dal SchwartzReport del 30 marzo 2010

traduzione a cura di Erica Dellago e Clea Nardi

This is good news for humanity, and bad news for corporations which would, otherwise, literally own genes. It seems very esoteric today, but a decade from now, this will be profoundly meaningful.

Questa è una buona notizia per l’umanità, e una cattiva notizia per le società che, altrimenti, sarebbero letteralmente proprietarie dei geni. Può sembrare molto esoterico oggi, ma tra una decina d’anni assumerà una grande rilevanza.

JOHN SCHWARTZ and ANDREW POLLACK – The New York Times

Lunedì scorso un giudice federale ha colpito duramente i brevetti su due geni legati al cancro al seno e alle ovaie. La sentenza, se confermata, potrebbe mettere in discussione i brevetti che riguardano migliaia di geni umani e ridisegnare la legge sulla proprietà intellettuale.

Il giudice della Corte Federale Distrettuale degli Stati Uniti Robert W. Sweet ha emesso una sentenza di 152 pagine, che invalida sette brevetti relativi ai geni BRCA1 e BRCA2, le cui mutazioni sono state associate al cancro.

Lo scorso maggio, l’American Civil Liberties Union [A.C.L.U.] e la Public Patent Foundation presso la Benjamin N. Cardozo School of Law di New York si sono riunite con pazienti privati e organizzazioni mediche per rimettere in discussione i brevetti: hanno sostenuto che i geni, in quanto prodotti della natura, non rientrano nel campo delle cose che possono essere brevettate. I brevetti, hanno sostenuto, soffocano la ricerca e l’innovazione e limitano le possibilità di sperimentazione.

Myriad Genetics, la società che detiene i brevetti con l’Università della Fondazione di Ricerca dello Utah, ha chiesto alla Corte di archiviare il caso, sostenendo che il lavoro per isolare il DNA dal corpo lo trasforma e lo rende brevettabile. Tali brevetti, ha detto, sono stati concessi per decenni; la Corte Suprema confermò i brevetti sugli organismi viventi nel 1980. In effetti molti in questo campo avevano ipotizzato che il tribunale avrebbe negato l’appello.

Il giudice Sweet, tuttavia, ha stabilito che i brevetti sono stati “impropriamente concessi” in quanto legati a una “legge della natura”. Ha detto che molte critiche ai brevetti sui geni considerano la tesi che isolare un gene lo renda brevettabile “un trucco legale per eludere il divieto di brevettare direttamente il DNA dei nostri corpi, ma che, in pratica, raggiunge lo stesso risultato.”

Il caso potrebbe avere implicazioni di vasta portata. Circa il 20% dei geni umani sono stati brevettati, e sui diritti di proprietà intellettuale che i brevetti concedono sono state fondate industrie multimiliardarie.

“Se una decisione come questa venisse confermata, avrebbe un impatto decisamente significativo sul futuro della medicina”, ha detto Kenneth Chahine, un professore di legge temporaneamente docente presso l’Università dello Utah, che ha presentato un amicus brief [un documento informativo inviato alla Corte da un esperto esterno al caso in oggetto. N.d.T.] a favore della Myriad. Ha detto che la medicina sta diventando sempre più personalizzata, con test genetici usati non solo per diagnosticare le malattie, ma anche per determinare quale medicina è la migliore per il singolo paziente.

Mr. Chahine, che nel passato ha diretto una società di biotecnologie, ha detto che la decisione potrebbe inoltre rendere più difficile la raccolta di fondi per le giovani imprese. “L’industria sarà costretta a diventare più creativa sul come conservare l’esclusività e attrarre capitali a fronte di una protezione dei brevetti potenzialmente più debole”.

Edward Reines, un avvocato esperto di brevetti che rappresenta le imprese di biotecnologia, ma non coinvolto nel caso, ha affermato che la perdita della protezione dei brevetti potrebbe ridurre gli incentivi alla ricerca genetica.

“Gli strumenti genetici capaci di risolvere la maggioranza dei problemi di salute del nostro tempo non sono ancora stati trovati” dice Mr. Reines, che fa parte dell’ufficio della Silicon Valley della ditta Weil, Gotshal & Manges. “Queste sono le scoperte che vogliamo promuovere fornendo incentivi a tutti i ricercatori là fuori”.

La causa ha messo alla prova i brevetti anche sul Primo Emendamento, ma il Giudice Sweet ha stabilito che siccome i problemi del caso possono essere risolti all’interno della legge sui brevetti, non c’e’ la necessità di portare la questione a livello costituzionale.

La decisione sarà probabilmente rimandata in appello. I referenti della Myriad non hanno risposto alle chiamate che chiedevano commenti. Ma questo mese il capo esecutivo della compagnia, Peter Meldrum, ha detto agli investitori che “qualunque sia il costo di questa particolare causa, non avra’ conseguenze materiali negative sulla compagnia o”, secondo il Pharmacogenomics Reporter, “sui guadagni futuri dai nostri prodotti.”

La Myriad vende a oltre 3.000$ un test che ricerca mutazioni nei due geni per determinare se una donna e’ ad alto rischio di cancro al seno e alle ovaie.
Le parti lese nel caso hanno dichiarato che il monopolio della Myriad sul test, conferito dai brevetti sui geni, ha mantenuto i prezzi alti e impedito alle donne di effettuare un test di conferma presso un altro laboratorio.

Janice Oh, una portavoce per gli avvocati degli Stati Uniti dell’ufficio di Manhattan, che ha rappresentato l’Ufficio Brevetti e Trademark nel caso, non ha rilasciato commenti.

Una delle parti lese nella causa, Genae Girard, che ha un cancro al seno ed e’ stata sottoposta a test per cancro alle ovaie, ha applaudito la decisione come “un grande punto di svolta per tutte le donne nel paese che potrebbero avere il cancro al seno nei geni dei familiari.” Chris Hansen, un avvocato dello staff della A.C.L.U., ha detto: “Il genoma umano, come la struttura del sangue, aria o acqua, e’ stato scoperto, non creato. C’e’ un’infinita quantità di informazioni sui geni che attende ulteriori scoperte, e i brevetti hanno imposto delle barriere inaccettabili al libero scambio di idee.”

Bryan Roberts, un importante venture capitalist [investitore a rischio] della Silicon Valley, ha dichiarato che la decisione potrebbe portare alle università più lavoro mirato alla scoperta di geni e test diagnostici. “Il governo sta per diventare il finanziatore della scoperta in quanto sarà ben presto difficile giustificarla al di fuori delle accademie.”

John Ball, vice presidente esecutivo della American Society for Clinical Pathology, una delle parti lese nel caso, ha definito la decisione “un fatto di enorme importanza.”

“E’ positivo per i pazienti e per la loro salute, e’ positivo per la scienza e gli scienziati,” ha detto. “Apre davvero il campo delle possibilità.”

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