gruppoHaydenOrigini del nome Hayden:
Hayden è il nome di Hayden Schwartz morta nel 2002 a seguito di un cancro.
Un gruppo di “Intento Terapeutico” guidato da Umberto di Grazia direttore dell’Istituto di Ricerca della Coscienza di Roma, attraverso una serie di collegamenti fluidopsichici, ha aiutato Hayden, a distanza, a sopportare la malattia e a lenire le sofferenze causate dal suo male.
I gruppi Hayden nascono per volere del Maestro Umberto di Grazia e dalla preparazione molto amplia della tradizione e di quello che si conosce come acquisizioni scientifiche sulle potenzialità della mente in base ad esperienze reali e vissute sul campo e con successo da lui stesso.

Intenti dei Gruppi Hayden:
I gruppi Hayden nascono con l’intento di creare un gruppo di persone in grado di poter operare in ambito sociale tramite lo sviluppo di abilità quali ad esempio:

  • la visione a distanza per la ricerca di persone, animali o cose scomparse, o per la ricerca di siti archeologici;
  • la cura delle persone tramite le Tecniche di Biostimolazione create da Umberto di Grazia, ed anche di tecniche per la cura delle persone a distanza;
  • ri-acquisizione e potenziamento delle abilità creative che sono insite in ogni essere;
  • creazione di un gruppo di operatori della coscienza molto preparato.

Descrizione dello stemma dei gruppi Hayden:

Nello stemma troviamo il simbolo del Tau, un sole al centro racchiuso dal simbolo di Inguz e due mani a formare una coppa o Y.
Lo scudo che racchiude lo stemma rappresenta l’essere pronti ad andare sul campo a combattere ma con astuzia ed accortezza, pronti a saperci anche difendere dai nostri nemici “interni” a noi sconosciuti.

Il simbolo del Tau oltre ad avere origini antichissime risalenti alla Bibbia quale sigillo che identifica il popolo scelto da Dio, era utilizzato anche nel Medioevo dalla Comunità di S. Antonio Eremita molto impegnata nell’assistenza dei lebbrosi per difendersi dalle piaghe e altre malattie della pelle; successivamente utilizzato da San Francesco quale distintivo della fedeltà di servire gli ultimi e i lebbrosi del suo tempo. Questo simbolo era utilizzato anche come sigillo dei Cavalieri del Tau che erano un gruppo di benefattori che aiutavano i pellegrini che percorrevano la Via Franchigena accogliendoli , ricchi o poveri che fossero, nelle loro mense. Inoltre, alcuni di essi indossavano la spada allo scopo di difendere i pellegrini dai briganti e i malfattori che cercavano di approfittare del loro passaggio. La croce Taumana fu adottata simbolicamente anche dall’ordine dei Cavalieri Templari. Dunque possiamo dire che questo simbolo incarna il sacro con il quale si accoglie e si difende i bisognosi e si accosta molto bene con lo scopo sociale del Gruppo Hayden.

Il sole è la fonte primaria che alimenta e permette la vita su questo pianeta, energia che riscalda , che ricarica , che sterilizza, rappresenta il fuoco e quindi simboleggia l’anima.
Il sole richiama l’antica “via solare” di mitici periodi storici in cui si cercava, con tutte le proprie energie la risalita verso una parte della coscienza in cui le ombre e le relative proiezioni non potevano sopravvivere. Noi crediamo, e siamo in tanti che oggi, oggi di oggi, se vogliamo difendere la vita sul nostro pianeta dobbiamo effettuare la più difficile “battaglia” con noi stessi ed il sistema, quella della ricerca di una migliore coscienza che unisca invece di dividere e distruggere.

Il simbolo che racchiude il sole è il simbolo presente in una runa celtica, Inguz, e rappresenta la “fertilità” intesa come il portare alla luce o dare alla vita qualcosa di estremamente interessante. E’ una runa che ci vuole ricordare le nostre potenzialità ormai sopite, che è tempo di utilizzarle per portare a termine progetti utili per il bene-essere nostro e di molti. Inguz è un simbolo strettamente legato alle energie della Luna, quindi anche in questo caso si ribadisce a livello simbolico la complementarietà tra Sole e Luna, maschile e femminile, ecc.

Inguz che racchiude il Sole formano un occhio che attraverso i suoi raggi , Visione a Distanza, può raggiungere qualsiasi spazio-tempo (presente continuo) per poter aiutare chiunque ne abbia bisogno, ad esempio per la ricerca di persone, animalo o cose scomparse.

Le mani sono ciò che con le nostre pratiche più utilizziamo per usare la coscienza “non locale” attraverso la presa di coscienza di una nostra energia “viaggiante” tra il nostro interno ed una mente superiore e creatrice. Questo è particolarmente evidente negli “intenti terapeutici” che agiscono, per quanto se ne è potuto capire, dilatando la parte sana dei malati sino a difenderli ed aumentare le loro difese. La nostra spada è una spada a doppia impugnatura ed incrociandola noi assumiamo varie posizioni (mudra) e simboli geometrici. Le mani formano una Y che per noi rappresenta l’unione degli apparenti opposti e la risalita per superare (vedi resurrezione di Cristo) i limiti della materia che tende a spingerci verso il “basso”. Inoltre le mani formano anche una coppa, un Graal, che secondo molti simboleggia la coppa dalla quale chi beve può raggiungere l’immortalità e la guarigione da ogni malattia.

Nella cromoterapia l’arancione presente in una parte dello scudo è un colore “caldo” ed ha un’azione riscaldante, rallegrante ed energetica ma non eccitante. Questo colore ha un’azione liberatoria sulle funzioni fisiche e mentali ed ha un grosso effetto di integrazione e distribuzione dell’energia.
Gli effetti sulla psiche sono un’induzione di serenità, entusiasmo, allegria, voglia di vivere, aumenta l’ottimismo, la positivizzazione dei sentimenti, la sinergia fisica e mentale.
Il blu presente nell’altra parte dello scudo è un colore “freddo”, complementare dell’arancione, è il colore della calma, dell’infinito, della pace, della serenità emotiva e dell’armonia.
Gli effetti sulla psiche sono quelli di contrastare l’agitazione sia fisica che mentale ed è quindi usato in psicoterapia per favorire il rilassamento e la distensione.

Per info: rivolgersi a redazione@coscienza.org

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