La tecnologia delle celle a combustibile (CC) sta avendo una rapida diffusione e sta acquisendo una crescente importanza nel campo energetico. E pensare che le celle a combustibile furono inventate dal fisico britannico W.R. Grove nel lontano 1839! Dimenticate per più di un secolo, sono ritornate in auge quando la NASA negli anni ’60 le adottò per alimentare satelliti e navette spaziali.
Simili concettualmente alle batterie (entrambe producono energia elettrica con processi elettrochimici) le CC sono però molto più potenti, “pulite”, versatili ed efficienti. Infatti esse producono energia elettrica essenzialmente dall’idrogeno e dall’ossigeno.
L’idrogeno può essere fornito direttamente o ricavato mediante una conversione chimica catalizzata da vari combustibili come il metanolo o la benzina stessa.
L’ossigeno (almeno sulla terra…) è fornito gratis dall’atmosfera. Inoltre il sottoprodotto (lo scarico) è normale H2O, cioè acqua cioè inquinamento zero!
Possibili applicazioni:

  1. Motori elettrici per veicoli alimentati da celle a combustibile. Vantaggi:
    – Silenziosi e potenti
    – Ecologici (emissione zero se le celle sono direttamente alimentate a idrogeno, comunque molto bassa se alimentate a metanolo o a benzina);
  2. Centraline elettriche domestiche. Celle a combustibile alimentate a metano possono facilmente sopperire ai bisogni domestici di energia elettrica e in più produrre acqua calda per la casa.
  3. Alimentazione per l’elettronica portatile (cellulari, computers, telecamere, etc.). Un recente sviluppo tecnologico ha permesso di creare celle a combustibile miniaturizzate di gran lunga più leggere e meno ingombranti delle attuali batterie ricaricabili e con un rapporto di produzione di energia a parità di peso (o volume) anche di uno a mille!
    Potremmo quindi avere presto una alimentazione per i portatili non ingombrante, non pesante, della durata di centinaia di ore e facilmente e velocemente “ricaricabile” (invece delle lunghe ore di attesa per una ricarica con la rete elettrica delle attuali batterie, basterà per esempio sostituire una fialetta di metano o metanolo o benzina – si ricaricherà il telefonino come ora si ricaricano gli accendini!).