dallo SchwartzReport del 19 agosto 2011

Traduzione a cura della redazione di coscienza.org – Erica Dellago

Gran parte della ricchezza della classe media si è spostata al vertice costituito dall’uno percento della popolazione. La conseguenza è che la gente ha pochi soldi da spendere e meno fiducia nel futuro – una ricetta per il disastro nel corso della storia.

Stephan A. Schwartz

DAVID DEGRAW – AlterNet

Con un ammontare senza precedenti di ricchezza tenuta stretta da solo un decimo dell’uno percento che costituisce il vertice della popolazione statunitense, viviamo ora la disparità di ricchezza più grave nella storia degli Stati Uniti.

Nemmeno i baroni ladroni della Gilded Age (N.d.T. 1870 – 1900) erano avidi quanto l’élite economica dei tempi moderni.

Come detto dal filosofo americano John Dewey: “Non esistono la libertà o il potere effettivo di un individuo, di un gruppo o di una classe, se non in relazione alle libertà, ai poteri effettivi, di altri individui, gruppi e classi”.

Nel mio rapporto The Economic Elite vs. the People [in inglese], ho relazionato in merito allo strategico nascondere la ricchezza al 99 percento della popolazione degli Stati Uniti rispetto alla generazione passata. Dalla metà degli anni ’70 la produzione dell’industria del lavoro e quella della ricchezza sono esplose. Come dimostrato dalle statistiche di questo rapporto, il forte aumento della ricchezza è stato quasi interamente assorbito dalla classe economica superiore costituita da solo un decimo dell’uno percento della popolazione, con la maggior parte dello stesso destinato a solo lo 0,01% dell’uno per cento del vertice.

Se vi state chiedendo perché una massa critica di persone che lottano disperatamente per sbarcare il lunario non stia ancora combattendo con forza distruttiva e cacciando i mega-ricchi aristocratici fuori dalle città, considerate due fattori fondamentali:

1) Le persone sono così impegnate nel cercare di mantenere il loro tenore di vita che le loro energie sono consumate nel trattenere il poco rimasto.

2) La gente non si rende quasi per nulla conto di quanto la ricchezza si sia consolidata in quel decimo dell’uno per cento del vertice economico.

Relativamente al primo fattore, è ovvio che le persone siano abbattute psicologicamente e finanziariamente. Un rapporto sul Guardian intitolato “L’ansia mantiene i super-ricchi al sicuro dalla furia della classe media”, indica che la gente è così disperatamente impegnata nel cercare di mantenere il proprio tenore di vita, da essere troppo occupata a tenere lo sguardo in basso per riuscire a rivolgerlo verso l’alto: “Come direbbero gli psicologi, la paura della perdita è più potente della prospettiva di guadagno. Le classi medie che lottano sono talmente preoccupate di mantenere il loro tenore di vita da non riuscire neanche a progettare un miglioramento della loro condizione, in particolare in fasi di recessione e di ripresa lenta”.

In merito al secondo fattore, la gente non si rende conto di quanta ricchezza sia stata loro sottratta. La persona media non ha mai vissuto in prima persona o visto la ricchezza sfrenata e il lusso in cui vivono i mega-ricchi.

La disparità nella ricchezza è cresciuta in modo così estremo e i ricchi sono così lontani dalla società media, che è come se i ricchi esistessero in una qualche stratosfera al di là della comprensione della persona media. Come afferma il rapporto del Guardian: “… avendo poco contatto quotidiano con i ricchi e poca conoscenza di come vivevano, semplicemente non pensavano molto alla disuguaglianza, o neppure guardavano ai ricchi come concorrenti diretti di risorse. Come osservato dal sociologo Garry Runciman: “L’invidia è un sentimento difficile da mantenere con una distanza sociale ampia” … Ancora oggi la maggioranza sottovaluta i compensi di banchieri e dirigenti esecutivi. Le remunerazioni più elevate hanno raggiunto livelli tali che, un pò come nelle distanze interstellari, è difficile afferrare il significato dei numeri”.

Di fatto, l’Americano medio sottovaluta enormemente la grave disparità di ricchezza della nostra nazione. Questa indagine, pubblicata sul NY Times, rivela che gli Americani pensano che la nostra società sia molto più equa e paritaria di quanto non lo sia nella realtà:

“In un recente sondaggio sugli Americani, il mio collega Dan Ariely ed io abbiamo scoperto che gli Americani sottostimavano fortemente il livello di disparità della ricchezza negli Stati Uniti. Mentre dati recenti indicano che il 20 percento più ricco degli Americani possiede l’84 percento di tutta la ricchezza, la gente stimava che questo gruppo possedesse solo il 59 percento – credendo che la ricchezza totale in questo Paese fosse ripartita molto più equamente tra gli Americani più poveri.

Inoltre, quando abbiamo chiesto loro come pensavano che la ricchezza dovesse essere distribuita, hanno risposto che volevano una distribuzione ancora più equa, con il 20 percento dei più ricchi a possedere solo il 32 percento della ricchezza. Questo valeva per Democratici e Repubblicani, ricchi e poveri – tutti i gruppi intervistati accettavano qualche disuguaglianza, ma il loro ideale era di gran lunga più equo rispetto alla situazione attuale”.

Questa tabella mostra i risultati del sondaggio:

inequality-perception

La stragrande maggioranza della popolazione degli Stati Uniti non è a conoscenza dell’enorme ricchezza a portata di mano. Un’intera generazione di creazione di ricchezza senza precedenti è stata nascosta al 99 percento della popolazione per oltre 35 anni. Non avendo mai sperimentato personalmente questa ricchezza, l’Americano medio non può comprendere cosa sarebbe possibile se anche solo una frazione del denaro fosse utilizzata per il miglioramento della società.

Date tecnologia e ricchezza moderne, i cittadini Americani non dovrebbero vivere in povertà.

Le statistiche dimostrano che ora viviamo in una società neo-feudale. Rispetto al decimo dell’uno per cento della popolazione, seduto in cima a decine di migliaia di miliardi di dollari di ricchezza, siamo fondamentalmente contadini da propaganda.

Il fatto che la stragrande maggioranza degli Americani faccia fatica a tirare avanti, mentre decine di migliaia di miliardi di dollari sono consolidate all’interno di una piccola percentuale della popolazione, è un crimine contro l’umanità.

La prossima volta che sarete sotto stress, lottando per sbarcare il lunario e pagare i vostri debiti, pensate semplicemente alle migliaia di miliardi di dollari nelle tasche oscenamente gonfie delle élite finanziarie.

Nutro ancora la speranza che, quando un numero sufficiente di persone prenderà coscienza di questo fatto, potremo avere la rivoluzione non violenta di cui abbiamo così urgente bisogno. Fino a allora, i ricchi diventeranno più ricchi mentre una massa critica con prospettive economiche sempre più terribili lotta disperatamente per sbarcare il lunario.

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