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E’ vero che donare e donarsi è un grande atto d’amore ed e’ anche vero che la solidarietà è una delle cose più belle sulla terra, ma attenzione che questo non sia sfruttato da qualcuno per altri scopi. Inoltre vi siete mai documentati sull’iter post-operatorio delle persone che si sono sottopste ad un trapianto? Quanto sopravvivono? Quale, la loro effettiva qualità di vita? (e molto altro ancora…..?)

Abbiamo voluto approfondire quest’argomento, dopo aver sentito il parere di alcuni medici che semplicemente dichiaravano che un corpo al quale vengono prelevati gli organi (cuore, fegato, polmoni ,escluse le cornee ed altri tessuti) deve essere vivo con cuore battente e sangue circolante. (Prof. Massimo Bondi’-Univ. La Sapienza Roma, Prof. David J.Hill – Addenbrooke’s Hospital Cambridge, Prof. David W. Evans -MA,MD,FRCP e molti altri).

Si afferma quindi che la cosiddetta morte cerebrale (a cuore battente) e’ stata creata per poter procedere impunemente al prelievo di organi vitali su soggetti incoscienti.

Soffermiamoci un attimo anche sulla legge che regola i trapianti: la legge del silenzio-assenso. Significa che ogni cittadino dovrà dichiarare ufficialmente il consenso o l’opposizione al prelievo a scopo di trapianto, e colui che non ufficializzerà la propria volonta’ sara’ considerato “donatore” d’autorità (ma non doveva essere un’atto d’amore?) Significa anche che la famiglia non potrà più fare opposizione per difendere i suoi cari dall’espianto.
Per informazioni su questo tema, potete visitare il sito www.antipredazione.org

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