umdigrazia1Sta cambiando qualcosa nel campo della non più nuova, ma sempre contestata scienza della Parapsicologia?

Certamente il nome, poiché oggi viene ridefinita ufficialmente come “Ricerca Psichica” e “Anomalous Research” e i Fenomeni psichici, “AP” (Anomalous Perception) e “AC” (Anomalous Cognition). Essa rappresenta un nuovo modo di concepire l’uomo e l’universo, studiando i fenomeni naturali controllati da leggi diverse da quelle della fisica classica, causati da una diversa forma di energia, in fase di studio e proprio per questo è una scienza la cui affermazione incontra molti ostacoli.
In proposito l’astronauta e scienziato americano Edgar D. Mitchell, fondatore dell’Istituto di Scienze Noetiche di Palo Alto in California, ha scritto nella prefazione della sua opera “Psychic Exploration”:

“L’evidenza della Ricerca Psichica suggerisce che l’umanità ha un enorme potenziale inutilizzato” e spiega, “essa ci porta ad una conclusione fortemente provocatoria: l’immagine che la scienza si è fatta dell’uomo e dell’universo deve essere completamente rivista. Per fare ciò, per portare una nuova luce sull’enigma dell’essere umano, la scienza deve sradicare non solo atteggiamenti dogmatici e ciecamente rigidi, ma soprattutto deve liberarsi di molte fondamenta filosofiche che da troppo tempo la sostengono alla base.” (1)

Un simile problema lo pone da ottanta anni (tanti ne sono passati dalla sua scoperta) anche la Fisica Quantistica, che pure viene in parte ignorata per gli stessi motivi. Basti pensare che la fisica insegnata in Italia nei licei e in alcuni casi nelle università, come quella trattata di norma dai mass-media, non è la fisica moderna, ma grosso modo, la fisica della fine dell’800.
La Ricerca Psichica oggi non si può più considerare come un indagine in fase iniziale, ma una scienza impostata su solide basi, poiché l’esistenza dei suoi fenomeni è stata dimostrata chiaramente da studiosi inseriti in varie università e istituti di ricerca, mentre i risultati ottenuti sono apparsi regolarmente sulle riviste scientifiche.

Nel dicembre 1989, su: “Foundation of Physics” sono stati pubblicati gli studi della P.E.A.R. (Princeton Engineering Anomalies Research), negli Stati Uniti, in cui è stata ampiamente documentata l’esistenza dei fenomeni psichici ed in particolare l’influenza delta forza del pensiero sulla materia, con esperimenti di MicroPk (Psicocinesi). (2)

I risultati ottenuti in cinquant’anni di lavoro scientifico sulla Ricerca Psichica, sono stati valutati anche alla luce di una tecnica di analisi statistica molto avanzata ed efficace, detta di Meta-Analisi, da diversi scienziati, tra cui R. Rosenthal della Harvard University e Jessica Utts della Division of Statistic University of California, Davis. La conclusione é stata che:
I fenomeni sono molto significativi e ripetibili ed il rapporto di casualità è così basso che questi dati raccolti hanno una validità superiore a quella di molti farmaci in commercio”, smentendo così le tante false accuse mosse all’esistenza e alla validità dei fenomeni psichici.(3)

Inoltre, con l’indagine del parametro statistico dell’ Effect Size (Effetto Grandezza) pubblicata nel 1987, si è rilevato che: il dato sull’Aspirina ha un valore di 0, 03, mentre nell’analisi dei fenomeni paranormali il risultato è 10 volte superiore, con un valore di 0,29 e che, nonostante tutto, non viene considerato adeguatamente.

Viviamo quindi in un paradosso: “ciò che è meno vero passa per reale e scientifico”.
Per quanto riguarda il fenomeno delle precognizioni, sono stati analizzati 309 esperimenti, con lo studio di 62 ricercatori e 2.000.000 di dati precognitivi di 50.000 soggetti. I risultati hanno portato l’elemento comparativo statistico ad un numero così basso di “Verifica Casuale”, che scientificamente non può essere preso in considerazione.

Sul fenomeno della telepatia, il 1 febbraio 1994, il neuropsicologo Jacobo Grinberg dell’Università Nazionale del Messico, ad un convegno internazionale dimostrò, con un esperimento pubblico, l’esattezza di una sua tesi: “le menti dei fidanzati comunicano a distanza”. L’esperimento venne riportato in Italia da un articolo del quotidiano torinese La Stampa.

Il dottor Grinberg in quell’occasione usò una camera Faraday e degli apparecchi elettronici per misurare l’attività elettrica dei cervelli. L’esperimento ebbe pieno successo: le reazioni dei soggetti furono simili, indipendentemente da chi dei due venisse stimolato per mezzo del dolore e di sensazioni luminose. Il nome stesso “telepatia” coniato nel 1882 dal professor Meyers, (tele = lontano e pàthos = sentimento) descrive perfettamente la natura di questa percezione che è: trasferimento di emozioni e non, come si crede, di parole o immagini.
Molto tempo prima, nel 1963, i numerosi esperimenti telepatici di T. Tart (attraverso il flusso sanguigno, reazioni epidermiche, ecc.) si dimostrarono significativi. Mentre Vasiljev, che aveva lavorato sulla teoria elettromagnetica della telepatia, induceva stati ipnotici in soggetti isolati in camere di metallo, dimostrando anche che questo fenomeno psichico e facilitato nelle notti di luna piena.

Su un altro tipo di fenomeno extrasensoriale si è basata l’indagine statistica dell’americano W.E. Cox, effettuata nel 1956 su passeggeri di treni, a dimostrazione che il contatto con il Tutto è presente nell’uomo e potrà essere determinante nel futuro. Cox rilevò che “il numero dei viaggiatori su una data linea tende a diminuire con l’approssimarsi di un disastro ferroviario su quella linea stessa, come se parte di coloro che avrebbero dovuto prendere un dato treno destinato alla disgrazia ne fossero stati dissuasi da un oscuro presentimento.” (4)

Una conferma ufficiale dell’esistenza dei fenomeni psichici è stata data da una serie di esperimenti americani.

Nell’estate 1995, una Commissione del Congresso Usa affidò uno studio ad esperti esterni, per appurare “se i soldi spesi negli ultimi venti anni dal governo statunitense per finanziare ricerche sul “paranormale” fossero stati spesi bene o male”.

Gli esperti incaricati, Jessica Utts della Division of Statistic University of California Davis, CA 95616 e lo psicologo Ray Hyman, noto per il suo scetticismo, eseguirono la loro indagine sulla “Remote Viewing” (Visione a Distanza) e concordarono che:
“L’evidenza statistica a favore della RV (Remote Viewing) è schiacciante.” Mentre Hyman insisteva ad affermare che doveva esserci un’altra spiegazione, non sapendo però quale, la Utts, nella sua relazione al governo USA dichiarava: “Usando i criteri di giudizio standard è assolutamente provata l’esistenza dei poteri psichici”. I risultati si sono dimostrati riproducibili in esperimenti ben congegnati” e concludendo, “Si raccomanda al governo USA di non sprecare ulteriori risorse in esperimenti volti a provare l’esistenza di tali fenomeni, perché questa è già stata ampiamente provata. Si consiglia invece di finanziare studi per cercare di capire come tali capacità psichiche funzionino e come si possa ampliarle.”(5)

Simili esperimenti con risultati positivi erano stati precedentemente fatti presso lo Stanford Research Institute, ora denominato SRI International e presso la Science Applications International Corporation (SAIC). Mentre nell’articolo intitolato: “The paranormal: the evidence and its implications for consciouness” di Jessica Utts e di Brian D. Josephson, Premio Nobel per la Fisica, (6) confermano le valutazioni positive sullo studio delle percezioni extrasensoriali (ESP).

Gli autori insistono sul fatto che esiste una ricerca scientifica sul paranormale portata avanti da più università come quelle di Princeton, Las Vegas, Edimburgo, Amsterdam, Durham, con metodi e protocolli propri della scienza ufficiale e che l’insieme delle ricerche prova al di là di ogni dubbio che i fenomeni extrasensoriali esistono.
Sempre nel 199S una fuga di notizie, trasmesse dalle agenzie di stampa Reuters ed Associated Press, ha portato il mondo a conoscenza degli esperimenti sui poteri psichici in atto negli Stati Uniti da parte della CIA e, attraverso il Progetto “Stargate” (Cancello, Accesso alle stelle) del Pentagono. Le stazioni televisive CNN, NBC e ABC e i grandi quotidiani americani, nei loro servizi giornalistici hanno dato molto rilievo al fatto, che è stato ripreso dalla stampa di tutto il mondo.
In Italia, alla fine degli anni Ottanta, il professor Mario Bruschi del Dipartimento di Fisica dell’Università La Sapienza di Roma, effettuò un’indagine sulla possibilità di sviluppare il grado di “percezione” in individui normali, con risultati considerati eccezionali, pubblicati l’anno successivo in appendice al libro “Le Tecniche dell’Unione”, (7)

I test, eseguiti su rigorosi protocolli scientifici, furono fatti su un gruppo di circa 50 persone che avevano seguito per un anno un corso di “tecniche dell’Unione e del Risveglio” basate sul metodo della “Biostimolazione”, da me elaborate dopo anni di studio e ricerca.
“L’idea” spiega il professor Bruschi, “è nata sia dalla curiosità da lungo tempo coltivata dell’autore di verificare di propria manu tali dati statistici, sia dall’opportunità di avere a disposizione un gruppo di soggetti che, per il training ricevuto, a priori poteva essere considerato (sperabilmente) sopra la norma e che tuttavia fosse lontano dai limiti della “professionalità”, con tutti i pericoli connessi.

I risultati in questo esperimento sull’ESP (Percezione Extrasensoriale), conclude il professor Bruschi, “sono altamente non casuali: la possibile esistenza di un fenomeno di acquisizione di conoscenza attraverso canali non convenzionali è suggerita”.
Per meglio definire il risultato constatato dal fisico italiano, abbiamo ottenuto un valore di probabilità di casualità pari ad: 1 elevato alla diecimilionesima: “Sarebbe a dire che un valore analogo si potrebbe ripetere dopo dieci milioni di tentativi!”.

Se si pensa che in questo settore ci si è mossi sul risultato di 1 elevato a cento, qualche volta a mille, rarissimamente a diecimila, il risultato ottenuto in questo caso è sorprendente, superiore a quello di tutti gli esperimenti effettuati dalle migliori università ed istituti americani che si sono occupati di Anomalous Research.

(1) Edgar D. Mitchell, vol, I e II “Esplorazioni psichiche in USA” in italiano) Ed. MEB di Torino 1975

(2) Articolo “Evidence for consciouness related anomalies in random physical systems”, pubblicato nel dicembre 1989 sulla rivista scientifica “Foundation of physics” n.19, p.1499-1514.

(3) Jessica Utts “Replication and Meta-Analysis in parapsychology” , pubblicato su Statistical Science’ 1991, vol.6, n.4, p.363-403.

(4) W. E. Cox: “The effect of PK on Electrochemical Systems”, Journal of Parapsychology, 29-165, 1965

(5) “Report of Utts and Hyman” , Journal of Scientific Esxploration, vol.10, sito web: http://anson.ucdavis.edu/~utts/

(6) J. Utts e B. D. Josephson: “The paranormal: the evidence and its implications for consciusness” sito web: http://anson.ucdavis.edu/~utts/

(7) Mario Bruschi: la relazione sull’esperimento, corredata da alcuni protocolli dei relativi test scientifici, è pubblicata in calce al libro “Tecniche dell’Unione” di Umberto Di Grazia, Edizioni Mediterranee, Roma 1990

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