a cura di Mario Bruschi, Dipartimento di Fisica Università “La Sapienza”

Quanti pianeti ha il sistema solare?

decimo pianetaSe la scuola ha ancora una funzione, tutti risponderanno: nove! (Mercurio, Venere, Terra, Marte, Giove, Saturno, Urano, Nettuno, Plutone).
Ovviamente non è stato sempre così (vedi Brevissima storia del sistema solare), nel senso che fino a pochi secoli fa si conoscevano solo i pianeti visibili ad occhio nudo (da Mercurio – e ci vuole un buon occhio! – fino a Saturno).

E presumibilmente non sarà sempre così…il numero dei pianeti è destinato a crescere (cioè la nostra conoscenza crescerà: i pianeti sono sempre lì da circa 5 miliardi di anni….).

Molte speculazioni sono state fatte circa l’esistenza di un decimo pianeta.

Alcune tradizioni parlano di Vulcano, un pianeta infuocato più vicino al sole dello stesso Mercurio. La sua esistenza sarebbe molto interessante da un punto di vista fisico perchè la sua orbita non seguirebbe le classiche leggi di Keplero, elegantemente spiegate dalla Meccanica Newtoniana, bensì le più recenti ed ‘esoteriche’ geodetiche previste dalla Relatività Generale di Einstein (le anomalie già presenti nell’orbita di Mercurio sono state una delle prime conferme a favore di tale teoria). Peccato comunque che di Vulcano, nonostante i potenti telescopi spaziali e i satelliti di osservazione solare, non ci sia traccia (e temo che la probabilità che sia finora sfuggito all’osservazione sia molto bassa)

Altre tradizioni vogliono un decimo pianeta molto lontano dal sole (oltre Plutone). Sarebbe un pianeta ‘maledetto’ che con la sua orbita eccentrica e di lungo periodo, porterebbe ciclicamente immani catastrofi alla Terra stessa…

fascia Kuiper

Fascia di Kuiper

Ebbene (a parte le tradizioni), sappiamo da molto tempo che oltre l’orbita di Nettuno (a oltre 10 miliardi di km dal sole, circa 70 Unità Astronomiche) esiste la cosiddetta fascia di Kuiper, ritenuta dagli astronomi una seconda fascia di asteroidi e oggetti cometari – la prima fascia di asteroidi è tra Marte e Giove). Solo che negli ultimi anni, in questa fascia di ‘asteroidi’ sono stati trovati oggetti di dimensioni notevoli: Varuna, Quaor e forse altri 5 ‘planetoidi’ con diametro superiore ai 1000 km.

L’ultima scoperta è Sedna, annunciato dai mass media (ma non è la prima volta…) appunto come Il Decimo Pianeta.

SednaSedna (inizialmente chiamato 2003 VB12) è stato osservato per la prima volta il 14 novembre 2003 con il telescopio Samuel Oschin all’osservatorio del Monte Palomar, in California, da astronomi del California Institute of Technology, dell’Università di Yale e dell’osservatorio Gemini. Battezzato in onore della divinità dell’oceano degli Inuit (gli Inuit sono una popolazione indigena delle zone artiche dell’America), il planetoide è molto luminoso e rosso, forse l’oggetto più rosso del sistema solare dopo Marte. La sua esistenza è stata confermata sia dal telescopio spaziale Spitzer sia da Hubble. La sua distanza dal Sole sarebbe intorno ai 10 miliardi di Km e quindi in piena fascia di Kuiper.

Il suo diametro sarebbe solo leggermente inferiore a quello di Plutone (2300 km). Ci sono inoltre indizi sull’esistenza di un suo grande satellite (l’esistenza di tale satellite è stata dedotta dall’anomala lentezza di rotazione di Sedna, attribuita al cosiddetto effetto di ‘marea’ – anche la rotazione della terra sta rallentando!)-
Se l’esistenza di questo satellite X sarà confermata da osservazioni dirette, il sistema Sedna-X costituirebbe il terzo pianeta binario del sistema solare.

Tuttavia è in corso tra gli astronomi un acceso dibattito sull’attribuzione del nome (e della ‘dignità’) di PIANETA a Sedna ed ai consimili oggetti già trovati ed ad altri che presumibilmente scoveremo nel futuro. In altri termini, quanto deve essere grande un oggetto asteroidale per essere chiamato pianeta? Molti Astronomi rifiutano l’ambita qualifica anche a Plutone (prevedo seri grattacapi per gli astrologi…).

In attesa di una decisione, è comunque interessante constatare che l’esistenza di un consistente planetoide a quella distanza era stata prevista dall’osservazione delle perturbazioni del moto di alcune comete (metodo ‘classico’, che ha portato alla scoperta dei pianeti esterni – vedi Brevissima storia del sistema solare)


Nota: Alcuni astronomi chiamano pianeta binario un pianeta accompagnato da un satellite di proporzioni paragonabili a quelle del pianeta stesso. Ovviamente il sistema Terra-Luna è il primo esempio (diametro della terra/diametro della luna = 3.6); ma ancor più il sistema Plutone-Caronte (diametro di Plutone/diametro di Caronte = 1.9).

Vedi anche:

Brevissima storia del sistema solare

Pianeti extrasolari

FONTI e LINKS:

http://astron.berkeley.edu/~gmarcy/hd/press_release.html

http://astron.berkeley.edu/~gmarcy/transit.html

http://schwab.tsuniv.edu/t8/hd209458/transit.html

http://astron.berkeley.edu/~gmarcy/hd/iau.html

http://cannon.sfsu.edu/~gmarcy/planetsearch/planetsearch.html

http://obswww.unige.ch/~udry/planet/planet.html

http://obswww.unige.ch/~udry/planet/planet.html

http://cfa-www.harvard.edu/planets/

http://sim.jpl.nasa.gov

http://www.astro.su.se/~pawel/blois/blois.html

http://www.jtwinc.com/Extrasolar/

http://www.stellarlink.com/Space.Resources/

http://www.kepler.arc.nasa.gov

http://www.discovery.com/DCO/doc/1012/world/science/planethunters2/planets1.html

http://www.kalmbach.com/astro/astronomy.html

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