Nelle scritture si profetizzava che il Cristo sarebbe nato dal “germoglio di Iesse”.
Iesse era il padre del Re Davide; Davide ebbe due figli: Salomone, il quale diede origine alla stirpe regale, e Nathan, che fu il precursore della linea sacerdotale.
Nella città di Betlemme, viveva un uomo di nome Giuseppe e una donna di nome Maria: questo Giuseppe per ereditarietà di sangue, derivava dalla linea di Salomone. In un’altra città, Nazareth, vi era un’altra coppia che si chiamava, allo stesso modo, Giuseppe e Maria. Questo Giuseppe però derivava dalla linea ereditaria di Nathan.
Non vi è nulla di strano che vi siano queste due analogie: a quei tempi, i nomi Giuseppe e Maria era comunissimi; ad es. al momento della crocifissione, compaiono addirittura tre donne con il nome di Maria: Maria madre di Gesù, Maria di Magdala e Maria di Cleofa.
Ad entrambi le coppie nacquero due bambini a distanza di 7 mesi l’uno dall’altro: ad entrambi i neonati, venne dato per ordine degli Angeli apparsi ai genitori in sogno o in veglia, il nome di Gesù. Nell’anno “0”, al principio della nostra era, appaiono quindi due bambini col nome di Gesù, e non uno solo, come si dice.
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