I cristalli che a prima vista assomigliano al diamante, sembrano solidi, ma all’analisi fatta al microscopio la loro struttura si rivela come quella di un formaggio svizzero pieno di buchi microscopici. Nel cristallo, le molecole sono diradate e di conseguenza il 95% del loro volume è costituito da uno spazio vuoto che può essere utilizzato per immagazzinare l’idrogeno. Il composto si chiama struttura metallo – organica No.177 o MOF 177 e i suoi successori potrebbero diventare il serbatoio di combustibile del futuro.

Uno degli ostacoli da superare per passare all’economia a base di idrogeno che sostituirà i combustibili fossili è il fatto che l’idrogeno è un gas ingombrante alla temperatura ambiente ed ha bisogno di essere o raffreddato o compresso ad alta pressione per poter essere immagazzinato.

Dr. Omar M. Yaghi, professore di chimica all’Università di Michigan considera che i cristalli potrebbero agire come delle spugne che assorbono l’idrogeno e come tali possono immagazzinare gas sotto pressione a temperatura ambiente. Se 2 centimetri cubici di un cristallo MOF 177 potrebbero essere rappresentati come superficie piana, coprirebbero 38000 piedi quadrati, cioè tre quarti di uno stadio di football.

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