SchwartzReport del “ nov. 2008”

I consigli della scienza per il prossimo Presidente

Andrew C. REVKIN – New York Times

marioAd un gran numero delle religioni non “regolamentate”, abbiamo la scienza che versa in condizioni critiche. I nostri figli sono mal informati e in alcuni Stati membri imparano soltanto sciocchezze.
Nel corso degli ultimi otto anni, il settore della ricerca e le stesse istituzioni, sono state controllate dalle lobbies e fanatici religiosi hanno riempito, troppo spesso, le loro agende di lavoro e di seguaci.

Il risultato è che siamo gravemente impreparati ad essere concorrenziali nel 21° secolo.

L’America ha bisogno di calarsi nel mondo reale. Quasi 180 organizzazioni che rappresentano le diverse aree indipendenti della scienza, il mondo accademico e le imprese, sollecitano il prossimo presidente a nominare un consulente scientifico alla Casa Bianca il giorno dell’insediamento ed attribuirgli un ruolo all’interno del Consiglio di Gabinetto.

In alcune missive, inviate giovedì scorso ai senatori McCain e Obama, le organizzazioni scientifiche sostengono la necessità dell’apporto di consulenti professionisti ed ora più che mai, data l’importanza assunta dalle questioni inerenti la sicurezza energetica, il cambiamento climatico, le emergenti opportunità nel campo della medicina, i problemi che affliggono il sistema dell’istruzione, l’innovazione, la competitività.

Le lettere riflettono la crescente preoccupazione per il fatto che la Casa Bianca non è stata, nei precedenti mandati, sufficientemente attenta e sensibile nei confronti dei diversi settori scientifici. E’ di capitale importanza, dicono le lettere, che venga nominato, al più presto, un consulente scientifico di livello nazionale che possegga quelle doti e competenze necessarie a rivestire siffatto delicato ruolo.

I gruppi, compresa l’Associazione Americana per l’ Avanzamento della Scienza e l’ Associazione delle Università americane, hanno evidenziato che il consigliere scientifico dovrebbe avere il medesimo status ricoperto dal Direttore dell’ Ufficio di Gestione e Bilancio, dell’Amministratore dell’Agenzia per la Protezione Ambientale e del Ministro per il commercio.

In un comunicato stampa, i gruppi hanno criticato il disinteresse manifestato dall’amministrazione Bush per le richieste provenienti dal mondo scientifico.

Il Presidente George W. Bush ha atteso per la nomina del consulente scientifico John H. Marburger III fino al 25 giugno 2001, ben cinque mesi dopo l’assunzione dell’ufficio e non gli ha offerto un ruolo di spicco all’interno del Gabinetto. Dr Marburger, un fisico ed ex capo del Brookhaven National Laboratory, non è stato confermato dal Senato fino al 23 ottobre, 2001, quando la Casa Bianca aveva già annunciato la volontà di attuare gli interventi a sostegno dell’ambiente, in conseguenza ai cambiamenti climatici e le ricerche sulle cellule staminali.