Ma non ci sono altre vie?

Dallo Shwartzreport del 6 giugno 2016

Traduzione a cura della redazione di coscienza.org – Antonio Gavini

“La questione Chimera, su cui ho scritto diversi articoli nel corso degli anni, ci si pone davanti con sempre più urgenza.
Questa tecnologia si sta sviluppando con la quasi totale assenza di dibattito pubblico, tranne che nel piccolo mondo scientifico e medico-accademico, che ha notevoli riserve. E’ sufficiente già iniziare a chiedersi quanti geni umani devi avere per essere considerato un essere umano? Abbiamo il diritto di trasformare gli animali in macchine di organi?
Abbiamo intrapreso una strada con questioni etiche gravi e non se ne sta discutendo correttamente, con il rischio di conseguenze che non siamo nemmeno in grado di comprendere oggi”.

S. Schwartz

I ricercatori della California stanno cercando di far crescere organi umani all’interno di maiali nel tentativo di affrontare la carenza di donatori.

Cellule staminali umane nel tubo a destra, mentre vengono iniettate in un embrione di maiale per creare una chimera. Fotografia: Pablo Ross / UC Davis

Gli scienziati che cercano di crescere organi umani all’interno di maiali, nel tentativo di affrontare una carenza di donatori, hanno creato con successo degli embrioni, in parte suini e in parte umani.
I ricercatori della University of California, Davis hanno combinato cellule staminali umane con il DNA di maiale e hanno lasciato maturare gli embrioni per 28 giorni, prima di interrompere l’esperimento e analizzare il tessuto.
Essi ritengono che gli animali, se fosse portato a termine l’esperimento, svilupperebbero un organo interno umano, ma conserverebbero lo stesso comportamento di qualsiasi altro maiale. L’obiettivo è che in futuro animali simili potrebbero potenzialmente agire come una fonte immediata di organi per i trapianti salvavita.
Per creare gli embrioni “chimerici”, gli scienziati hanno usato una tecnica di editing genetico, nota come Crispr, per mettere fuori uso una sezione del DNA del maiale necessaria all’embrione per sviluppare un pancreas.
Cellule staminali umane pluripotenti indotte (iPS) sono state poi iniettate nell’embrione di maiale. Queste sono cellule che hanno la potenzialità di svilupparsi in qualsiasi tipo di tessuto nel feto risultante. Anche se geneticamente estranee, non vengono respinte dell’embrione suino perché il suo sistema immunitario non è ancora sviluppato.
Invece, le cellule umane sono tenute a seguire i segnali chimici dell’embrione suino per svilupparsi in diversi tessuti nel feto. Nella maggior parte dei casi esse vengono messe fuori gioco dalle cellule dell’embrione suino, ma nel caso del pancreas non ci sono cellule di maiale con cui dover competere. Quindi l’embrione continua a sviluppare un pancreas derivato dalle cellule umane iniettate.
“Si sta praticamente creando un vuoto, un buco, in modo che le cellule umane, rispondendo ai segnali giusti, fanno un pancreas. Le cellule di maiale non possono. Ma quello che non sappiamo, e questo è quello che bisogna verificare, è se le cellule umane possono contribuire notevolmente anche ad altri tessuti, e in particolare per il cervello”, ha detto Robin Lovell-Badge, genetista al Francis Crick Institute di Londra.
Era stato riferito all’inizio di quest’anno che gli scienziati avevano iniziato dei tentativi per creare gli embrioni, ma vi è stata opposizione da parte delle autorità. Nel settembre dello scorso anno il National Institutes of Health ha comunicato che non si sarebbero eseguite ricerche sulle “chimere” fino a quando non si sapeva di più circa le implicazioni.
Hanno sollevato i timori che la presenza di cellule umane potrebbero influenzare il cervello e il comportamento dell’animale, rendendolo potenzialmente più umano. Il prof. Pablo Ross, il biologo riproduttivo che conduce la ricerca, ha cercato di calmare questi timori, dicendo che c’è un “rischio potenziale molto basso che possa svilupparsi un cervello umano”.
“La nostra speranza è che questo embrione di maiale si sviluppi normalmente, ma che il pancreas sarà fatto quasi esclusivamente di cellule umane e potrebbe essere compatibile con un paziente per il trapianto”, ha detto.
L’approccio non è privo di problemi potenziali. “Ci sono altri tipi di cellule che potrebbero essere presenti nel pancreas che viene dal maiale – inclusi i vasi sanguigni”, ha detto Lovell-Badge. “Queste sarebbero un grande problema e potrebbero essere rigettate da un essere umano.”
E’ anche possibile che la superficie delle cellule umane venga modificata all’interno dell’embrione suino, portando potenzialmente al rigetto dell’organo da parte dell’essere umano.
Preoccupazioni sono state sollevate sul fatto che con il trapianto di un organo da un animale ad un essere umano si potrebbe rischiare l’introduzione di virus animali in un paziente.
I ricercatori della Harvard Medical School tuttavia, hanno rivelato l’anno scorso che è possibile utilizzare la tecnologia di editing genetico per disattivare più di 60 geni retrovirali presenti nei suini, in un passaggio verso tale trapianto di organi.
Non è il primo tentativo di creare chimere. Tra gli esperimenti precedenti, gli scienziati, utilizzando diverse tecniche, erano stati in grado di produrre un topolino con il pancreas di un ratto e topolini con fegati quasi completamente composti di cellule umane.
Ma Peter Stevenson, della Compassion in World Farming, ha dichiarato al programma Panorama della BBC: “Sono arrabiato per l’apertura di una nuova fonte di sofferenza per gli animali. Facciamo in modo di avere molte più persone che donano gli organi.
Se dopo c’è ancora una carenza, possiamo considerare l’utilizzo dei maiali, ma sulla base del principio che si mangi meno carne, in modo che non vi sarebbe alcun aumento complessivo del numero di suini utilizzati per scopi umani.”
Il maiale viene definito come un “incubatore ideale” per gli organi umani e Walter Low, professore del dipartimento di neurochirurgia all’Università del Minnesota, ha detto alla BBC che i ricercatori vogliono creare non solo pancreas – obiettivo attuale – ma anche cuori, fegati, reni, polmoni e cornee.
Il prof. George Church, che ha guidato ricerche simili sul possibile uso di chimere, ha dichiarato all’emittente televisiva: “Si apre la possibilità non solo di trapianti da suini agli esseri umani, ma anche l’idea che un organo di maiale sia perfezionabile”.
“L’editing genetico potrebbe assicurare organi molto puliti, disponibili su richiesta e in buona salute, in modo da renderli migliori di quelli dei donatori di organi umani.”

fonte The Guardian

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