Una squadra internazionale di chimici ha sviluppato una nuova famiglia di antiossidanti che sono 100 volte piú efficaci della vitamina E.
Negli ultimi 20 anni si è cercato di migliorare l’effetto antiossidante naturale della vitamina E ma i risultati sono stati scarsi. Gli antiossidanti sono molecole che limitano gli effetti dannosi dell’ossigeno nei tessuti e altri materiali. I nuovi antiossidanti creati dai ricercatori della Stevenson Chair of Chemistry di Vanderbit sono stati testati in vitro e studi fatti con molecole biologiche come il colesterolo suggeriscono che il nuovo composto ha qualità appropriate per i supplementi dietetici. Il mercato americano degli antiossidanti ammonta a 800 milioni di dollari annui.
Se questo nuovo prodotto non si dimostrerà valido come integratore dietetico potrà essere utile per trattare molti materiali come plastica,gomma,combustibili,lubrificanti,prodotti agricoli e cosmetici che possono essere danneggiati dal ossigeno. La vitamina E è composta da un anello di 6 atomi di carbone collegati con un gruppo OH.
L’approccio innovativo fatto da Derek Prat e Porter , che hanno lavorato a questo progetto a Vanderbit è stato di sostituire un atomo di carbonio con uno di nitrogeno per far si che il nuovo composto sia piú stabile in contatto con l’aria. La nuova molecola risultata farà parte di una famiglia chiamata Piridinoli. Prat ha analizzato le proprietà degli antiossidanti naturali già esistenti per capire che cos’è che li fa diventare efficienti,passando dopo ai piridinoli per capire se anche questi potevano avere le stesse proprietà. Per fare questo ha chiesto l’aiuto del professore Luca Valgimigli al laboratorio dell’Università di Bologna uno dei pochi al mondo che può determinare l’efficacia degli antiossidanti. I risultati sono stati 100 volte superiori alle proprietà della vitamina E.
I chimici hanno combinato i piridinoli con una lipoproteina di bassa densità(LDH o colesterolo) e hanno scoperto che riuscivano a proteggere le molecole di LDH dalla ossidazione.Questa proprietà è significativa sapendo che una delle cause delle malattie coronarie può essere data dall’ossidazione dei lipidi.In questo caso i piridinoli sono dei inibitori piú efficaci della vitamina E.
Questa ricerca prosegue per sviluppare anche piridinoli solubili nell’acqua che sono diversi dalla vitamina E.
La variante solubile potrebbe svolgere un ruolo simile alla vitamina C nell’intrappolare e distruggere i radicali liberi solubili nell’acqua. I radicali liberi sono atomi con una carica elettrica,prodotti dall’ossidazione e sono potenzialmente dannosi per l’organismo. Al centro Vanderbit i ricercatori collaborano per testare i nuovi prodotti sugli animali.

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