dallo SchwartzReport del 24 aprile 2013

Traduzione a cura della redazione di coscienza.org – Marisa Menna

Si tratta dell’ultima ricerca sulle cellule staminali, uno dei settori più importanti e veloci in medicina. Le potenzialità di questo filone di ricerca rappresentano davvero una buona notizia per i danni neurologici.
Stephan A. Schwartz

JASON KOEBLER – US News & World Report


celluleLe cellule staminali all’interno di un contenitore in un laboratorio di Athens, Georgia. Un laboratorio della California ha scoperto il modo di trasformare le cellule staminali dal midollo osseo in cellule cerebrali.

Gli scienziati hanno scoperto un anticorpo che può trasformare le cellule staminali dal midollo osseo di un paziente direttamente in cellule cerebrali, una potenziale innovazione nel trattamento di lesioni e malattie neurologiche.

Richard Lerner, dello Scripps Research Institute in California, afferma che quando un anticorpo specifico viene iniettato, le cellule staminali dal midollo osseo, che normalmente si trasformano in globuli bianchi, possono essere attivate ​​per trasformarsi in cellule cerebrali.

“C’è stata molta attività di ricerca da parte degli studiosi che vorrebbero riparare i danni cerebrali e del midollo spinale”, dice Lerner. “Con questo metodo, si possono utilizzare le stesse cellule staminali di una persona e trasformarle in cellule cerebrali capaci di riparare le lesioni nervose.”

Gli anticorpi sono proteine a forma di Y che il sistema immunitario utilizza per identificare minacce estranee all’organismo. Si legano agli invasori estranei nel corpo al fine di allertare i globuli bianchi ad attaccare batteri e virus pericolosi. Ci sono milioni di anticorpi noti.

Lerner e il suo team stavano lavorando per trovare un anticorpo che avrebbe attivato ciò che è noto come recettore GCSF nelle cellule staminali del midollo osseo, al fine di stimolare la loro crescita. Quando hanno scoperto cosa succedeva, i ricercatori sono rimasti sorpresi: invece di indurre le cellule staminali a crescere, hanno cominciato a trasformarsi in cellule neuronali.

“Le cellule proliferavano, ma iniziavano anche a diventare lunghe e sottili e ad attaccarsi al fondo del vetrino”, ciò ricorda il comportamento di cellule neuronali, ha dichiarato Jia Xie un ricercatore associato al team di Lerner. Ulteriori test hanno confermato che erano cellule neuronali progenitrici, che sono molto simili alle cellule cerebrali adulte.

Lerner dice che gli scienziati hanno “moltissima esperienza nell’iniezione di anticorpi” nelle cellule staminali e che il processo non è “intrinsecamente pericoloso.” Il team prevede di iniziare presto i test sugli animali.

“Abbiamo intenzione di collaborare con persone che stanno provando a rigenerare i nervi degli occhi”, dice Lerner. “Faremo squadra con un paio di persone esperte in questo settore di ricerca.”

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