dallo SchwartzReport del 16 novembre 2010

Traduzione a cura di Erica Dellago e Clea Nardi

RANDALL STROSS – The New York Times

ATTENZIONE: Tenere un cellulare a contatto dell’orecchio o del corpo, in una tasca, può essere pericoloso per la tua salute.

Sto parafrasando. Ma gli uffici legali dei produttori di cellulari inseriscono l’ammonimento riguardo al tenere il telefono vicino alla testa o al corpo nei minuscoli dettagli del piccolo foglietto che si getta via aprendo l’imballo del proprio telefono.
Apple, ad esempio, non vuole che gli iPhone si avvicinino più di 1,5 cm; Research In Motion, produttore del BlackBerry, è ancora più cauto: mantenere una distanza di circa 2,5 cm.

Gli avvertimenti possono sfuggire a un sacco di clienti. Negli Stati Uniti ci sono 292 milioni di numeri cordless in uso, ci avviciniamo a uno per ogni adulto e bambino, secondo il C.T.I.A. – The Wireless Association, primo gruppo commerciale del settore cellulare. Essi affermano che da giugno, circa un quarto delle famiglie statunitensi sono esclusivamente senza fili.

Se dovessero sorgere problemi di salute causati dal normale utilizzo di questo apparato, si ripercuoterebbero non solo su molti clienti, ma anche su un enorme settore dell’industria. Le nostre telefonate – secondo il C.T.I.A. parliamo con i nostri cellulari per 2,26 trilioni [2.260 milioni di miliardi] di minuti ogni anno – generano 109 miliardi di dollari per i vettori cordless.

Le istruzioni-con-avvertenze dei cellulari sono state portate alla mia attenzione da Devra Davis, epidemiologa che ha lavorato per l’Università di Pittsburgh e pubblicato “Disconnect”, un libro sulle radiazioni da cellulare. Avevo dato per scontato che gli specialisti avessero da tempo stabilito che le preoccupazioni per le radiazioni a bassa energia fossero infondate. Il suo libro, tuttavia, esamina le indagini scientifiche e conclude che la questione non è ancora definita.

La Davis evidenzia la preoccupazione sul cancro al cervello. In generale, dall’arrivo dei cellulari non si è verificato un aumento globale della sua incidenza. Ma la media nasconde un aumento del cancro al cervello nella fascia dai 20 ai 29 anni, e una caduta nella popolazione più anziana.

“La maggior parte dei tumori ha cause molteplici,” dice lei, ma indica una ricerca di laboratorio che suggerisce meccanismi attraverso i quali le radiazioni a bassa energia potrebbero danneggiare le cellule in modo tale da condurre al cancro.

I bambini sono più vulnerabili alle radiazioni rispetto agli adulti, sottolineano la Davis e altri scienziati. Una radiazione che penetra solo cinque centimetri nel cervello di un adulto, raggiungerà una maggiore profondità nel cervello dei bambini perché i loro crani sono più sottili e i loro cervelli contengono più fluido di assorbimento. Ad oggi sui bambini e le radiazioni da cellulare non sono state compiute ricerche sul campo, dice.

Henry Lai, ricercatore nel dipartimento di bioingegneria presso l’Università di Washington, ha iniziato studi di laboratorio nel 1980 e ha scoperto che i ratti esposti alle radiazioni da radiofrequenza avevano il DNA del cervello danneggiato.
Il professore gestisce un archivio che contiene 400 studi scientifici sui possibili effetti biologici delle radiazioni provocati dalla comunicazione senza fili. Ha scoperto che il 67 percento degli studi, senza finanziamenti da parte dell’industria cellulare, hanno riportato effetti evidenti; mentre il 28 percento, sostenuti da tali fondi, hanno evidenziato solo qualche effetto. “Questo non è un dato trascurabile”, ha detto.

L’unità di misura per l’esposizione a radiofrequenza viene chiamata “tasso di assorbimento specifico”, o SAR. La Federal Communications Commission [Commissione Federale delle Comunicazioni] ha stabilito che il SAR prodotto dai telefoni sia inferiore a 1,6 watt al chilogrammo. Uno studio catalogato da Lai ha scoperto effetti come la perdita di memoria nei ratti esposti a valori di SAR nella fascia tra 0,0006 a 0,06 watt per chilogrammo. “Non mi aspettavo di trovare effetti a livelli bassi”, ha detto.

La città di San Francisco quest’anno ha emesso un’ordinanza in cui ordina ai rivenditori di cellulari di esporre i SAR bene in vista. Questo ha irritato il C.T.I.A., che ha annunciato che non avrebbe più pianificato manifestazioni commerciali nella città.

L’associazione sostiene che tutti i telefoni approvati dalla F.C.C. sono assolutamente sicuri. John Walls, vice presidente dell’associazione per le relazioni esterne, ha dichiarato: “Quello che la scienza ci dice è: ‘Se il segnale in autostrada dice che la distanza di sicurezza è di 3,65 metri, non importa che il vostro veicolo sia alto 122, 183 o 300 cm; non avrete comunque problemi lungo il percorso. La stessa teoria è applicabile ai valori SAR e i dispositivi senza fili”.

L’associazione ha creato un sito web dedicato, cellphonehealthfacts.com. Sulla home page si vedono quattro attraenti giovani, tutti raggianti, ognuno con un cellulare premuto contro l’orecchio. Attraverso questa dimostrazione visiva, l’uso del cellulare sembra associato all’euforia, non al cancro.

Il più esteso studio sull’uso del cellulare e sul cancro al cervello è stato l’Interphone International Case-Control Study, a cui hanno partecipato ricercatori in 13 paesi industrializzati (ma non gli Stati Uniti).
Sono stati intervistati pazienti con cancro al cervello dai 30 ai 59 anni, dal 2000 al 2004, quindi è stato creato un gruppo di controllo di persone non regolari utilizzatrici di cellulare.

Lo studio concludeva che l’uso del cellulare sembrava diminuire il rischio di tumori al cervello, cosa che gli autori hanno riconosciuto essere “non plausibile” e derivato dei difetti metodologici dello studio.

Gli autori hanno incluso alcuni dati allarmanti in un’appendice disponibile solo online. Questi dimostrano che i soggetti che hanno usato un cellulare per 10 anni e oltre hanno raddoppiato il rischio di sviluppare gliomi cerebrali, un tipo di tumore.

I 737 minuti medi mensili di conversazione coi cellulari, secondo il C.T.I.A., rendono l’utente tipico di oggi indistinguibile dall’utente forte utilizzatore di 10 anni fa. La Davis raccomanda di non tenere il telefono in stretta prossimità della testa o del corpo, utilizzando gli auricolari o il vivavoce. I bambini dovrebbero mandare messaggi piuttosto che chiamare, e le donne in gravidanza dovrebbero tenere i telefoni lontani dall’addome.

L’F.C.C. concorda sul modo migliore per evitare l’esposizione. Non si tratta di scegliere un telefono con un SAR lievemente inferiore, dice, ma piuttosto di tenere il cellulare “lontano dalla testa o dal corpo”.

Sono consigli che io stessa trovo difficile mettere in pratica. La confortante vista di tutti intorno a me con i telefoni premuti alle loro orecchie, proprio come me, fa sembrare il rischio astratto.

Ma la Davis, citando i risultati sconvolgenti della ricerca in Israele, Francia, Svezia e Finlandia, ha detto: “Mi sembra proprio di osservare un’epidemia al rallentatore”.

Randall Stross è uno scrittore che vive a Silicon Valley, ed è professore di economia alla San Jose State University. E-mail: stross@nytimes.com.

Iscriviti alla Newsletter