sono stati fatti sforzi senza precedenti per portare medicinali alle popolazioni nei paesi poveri per la cura di malattie mortali come l’Aids, la tubercolosi e la malaria. Ma è stata posta troppo poca attenzione sul pericolo reale, ovvero che questi farmaci perderanno il loro effetto.

Un rapporto presentato oggi dal “Center for Global Development” (Centro per lo Sviluppo Globale) di Washington, dice che dobbiamo aprire gli occhi – ci sono misure che possono essere adottate per fermare lo sviluppo della resistenza ai farmaci.

E’ sempre stata una piaga per Europa e USA. La penicillina da lungo tempo ha smesso di essere la cura miracolosa che una volta sembrava: altri antibiotici l’hanno sostituita, ma si è sviluppata resistenza ad ognuno di essi, e il bisogno è sempre maggiore.

Ma quando i farmaci sono preziosi, il denaro poco, le malattie troppo spesso uccidono, come nei Paesi in via di sviluppo, una incapacità di salvaguardarsi dalla farmaco-resistenza ha conseguenze particolarmente difficili.
Per alcuni anni abbiamo avuto la tubercolosi MDR TB – tubercolosi con resistenza multi-farmaco, recentemente sono arrivati dal Sud Africa i primi rapporti della XDR TB, una forma di tubercolosi estremamente resistente ai farmaci. I medicinali per trattarla non sarebbero stati sostenibili, neanche se fossero stati disponibili.
Nancy Birdsall, president del CGD, spiega in questo modo:

La resistenza ai farmaci è un problema serio che non ottiene una seria attenzione. É duro vedere persone morire per resistenza ai farmaci – ma è ciò che sta accadendo. Sappiamo quali sono le azioni necessarie a risolvere il problema, ci mancano “soltanto” gli incentivi, le istituzioni e un supporto dai leader mondiali per renderle fattibili.

Il rapporto contiene indicazioni per una varietà di enti: ad esempio, le aziende farmaceutiche dovrebbero aiutare ad assicurare che i loro prodotti siano sicuri ed efficaci anche dopo essere stati stati venduti, i governi dovrebbero regolamentare correttamente le licenze e la produzione, e impostare sistemi di sorveglianza confacenti, e le istituzioni per la salute pubblica come il WHO dovrebbero rendere la resistenza ai farmaci una priorità.

Nel frattempo, uno scritto della London School of Hygiene and Tropical Medicine all’interno del Lancet, dice che un farmaco economico può salvare le vite di migliaia di vittime accidentali in tutto il mondo. L’emorragia è responsabile di un terzo delle morti negli ospedali, seguita da infortuni accidentali, come quelli causati da incidenti stradali e dai crimini violenti. Un’indagine condotta su oltre 20.000 pazienti in 40 paesi ha scoperto che l’uso dell’acido tranexamico (TXA) ha impedito il 10% dei decessi.

E Medici Senza Frontiere avvertono che mentre il mondo ha l’attenzione rivolta al calcio in Sud Africa, tra i bambini nel nord del continente è in atto una crisi di denutrizione. Solo nel Chad, dicono, nel mese di maggio 3.000 bambini sono stati ammessi ai loro programmi di nutrizione. Le piogge incostanti, i raccolti mancati, i prezzi del cibo che salgono, il veloce esaurimento delle scorte, e il minimo accesso all’assistenza sanitaria… sono tutte parti del problema, dicono MSF, che richiede che siano mandati all’area maggiori aiuti e più rapidamente.

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