Schwartzreport del 20/02/09

IAN PAUL – PC World

Trentacinque anni di studio sulla coscienza non locale mi hanno convinto del fatto che la formulazione originaria di Atlantide, com’è presente nel “Timeo e Crizia”di Platone, sia e sia sempre stata, in sostanza, un mito precognitivo qualsiasi, e quindi forse legato alla catastrofe storica di Santorini.

Ci sono sicuramente culture maggiori ancora sconosciute e molte città che furono distrutte dalle catastrofi naturali. Ma la realtà di Atlantide come cultura del passato straordinariamente avanzata è improbabile. Grazie alla ricerca sul DNA mitocondriale, oggi abbiamo cognizione della diaspora umana. Per meno di 200 dollari, una persona può, attraverso un tampone prelevato dalla bocca, apprendere da chi discende. E, grazie alla conoscenza del nostro passato, abbiamo cognizione dell’evoluzione delle culture alte e del tempo che esse hanno impiegato per svilupparsi.
Ma…

Per quanto riguarda Atlantide come evento reale, personalmente ritengo che essa coincida con la nostra civiltà e che il cambiamento climatico sia l’evento che la distruggerà. In ogni generazione diverse persone come Platone, maestri spirituali o individui in grado di aprirsi all’aspetto non spazio-temporale del sé, hanno articolato l’idea di una catastrofe che si abbatte su una civiltà avanzata. È un mito comune che, secondo me, riguarda lo stesso evento. L’unico che ci accingiamo ad affrontare.

In una coscienza non locale non c’è spazio né tempo. Perciò queste coordinate non sono utili. Ciò che conta è la numinosità. Spiccano eventi che costituiscono il nucleo della consapevolezza centrata ed emozionalmente carica di milioni di persone, che così diventano numinosi. Non ci sarà nulla nella storia umana di così numinoso quanto il cambiamento climatico.
La scorsa settimana, un inglese ha dichiarato di aver individuato la città scomparsa di Atlantide attraverso Google Ocean – l’ultima applicazione di Google Earth caratterizzata da una batimetria 3D che permette di esplorare i fondali degli oceani. La presunta Atlantide si troverebbe a 620 miglia dalla costa nordoccidentale dell’Africa e a sud del Portogallo. L’immagine mostra una griglia rettangolare che assomiglia a un reticolo di strade, presente alle coordinate 31° 15′ 15.53″N e 24° 15′ 30.53″W.
Secondo il “The Telegraph”, il giornale che ha segnalato per primo la notizia, la superficie è molto simile a quella del Galles (circa 8000 mq). La scoperta di venerdì ha suscitato molto interesse, nonostante l’improbabilità della notizia. In molti si sono arrovellati, chiedendosi: “E se fosse vero?”. Dopo tutto, la scoperta sembrava coincidere con la descrizione fatta da Platone, secondo il quale Atlantide era un’isola “più grande della Libia e dell’Asia messe assieme” e si trovava “in un punto a largo dell’Oceano Atlantico, di fronte alle Colonne di Ercole” (attuale Stretto di Gibilterra).
Google respinge tutto
Ahimè, la scoperta non è vera. In una dichiarazione del giorno dopo, Google ne ha dato smentita: “Ciò che gli internauti stanno cercando è un artefatto causato dal processo di raccolta di dati”, ha dichiarato. “I dati batimetrici vengono spesso raccolti dalle navi che utilizzano il sonar per prendere misurazioni dei fondali marini. Le linee riflettono il percorso delle navi oceanografiche.”
In passato Google Earth è stato responsabile di diverse scoperte straordinarie, come sottolinea l’azienda: “È vero che Google Earth ha fatto delle scoperte davvero incredibili – una foresta incontaminata nel Mozambico che ospita specie prima sconosciute, una scogliera corallina a largo della costa australiana, i resti di un’antica villa romana, per nominarne giusto qualcuna”. Sfortunatamente, Atlantide non sarà aggiunta alla lista.
Ci troviamo di fronte a un x-file di Atlantide?
Nonostante le smentite di Google, alcuni cospirazionisti rifiutano la spiegazione dell’azienda e affermano che il motore di ricerca potrebbe stare partecipando a una sorta di insabbiamento. Ora, gente, la spiegazione della nave col sonar è tanto plausibile quanto la teoria di Atlantide. Per non parlare del fatto che Platone descrisse una città scomparsa 9000 anni prima, per cui chi ci dice che essa sia realmente esistita fin dall’inizio?

Traduzione a cura di Paola M.

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